Giorni tradizionalmente convulsi, quelli di fine agosto. In casa Lecco si sarebbe dovuto materializzare l’ingresso di Magrassi con la contestuale uscita di Parker in direzione Sorrento, ma allo stato attuale l’unico ingresso in rosa è quello del giovane Murillo, classe 2006 preso in prestito con diritto di riscatto dal Red Bull Salisburgo, visto il gran caos nato venerdì sera. Con una rosa sì cambiata, ma non quanto era stato preventivato, mister Valente — che per indicazione societaria non ha risposto alle domande di mercato — si appresta a guidare i suoi ragazzi nel monday night dell’Omobono Tenni di Treviso, stadio che dopo ben 13 anni tornerà a vivere una serata di calcio professionistico e traboccherà di entusiasmo.
Prepartita Treviso–Lecco, l’intervista di Valente
Mister, partita delicatissima in una piazza importante:
«Aggiungo che giocheremo fuori casa senza la nostra tifoseria, che nelle ultime due partite ha dimostrato di spingerci per 95′: ci mancherà e ci dovrà dare una spinta importante in uno stadio con una storia alle spalle. A Trento hanno perso per eurogol: troviamo una squadra esperta, con Odogwu che dà un riferimento e grande fisicità, oltre a un centrocampo di qualità e una difesa ben strutturata. Dovremo fare attenzione alle palle inattive e alle ripartenze, conosco mister Gorini».
Su Murillo e le condizioni di Sidler:
«Murillo è sopra l’uno e novanta, ma è agile: a Salisburgo la prima cosa che devi fare è pressare, cosa molto importante anche per noi; la sua esperienza ci ha dimostrato che le sue caratteristiche sono di corsa in velocità negli spazi, è difficile da prendere. Ha già fatto un paio di allenamenti e ha lasciato una buona impressione, anche per il buon tiro: per i concetti che abbiamo bisogna ancora trovarsi, ma si è sempre allenato e ha fatto delle amichevoli. Silvan si allena, ma abbiamo l’obiettivo di portarcelo in panchina e di averlo in buone condizioni nel giro di due settimane: sono contento che lui sia qua».
Cos’è successo con Furrer? Chi lo sostituisce?
«Guillaume sarebbe andato in scadenza, lo conosco sin da quando era ragazzino e abbiamo fatto un percorso importante insieme: voglio il meglio per i giocatori, se ti nasce una certa occasione in Svizzera con un contratto biennale con opzione — mi pare — devo dire che è giusto parlarne per trovare una soluzione. Gli auguro il meglio, spero che ritrovi in Svizzera il posto per fare il meglio. Di mercato è difficile da parlare, tra chi abbiamo in rosa… Vuoi la formazione (ride, ndr)? A oggi giochiamo con una punta, quindi…».
Come stanno la squadra e Bordoni?
«La squadra sta bene. Metlika e Mallamo hanno ripreso al 100% dopo il virus, vediamo in rifinitura di trovare la quadra. Bordoni si è allenato fino a due giorni fa con il Padova ed è in forma, questo è il vantaggio: vuole subito capire e ha fame, ci deve dare soddisfazione».
Parker dal primo minuto? Fasan con Galeandro?
«Sono le possibilità che abbiamo, Fasan è entrato benissimo accanto a Galeandro e poi Parker, poi abbiamo la possibilità di mettere Murillo o Moutassime come trequartista. Vediamo le risposte in rifinitura».
Che piano gara ti aspetti?
«Vedendo la partita con il Desenzano, queste squadre neopromosse sono in una fase di euforia e tutto va più liscio: dobbiamo andare là e fare il nostro gioco, pur non conoscendo le condizioni del terreno; proveranno certamente a chiudere gli spazi e cercare Odogwu sulle ripartenze, visto che fa salire la squadra e apre gli spazi. Queste partite danno il pericolo di voler imbucare subito e cercare subito la giocata, ma dovremo capire i momenti. Una palla inattiva può aprire la partita, dobbiamo difendere con tutto quello che abbiamo visto che hanno centimetri, per poi sfruttare i nostri dall’altra parte del campo. Mi aspetto uno 0-0 con le squadre pronte a sfruttare le prime occasioni, dobbiamo stare attenti alle loro ripartenze».
Su Parker e l’uso della prima punta:
«Sulla prima scelta ho preferito una decisione legata al possesso, Sean ha meno pressing nelle sue caratteristiche diversamente da Furrer e Galeandro. Con l’Arzignano avrei voluto metterlo prima, ma avevamo già usato uno slot alla pausa; i motivi tattici sono stati gli stessi con il Desenzano, poi dobbiamo fare meno con il possesso di palla. Con due punte leggere devi magari isolare un lato per poi attaccare dall’altra parte».











