Si è scritta venerdì sera, a Santarcangelo di Romagna, l’ultima pagina della stagione 2025/2026 in casa Calcio Lecco 1912. Il 2-0 subito dal Vicenza nella finale nazionale Under 16 – due lampi di Gamberini, in un primo tempo in cui i blucelesti avevano comunque fatto la partita – ha messo l’ultimo timbro su un’annata che il settore giovanile lecchese ricorderà comunque come importante, tra lo scudetto Under 15 dello scorso anno e due finali nazionali consecutive, cui si sommano chiaramente gli ottimi risultati della Primavera tra promozione e play off da neopromossi in Primavera 2. Ma con quel fischio finale si è chiuso anche, simbolicamente, il sipario sull’intera stagione bluceleste. Da oggi, sabato, l’attenzione si rivolge perlopiù a un fronte, ovvero quello della prima squadra, anche se ci sono discorsi da affrontare anche per le giovanili.
Il presidio di via Don Pozzi
In questi giorni la sede di via Don Pozzi è chiaramente operativa: a presidiarla c’è un manipolo di dipendenti e collaboratori, mentre una parte della macchina dirigenziale non è presente. Il capitolo iscrizione è ormai acqua passata e archiviato senza ansie: la documentazione per la Licenza Nazionale era pronta da settimane, come raccontato anche nell’analisi sui gironi di Serie C, e il deposito è avvenuto senza alcun intoppo entro la scadenza del 16 giugno.
Smaltita quella pratica, il primo pensiero è oggi tutto organizzativo: si lavora sull’incastro del ritiro estivo, che dovrebbe replicare l’esperienza della scorsa stagione e portare ancora una volta il gruppo squadra in Trentino. Un dettaglio logistico che però, da solo, non basta a sciogliere il nodo più grande.
Il presidente Aniello Aliberti, dal canto suo, si fa vedere ogni giorno al “Rigamonti-Ceppi”: le sue visite quotidiane servono a seguire da vicino lo sviluppo dei lavori sul nuovo manto in erba sintetica, il cantiere che – come raccontato a metà settimana – ha già archiviato la prima fase e punta a riconsegnare il campo entro l’inizio di luglio. Mister Federico Valente e il direttore sportivo Antonio Minadeo, invece, restano al momento fuori città: quantomeno per il dirigente di Campobasso, però, un rientro è atteso già nei prossimi giorni.

Raduno, manca ancora la data
È proprio il punto organizzativo attorno a cui ruota tutto: a oggi, anche internamente, non esiste ancora una data per il raduno, che di consueto cade attorno al 15 luglio. Una circostanza che rispecchia quanto raccontato nelle scorse settimane: permane lo status quo e restano vive le riserve tra il tecnico e la proprietà, ma comunque dovranno essere sciolte in breve tempo.
Il presidente Aliberti, nelle scorse uscite pubbliche, aveva indicato la data del 30 giugno – o al più tardi il 1° luglio – proprio come l’orizzonte entro cui sciogliere tutte le riserve in chiave di programmazione, che vanno oltre la permanenza o meno di Valente per quanto sia un tema cardine. Un’indicazione che, a dieci giorni da quella scadenza, resta l’unico punto pubblicamente dichiarato per provare a leggere i tempi della vicenda.

Il mercato resta congelato
Se in casa Lecco il fronte trasferimenti resta cristallizzato in tutte le direzioni – conseguenza diretta dell’assenza di certezze sulla guida tecnica, prima ancora che sul budget – il discorso non vale per il resto della Serie C. Ufficialmente la finestra di mercato per i club di Serie B e Serie C aprirà solo il 1° luglio, ma diverse società del Girone A si sono già mosse, sia in entrata sia in uscita.
Il Cittadella, da quel punto di vista, ha tenuto un ritmo quasi fuori scala: la dirigenza granata ha già ufficializzato un poker di acquisti – l’attaccante Fabbro, il difensore Ndrecka, il centrocampista Sangalli e l’esterno Toffanin – tutti effettivi dal 1° luglio, ma di fatto già annunciati alla piazza.
Doppio movimento, invece, in casa Pro Vercelli, che si è mossa su entrambi i fronti: ha ceduto il proprio centravanti Asane Sow, autore di una buona stagione tra i piemontesi, al Basilea, e ha rimpiazzato il vuoto in attacco assicurandosi Marco Bertoli dall’Ospitaletto. Un nome, quest’ultimo, che non è certo una novità per chi segue da vicino il mercato bluceleste: l’attaccante classe 1999 era stato accostato anche al Lecco nelle scorse settimane, prima che la trattativa prendesse un’altra direzione e i piemontesi chiudessero l’operazione con un contratto triennale fino al 2029.











