Una squadra con il “mal di scontri diretti”. Il Basket Lecco veleggia al quinto posto del girone B di DR1 lombarda, con un bilancio di 9 vittorie e 5 sconfitte dopo 14 partite. Si è appena disputata la prima giornata di ritorno e i blucelesti di Massimo Meneguzzo sono stati battuti dal Binzago.
Un ko che ha lasciato il segno, anche perché la compagine lecchese è in grande emergenza per infortuni. Dopo un’ottima partenza, in linea con le aspettative iniziali, il Lecco ha accusato un calo, patendo molto le assenze dei lunghi prima e degli esterni poi. Meneguzzo è stato costretto a rinunciare a lungo a Tomic e Niang, quindi a Jakimovsky. E non solo.
Gli scontri diretti in stagione
Le ambizioni della squadra sono dichiaratamente, fin dall’estate scorsa, di lottare per la promozione in Serie C. E dunque un pizzico di amarezza c’è se si pensa che il Lecco finora ha quasi sempre perso contro le quattro squadre che lo precedono in classifica: Villasanta (24 punti), Binzago (22), Erba (22), Agrate (20). Alla 1^ giornata ko esterno con Binzago (63-58), alla 10^ con Agrate (81-71), alla 13^ a Erba (81-60), quindi il secondo stop consecutivo domenica scorsa, per la prima volta al Bione, ancora contro Binzago (67-53). L’unica vittoria è maturata alla 7^ giornata, colpo esterno a Villasanta 77-72, mentre l’altra battuta d’arresto stagionale è giunta a Rovello, attualmente quartultima, alla 6^ (60-53).
«Sono tutte più scafate di noi»
Ne abbiamo parlato con coach Meneguzzo. Non è di certo un problema mentale. «Il principale motivo è che queste squadre sono quasi sempre più esperte e scafate di noi, quindi paghiamo dazio, ma occorre contestualizzare – spiega – A Villasanta giocammo una super partita ed eravamo a posto. Ad Agrate, come con Binzago, è uscita tutta l’esperienza degli avversari. L’unica partita in cui siamo mancati mentalmente è stata con Rovello. A Erba eravamo troppo in difficoltà numericamente, così come domenica scorsa. Loro usano la fisicità: se rimaniamo in partita e siamo sostenuti dalle medie realizzative allora possiamo giocarcela, altrimenti no».
«Contati anche solo per un allenamento»
L’emergenza infortuni, già presente ormai da mesi, nelle ultime settimane si è persino accentuata. «Onestamente non so chi mettere in campo – confessa il coach brianzolo – Jakimovsky starà fuori un mese e mezzo, Cherubini ha problemi alla schiena. Anche Castagna lamenta guai al ginocchio, Gianola rischia lo stiramento. Tomic ha la spalla fuori posto. Ho grandi difficoltà anche a preparare l’allenamento. Le ultime due partite sono state un disastro. Domenica abbiamo rimediato una figuraccia, abbiamo retto soltanto venti minuti, loro come detto sono molto esperti e lo abbiamo pagato. Non dobbiamo abbassare la testa, nonostante le evidenti difficoltà».
Venerdì sera al Bione arriva la Forti e Liberi Monza. «In questo momento ho più under 19 che senior» chiosa Meneguzzo. «Vediamo un po’ chi recupera in questi due giorni».



















