Al momento giusto. Il momento giusto per il primo gol stagionale di Battistini, la prima rimonta completata dal Lecco su una Giana Erminio che – com’era nelle previsioni – ha reso la vita complessa alla squadra di Valente. A completare il tabellino Ferri e Duca, il più lesto a prendere a prendere la corta respinta di Mazza e a mettere la palla in fondo al sacco. Ora, giovedì alle 12.30, i blucelesti saranno testa di serie al sorteggio e, domenica, viaggeranno per trovare una tra Cittadella, Campobasso, Casertana, Casarano e Pianese.
Lecco 2-1 Giana Erminio, l’intervista di Federico Valente
Mister, testa di serie e prima rimonta:
«Tutti hanno un cinema in testa andando in svantaggio, ma le statistiche si possono ribaltare: saremmo potuti andare in vantaggio nel primo tempo, poi prendi gol… Ci abbiamo messo 2′, poi ci siamo ripresi: mi rende fiero questo gruppo, abbiamo aspettato un po’ per ribaltare un risultato come capitan Battistini ha preso del tempo per segnare. Partita che è costata molto mentalmente, questa, e dobbiamo recuperare. Grazie alla tifoseria, ha fatto casino per 95′ e ci ha sostenuto anche nel momento difficile».
Cosa prendi, oltre al risultato?
«La panchina è molto importante, in alcune giornate hai bisogno di qualcosa di diverso: mi rimane questo, che tutta la squadra è veramente importante. Anche Voltan e Bonaiti, come chi non è entrato, è stato importante: questa squadra non vive nei singoli».
Cambiato il Lecco?
«Faccio i complimenti al mio collega, la Giana è propositiva e crea, mentre la nostra difesa non giocava così da un po’. I momenti, da capire e accettare, sono importanti: serve tanto anche all’autostima della squadra».
Sono due gol simbolo? Hai lasciato fuori Rizzo, Furrer e Lovisa:
«Battistini aveva la voglia di fare gol, l’approccio del secondo tempo è stato timido e lui si è preso la responsabilità; Duca è un po’ “pazzo”, sono giocatori che possono cambiare la partita: ci ha dimostrato che le azioni vanno seguite. Furrer ha avuto una distorsione alla caviglia a Crema e non era al 100%, Rizzo si è alzato con un problemino al flessore, Lovisa è stata una scelta tecnica».
Come avete giocato palla a terra?
«Non lo so, li avevo avvisati della tanta acqua ma hanno continuato a palleggiare (ride, ndr). Scintilla? Questi momenti te li meriti con il lavoro quotidiano e la voglia, altre volte non è stato così: c’era energia allo stadio e in città, il percorso è iniziato e dobbiamo mettere un’altra marcia».
Aspettavi una Giana travolgente?
«Siamo dell’opinione che, anche in svantaggio, non bisogna cambiare Dna: con l’entrata di Gregorio e Sean volevo dare un’altra dinamica, sbilanciando un po’ le linee; Sipos sa tutto sul mio gioco, fa anche la seconda punta se serve: è troppo importante. Non mi aspettavo di andare in svantaggio, non vuoi attirare la negatività: non tirerò le orecchie ai ragazzi, ma ne parlano già nello spogliatoio perchè sapevano di trovare una Giana che doveva fare gol. Oggi devono essere contenti di aver passato il turno».
Lecco 2-1 Giana Erminio, l’intervista di Edoardo Duca
Edoardo, grande partita:
«Primo tempo difficile per entrambe le squadre, siamo stati un po’ spiazzati. Nel secondo tempo siamo entrati in campo un po’ così, ma nella parte più importante siamo riusciti a ribaltarla: siamo una squadra di carattere, seppur molto giovane, e ce lo trasciniamo negli ottavi».
Serviva una scossa?
«Nei momenti di difficoltà bisogna mettere qualcosa di più: sono contento che da quella discesa sia arrivato il gol. Quando c’è tensione mi sento in dovere di fare qualcosa di diverso».
Sei l’unico che prova a saltare l’uomo:
«Non mi sento di dover consigliare qualcosa, è anche una questione di ruoli: c’è sempre meno gente che prova a saltare l’uomo, ma è una delle mie caratteristiche e ognuno ha le sue».
Sei un po’ pazzo? L’ha detto il mister…
«Il mister me l’ha detto, ma cosa intendeva? Secondo me lo diceva più per il tunnel che ho provato alla fine… Se l’ha detto in senso positivo, lo prendo come un complimento».
Sei in un momento di fiducia notevole:
«In questa fase della stagione i più esperti devono dare un mano, io cerco di dare l’esempio in campo con atteggiamento e giocate: sono tutti ragazzi aperti a consigli e questa è la forza del gruppo, il mister è molto dritto su questa cosa. Cerco di aiutare facendo cose utili per la squadra».
Lecco 2-1 Giana Erminio, l’intervista di Vinicio Espinal
Mister, che emozioni ti lascia questa prestazione?
«Difficile da spiegare, spero di trovare un gruppo così negli anni a venire: si sono sempre messi in discussione e si sono uniti nei momenti di difficoltà. Ce la siamo giocata con tutti, sono felice: è un big bang nell’animo e mi voglio tenere per me questa felicità».
Hai creduto nel passaggio?
«Abbiamo continuato a giocare e spingere per cercare il pareggio, ci sono state le occasioni e la verve: idealmente avrei voluto perdere così».
È una base, questa?
«Sicuramente, le basi ci sono sempre: su questi ragazzi si può fare affidamento. Si spera che si possa partire da una base del genere, hanno fatto bene anche nel girone d’andata facendo gli stessi punti: mi godo il momento, abbiamo sognato finché abbiamo potuto».












