Nel girone A di Serie C si materializzano due esoneri abbastanza attesi. Il Trento, battuto tra le mura amiche dal sempre solido Renate (0-2), ha sollevato dall’incarico l’oggionese Lorenzo D’Anna, tecnico subentrato nel corso della passata stagione e in grado di condurre la squadra a una sofferta salvezza ai play off con la Giana Erminio. Insoddisfacente lo score dell’annata in corso: 7 partite disputate e 5 punti messi in cascina, cui va sommata l’eliminazione patita in Coppa Italia per mano del Mantova dell’ex bluceleste Nicola Corrent. La società trentina ha sollevato dall’incarico anche il direttore sportivo Attilio Gementi e non ha ancora nominato i successori: per la guida tecnica si fa il nome di Bruno Tedino, ex Pordenone, prossimo a un incontro con il patron Giacca.
La Trestina esonera Bonatti e sonda D’Agostino
L’altro esonero riguarda Andrea Bonatti, tecnico approdato in estate alla sempre ambiziosa Triestina e dotato una una super squadra, allestita però soprattutto durante gli ultimi giorni di mercato. L’ex allenatore della Juventus Primavera paga la sorprendente sconfitta patita sul campo della Pro Sesto, che si somma ai soli sette punti in graduatoria e alla sconfitta interna con l’Arzignano Valchiampo in Coppa. Vari i nomi ventilati da quelle parti: Bernardo Corradi, in carica alla Nazionale Under 17, Daniele De Rossi, l’ex Lecco Gaetano D’Agostino, già accostato in estate, lo stesso Bruno Tedino e l’ex Padova Massimo Pavanel. Intanto la panchina è stata affidata al tecnico della Primavera Augusto Gentilini.
Serie C, girone A: già sei cambi in panchina
Già svariati i cambi in panchina nel raggruppamento del nord Italia: a Lecco è stato esonerato mister Alessio Tacchinardi per fare spazio a mister Luciano Foschi, il Novara ha cambiato Marchionni con Cevoli il 18 agosto, la Pergolettese ha incassato le dimissioni di Mussa il 30 agosto e ha incaricato l’erede Matteo Villa dopo il breve interregno di Alessandro Fabbro, il Piacenza ha richiamato Scazzola, esonerato al termine dello scorso campionato, il 3 ottobre dopo aver esonerato Scalise. Ora altre due sostituzioni: il 30% delle panchine ha già cambiato proprietario dopo sole sette giornate.












