È ancora tempo di calciomercato in casa Calcio Lecco 1912. Vero è che la finestra dedicata alle trattative si è chiusa alle 20 di lunedì 1 settembre, ma il momento è comunque ancora valido per analizzare nel dettaglio tutte le manovre che hanno caratterizzato la sessione estiva e le prime quattro partite ufficiali della stagione. Momento, questo, incentrato attorno della figura del direttore sportivo Antonio Minadeo.
Calcio Lecco, il mercato dell’estate 2025
| Acquisti | Cessioni |
|---|---|
| Antonio Metlika (23) | Nicolò Buso (25) – riscatto |
| Stefano Bonaiti (27) | Manuel Martic (29) |
| Guillaume Furrer (24) | Luca Stanga (23) |
| Andrea Mallamo (22) | Carlo Ilari (33) – riscatto |
| Gregorio Tanco (25) | Doudou Mangni (32) |
| Gabriel Pellegrino (21) | Franco Lepore (40) |
| Noah Lovisa (25) | Francesco Ceola (18), p. |
| Jakob Tschöll (19) | Alejandro Mendoza (20), p. |
| Anas Alaoui (19) | Giuseppe Mazzola (20), p. |
| Giuseppe Mazzola (20) | Djavan Anderson (30) |
| Frederick Samuel Ndongue (19), p. | Julian Kristoffersen (28) |
| Lorenzo Romani (20), p. | Giacomo Cavallini (20), fp. |
| Mattia Rizzo (18), p. | Andrea Marino (24), fp. |
| Mattia Tordini (23), fp. | Fallou Sene (20), fp. |
| Davide Voltan (30) | Christopher Attys (24), fp. |
| Flavio Di Dio (23), fp. | |
| Vincenzo Polito (26), fp. | |
| Enrico Di Gesù (23), p. | |
| Christian Di Bitonto (19), p. |
Calcio Lecco, l’intervista del direttore sportivo Antonio Minadeo
Direttore, partiamo dalla fine e dai giovani che si sono messi in mostra:
«Il momento è super positivo, i ragazzi stanno rispondendo bene alle sollecitazioni ed è giusto che l’ambiente si goda questa punta di felicità. Noi addetti ai lavori sappiamo quanto ci voglia molto poco per tornare ai giudizi negativi e dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Quello sui giovani è un progetto e un programma di tutto, vogliamo inserire dei prodotti “locali”, del nostro settore giovanile: sono contento che abbiano accelerato il loro esordio stagionale, ma non ci stupiamo perché li vediamo allenarsi ogni giorno. Devono allenarsi bene».
Tanti movimenti in questa sessione:
«Abbiamo finito presto e programmato con ampio margine la nuova stagione, conformando tutto in un’unica idea. Il campo dirà se abbiamo fatto bene o male, già a inizio maggio abbiamo sostenuto la prima riunione e messo a punto la nostra programmazione futura. Voglio ringraziare tutto lo staff della Calcio Lecco perché fare tanti trasferimenti esteri non è semplice e ci è stata riconosciuta da queste società la nostra professionalità: in tanti lavorano nell’ombra ed è giusto che vengano pubblicamente ringraziati».
Manca una seconda punta?
«Ogni scelta di questa composizione di rosa è stata con l’idea di gioco del mister, ogni calciatore è stato scelto insieme a me e con il resto della società che ha partecipato a tutte le trattative; qui si fanno sempre le cose trasparenza. Penso che abbiamo quattro seconde punte in rosa, Alaoui può fare il doppio ruolo: mancherebbe un ariete, ma ripeto che le valutazioni sono state fatte in maniera onesta per raggiungere gli obiettivi tecnici prefissati».
Su Kritta-Frigerio:
«Kritta aveva delle richieste, proprietà ed entourage hanno visto le prospettive tecniche e lui – intelligentissimo – ha accettato di restare: la proprietà ha rifiutato delle proposte importanti a livello economico, facendo un enorme sforzo. Penso che Marrone, Battistini, Furlan, Sipos, Galeandro, Grassini e tutti i confermati abbiano dato un’identità precisa».
