Jean-Claude Billong per mettere una toppa all’emergenza difesa. Numericamente e si spera anche dal punto di vista dei gol subiti: otto nelle ultime quattro dopo una partenza quasi impermeabile per la banda di Baldini. Indubbiamente gli infortuni hanno avuto il loro grande peso – perdere Lepore e Marrone con Beghetto a mezzo servizio renderebbe la vita complessa a qualsiasi compagine -, ma indubbiamente la fase difensiva ha perso in efficacia: va bene parlare di episodi, ma se Furlan è l’elemento dal rendimento più elevato l’analisi dev’essere per forza di cose slegata dalla pura casualità. Saranno pochi i giorni per mettere in bolla il centrale francocamerunese rendendolo così un elemento spendibile insieme a Celjak e Battistini, ma bisognerà fare di necessità virtù visto quanto sarà delicata la sfida sul campo della Pro Patria. Di sicuro il tecnico ha in mano la rosa che si porterà dietro fino a gennaio, considerata l’impossibilità di mettere mano alla lista dei 23 giocatori al di là dei giovani della Primavera che si possono di volta in volta integrare nel gruppo dei convocati.
Se Sparta piange, Atene non ride
Allo “Speroni” di Busto Arsizio i blucelesti si dovrebbero presentare ancora con delle defezioni e in tal senso sarà importante provare a capirne qualcosa di più durante la tradizionale conferenza stampa della vigilia organizzata per il primo pomeriggio di venerdì. Non che mister Colombo se la passi tanto meglio se è vero che l’unico a rientrare nei ranghi della rosa bustocca dovrebbe essere l’esperto difensore Alcibiade. Momenti moralmente agli antipodi, comunque: Lecco reduce da due sconfitte di fila, Pro Patria tornata a vincere contro la Clodiense e comunque in grado di fermare il Padova (1-1) allo Speroni nella bella sequenza di quattro risultati utili positivi. Il rebus dovrebbe trascinarsi fino alle 16.30 di sabato su entrambi i fronti, insomma.












