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Lecco, -3 alla fine. Sulla strada c’è l’Alcione: «Serve approccio intenso. Play off? Ci penseremo»

Venerdì sera i blucelesti incroceranno i tacchetti con una squadra che sta vivendo un momento sicuramente non felice, ma che anche a Trento ha dato segnali interessanti

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Tempo di lettura 3 minuti

270′ alla fine della stagione regolare per il Lecco. Gustata la vittoria con il Vicenza, primo e grande acuto dell’annata contro una big, il gruppo guidato da mister Federico Valente ha vissuto una settimana all’insegna della positività e baciata dal sole primaverile: venerdì sera è prevista la tappa nella vicina Sesto San Giovanni per vedersela con un Alcione Milano che in questa specifica fase sta avendo delle notevoli difficoltà a far risultato pieno, ma che a Trento ha comunque dato dei segnali interessanti. Temi, questi, parte della tradizionale conferenza stampa dell’antivigilia di campionato.

Prepartita Alcione-Lecco, l’intervista di Federico Valente

Mister, le motivazioni faranno la differenza:
«Gli ultimi risultati non sono coerenti con la loro forza, a Trento è stata molto equilibrata e non molte squadre riescono ad avere lo stesso palleggio su quel campo. Sono aggressivi e forti nei duelli, i più forti nel girone: con la palla e senza danno molto fastidio, hanno dei singoli molto interessanti e dovremo essere subito pronti, l’approccio sarà importantissimo».

Zanellato ci sarà? Undici confermato?
«Niccolò ha avuto un problema alla coscia ma il muscolo è pulito: abbiamo deciso insieme di non rischiare. Dopo una partita come quella fatta con il Vicenza è difficile cambiare, poi i ragazzi possono anche subentrare dalla panchina: penso che lui non ce la farà a essere al massimo, può darci una mano dalla panchina. Venerdì l’avversario ci ha dato la possibilità di essere più verticali, come fatto sul secondo gol abbiamo voluto andare in quel modo: dipende anche dall’avversario, se ti viene a prendere alto o meno».

Rischio di eccessiva euforia?
«Voi da mister cos’avreste fatto (sorride, ndr)? Non è facile. Il filo tra autostima e rilassamento è molto, molto sottile: martellare può dare il risultato contrario rispetto a quello cercato, per questo come staff abbiamo parlato con il “consiglio squadra” per capire il loro punto di vista. La prestazione va rifatta e non te la regala nessuno: l’Alcione vuole fare il massimo dei punti e in casa prende pochissimi gol, dovremo essere furbi a sfruttare l’occasione che ci concederanno; dovremo essere intensi e con la giusta mentalità, altrimenti sarà una gara difficilissima».

Verso i play off:
«Sinceramente ho visto solo la promozione del Benevento e che il girone C ha dei grandissimi nomi. Quando arriveremo a quel momento ci penseremo, fino alla Pergolettese proveremo ad arrivare il più in alto possibile, senza paura: al momento una “piccola” ti dà più fastidio di una “grande”, anche se il Vicenza non è venuto qui a regalarci qualcosa come dimostrato dalle due espulsioni».

Marrone e Tanco:
«Luca ieri ha corso, salterà anche questa sperando di riaverlo con il Lumezzane: c’è bisogno di tutti e non è una frase fatta. Gregorio sta correndo, non so dire quando lo rivedremo in campo. Basili è rientrato al completo e non vede l’ora di scendere in campo, Lovisa sarà ancora fuori».

Ndongue e Mihali in Primavera:
«La mia idea è portare tutti al ritmo partita e con due partite al venerdì c’è stata questa possibilità: non ho riguardato la partita, ma mi fido di mister Mister e dello staff, una gara di questo spessore è stata molto, molto importante. Tutti quelli che si allenano con noi hanno fatto bene e ci deve dare fiducia anche per la Primavera 2 che sta facendo un lavoro importante: vogliamo portare tutti a un livello molto più alto e questa è una piattaforma in cui tutti possono farsi vedere».

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