La condivisione del mercato con mister Valente:
«Non ho bisogno di riflettori e complimenti, non mi serve. Sarebbe sciocco e poco professionale pensare che un allenatore possa allestire da solo una squadra di Serie C: ripeto, si cercano i giocatori per caratteristiche e i personalismi del direttore sportivo possono fare solo danni, Minadeo e Valente sono una cosa sola. Abbiamo proposto l’uno all’altro dei giocatori precisi, se l’allenatore conosce dei giocatori perché io devo essere così egoista da non ascoltarlo? Io non ragiono così».
In difesa manca un’alternativa a sinistra?
«Romani è un giocatore con tantissime richieste per andare a giocare, ci crediamo tantissimo e per me farà un tipo di carriera importante. Siamo più che contenti di avere quella coppia a sinistra, poi a destra abbiamo Rizzo che può fare anche il braccetto».
Su Tanco:
«Ripeto, ogni giocatore è stato valutato da Minadeo, società e allenatore per ogni aspetto. Si è inserito bene, soprattutto a livello umano e questa è la cosa più importante».
Sul monte ingaggi:
«L’anno scorso abbiamo trovato un budget importantissimo già occupato, aggiungendo qualche ragazzo che veniva con uno stipendio più basso o pagato dalle sue società di appartenenza come con Zuberek e Dore, che ha segnato e sono contentissimo visto che sono ragazzi eccezionali. Il presidente non si è tirato indietro con l’ultimo acquisto: con Voltan ha messo delle risorse non preventivate».
La scelta diversa su Tordini e Grassini:
«La situazione Grassini è iniziata e si è conclusa in modo diverso, si è trovato ad avere uno spazio risicato da quinto e con lui abbiamo pensato a una proposta diversa: l’ultimo giorno ha avuto una proposta importante (dal Siracusa, ndr), abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo deciso di tenerlo; non è mai stato veramente sul mercato e il suo comportamento ha fatto la differenza. Da noi i fuori rosa non vengono trattati effettivamente così, cerchiamo di aiutarli in tutto e per tutto. Di Gesù ha avuto le sue richieste, su Mattia si è detto un po’ tanto e non vorrei enfatizzare questa situazione: a lui ho espresso il mio pensiero personale che rimane tale, non abbiamo la voglia di mettere in campo dei discorsi non calcistici perché a 23 anni ha bisogno di giocare; la scelta è stata comunicata a inizio maggio e di tempo ce n’è stato, sta qui e si allena con il gruppo. Il problema più grave è quello tecnico, dopo anni di potenzialità non sfruttate deve tornare a giocare il prima possibile».
In estate è stato richiesto dal Campobasso:
«Solite dinamiche di mercato, c’è stata una chiacchierata e loro stanno facendo tantissimo con la mia città: li ringrazio. Io ero legato a una vecchia stretta di mano con la proprietà, che ho avvertito di questo dialogo che mi ha reso orgoglioso e onorato. Non c’è stato mai il pensiero di lasciare Lecco: qui ci sono passione e storia, unite all’amore della città. Mi sarebbe dispiaciuto andare via dopo il trambusto dello scorso anno».
Sei in scadenza e tre mesi fa è stata accostata la Serie B al tuo nome:
«Io sto bene qua e con la proprietà, mi possono lasciare anche in scadenza visto il rapporto che hanno con tutti i calciatori del Lecco perché sono delle persone difficili da trovare altrove; fa parte del gioco, ma non andrò mai dal presidente a chiedere un rinnovo e non mi offenderò se decideranno di cambiare direttore. A livello personale sto benissimo con loro e con la città. L’accostamento alla Juve Stabia? Dinamiche che si conoscono, anche un accostamento a livello di chiacchiera non può fare che piacere».












