In qualunque modo andrà a finire, il 2024 sarà stato uno degli anni peggiori della storia recente della Calcio Lecco 1912. Una retrocessione senza combattere dalla Serie B e un continuo saliscendi in Serie C: in attesa di capire cosa uscirà dagli ultimi 180′ e spicci dell’anno solare – in programma ci sono le sfide esterne con Atalana U23 e Union Clodiense -, si possono tirare le somme per quanto riguarda il rendimento interno dopo il sonoro 5-1 rifilato al Caldiero Terme. Il “Rigamonti-Ceppi” si è riempito in svariate occasioni, ma sono state complessivamente poche le occasioni in cui la gente l’ha lasciato soddisfatto. Anche quando sono arrivate le vittorie, per inciso. La miseria di quattro punti nel corso del campionato cadetto, un buon parziale di venti punti prendendo in considerazione il girone d’andata interno appena andato in archivio, il tutto spezzato dalla secca sconfitta (0-3) patita con il Milan Futuro in Coppa Italia di categoria a inizio agosto.

Più punti che entusiasmo
Prendendo in maniera asettica i numeri di cui sopra, pare evidente le gare casalinghe abbiano fruttato un bel gruzzolo di punti: il Lecco è quarto in questa speciale graduatoria del girone A di Serie C, dietro a Vicenza, Padova e FeralpiSalò che la guidano a quota 23. C’è chi se la passa decisamente peggio, quasi tutte le altre del raggruppamento. Ma – c’è sempre un “ma” – va pure considerato il fattore entusiasmo che si è andato progressivamente spegnendo rispetto a inizio anno: prezzi stracciati o meno, la campagna abbonamenti ha fatto registrare un clamoroso +11 rispetto al dato finale di gennaio 2024 e a inizio stagione sono stati sfiorati spesso i 3mila spettatori in casa, superati ampiamente in Coppa, come testimoniato dalle cifre di stadiapostcards.com. Messi da parte i 3.473 di Lecco-Padova, il dato si è progressivamente sgonfiato e altrettanto ha fatto il colpo d’occhio: insomma, la risposta al nostro interrogativo è, a nostro giudizio, un “nì” che tiene conto di entrambe le metà della mela.
Alla banda di Volpe in primis il compito di far scoccare la scintilla sin dal 5 gennaio 2025, quando all’ombra del Resegone arriverà il quotato Trento che ha appena perso la prima gara di un girone d’andata eccezionale.












