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Interviste | Valente: «Ancora lunga. Come in casa per 95’». Bonaiti: «Felicissimo, ora sotto la Nord». Cusatis: «Cambio tattico un errore»

Duca e Bonaiti, a segno una volta per tempo, regalano tre punti pesantissimi alla squadra di Valente su un campo tutt’altro che semplice. Secondo posto agganciato

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Un buon Lecco torna a vincere in trasferta sbancando con il classico risultato all’inglese: 0-2 firmato da Duca a inizio primo tempo e dal grande ex, ma bluceleste doc, Bonaiti nel cuore della ripresa, in mezzo anche qualche fiammata di un Alcione che, però, è apparso lontano parente rispetto a quello solido e volitivo visto in altre circostanze. Un risultato preziosissimo, di fronte alla bellezza di 636 tifosi ospiti che hanno fatto un gran casino per tutta la gara, tre punti buoni per agganciare almeno temporaneamente l’Union Brescia al secondo posto e sfruttare fino in fondo un turno che potrebbe essere spartiacque in questo intenso finale di stagione regolare.

Alcione Milano 0-2 Lecco, l’intervista di Federico Valente

Mister, partita concentrata e aggressiva:
«È ancora lunga da qui alla fine della stagione, del resto questa l’abbiamo iniziata a febbraio 2025 con il mio arrivo. Complimenti alla tifoseria che per 95′ ci ha sostenuti come se fossero in casa e gli chiedo di aiutarci ancora perchè ne avremo bisogno. Il primo gol è arrivato forse in modo troppo facile e puoi avere la sensazione di aver tutto sotto controllo, infatti non ci siamo stati al massimo in 2-3 situazioni: dietro c’è stato Furlan e noi abbiamo uno slogan che mi piace, la squadra sta sopra tutto. Abbiamo già la testa al Lumezzane, ma dopo due giorni di stacco che i ragazzi si sono meritati».

Praticamente dominata, ma a volte siete andati incontro al loro gioco:
«Non sono d’accordo. Nel primo tempo abbiamo perso-due tre volte la palla in uscita e in pausa abbiamo detto di metterla sopra qualche volta per tirargli un po’ il collo prima di tornare a giocare palla a terra. Il 2-0 nasce da un cambio gioco e sono contentissimo per Stefano, ragazzo d’oro, che si è fatto trovare subito pronto dopo delle settimane non facilissime».

Duca giocatore incredibile:
«L’ho chiamato in inverno e inizialmente non è facile prendere un giocatore dalla Serie B perchè lui ambisce a quello. Ora sta prendendo la forma, questa settimana gli ho tirato le orecchie perchè a volte in allenamento potrebbe spingere qualcosa in più (ride, ndr): gioca con scioltezza e libertà, ma fa anche la fase difensiva».

Rizzo ancora braccetto?
«Quando è stato chiuso il mercato estivo si è chiesto tanto un attaccante, poi sono arrivati a gennaio e Parker anche oggi è entrato benissimo. Mattia l’abbiamo preso anche per la sua versatilità: nel nostro calcio la velocità è fondamentale, vale anche per Romani. Non è facile giocare dietro come giovani e cercando le soluzioni che vogliamo, poi c’è Battistini che oggi non ha perso un duello. Dobbiamo mettere l’anima per fare altri sei punti, il nostro obiettivo è farli tutti».

Alcione Milano 0-2 Lecco, l’intervista di Stefano Bonaiti

Stefano, la tua emozione personale:
«Sono felicissimo, lo aspettavo dal mio arrivo. Spero di farne uno a casa sotto la Nord ma va benissimo: mi dispiace aver segnato a una squddra per la quale ho grande affetto».

Era quella l’indicazione?
«Mi sono messo a disposizione, sul gol… Ho visto la palla arrivare a Kritta e lavoriamo molto su quel fondamentale: sono stato anche fortunato, senza quella non arrivi a fare quel gol, e bravo a crederci».

Eri arrabbiato? Subito ammonito…
«Sul giallo non volevo neanche entrare, sono scivolato. Non conta che giocassi contro l’Alcione, siam pagati per essere a disposizione e così ho fatto: conta il bene della squadra, bisogna mettersi a disposizione con i fatti e questo ho fatto».

Rischio rilassamento?
«Non credo ci sia, per una serie di motivi. Vanno gestiti l’emotività e i carichi, le prossime due partite le affronteremo contro squadre che hanno degli obiettivi importanti».

C’era consapevolezza legata al peso della partita?
«Sicuramente era una partita fondamentale, da tre punti a prescindere dalle modalità. Abbiamo fatto il nostro e aspettiamo gli altri risultati: il nostro percorso è tracciato a prescindere, comunque».

Alcione Milano 0-2 Lecco, l’intervista di Giovanni Cusatis

Mister, prima sconfitta del 2026 in casa in un momento importante:
«Sicuramente aver preso subito gol su rimessa laterale non ha aiutato, ma dopo abbiamo reagito e abbiamo tirato in porta 5-6 volte. La partita è stata molto equilibrata, poi ho sbagliato a cambiare assetto tattico e me ne prendo le responsabilità: non avrei dovuto farlo».

Mancano due partite, va invertita la rotta:
«Sicuramente la lotta per i play off è tiratissima, ogni partita è una possibilità per trovare il giusto piazzamento. Abbiamo lasciato dei punti in giro, dobbiamo resettare e preparare la partita con la Virtus Verona: sono tutte partite difficili».

Mancate in qualche episodio:
«A Trento abbiamo fatto una grande gara, con due occasioni clamorose per fare gol prima del loro rigore. I dettagli fanno la differenza, abbiamo preso dei gol oltre il 90′ che non ci hanno dato punti nè morale. È una cosa che non ci deve toccare: dobbiamo prepararci al massimo per le ultime due gare».

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