Antivigilia con cattive sorprese in casa Calcio Lecco 1912. Gli ultimi giorni di allenamento hanno portato in dote gli infortuni di Federico Romani e Marwane Kritta, che tolgono a mister Federico Valente due scelte importantissime sulla fascia sinistra tra pacchetto arretrato – dove mancherà anche capitan Battistini – e linea mediana: non il modo migliore per avvicinarsi alla già difficile gara con un’Inter U23 che sta vivendo un buon momento di forma; in coda a queste nuove defezioni va ricordata l’operazione chirurgica al ginocchio sinistro cui è stato sottoposto Federico Voltan in settimana. Lunedì sera al “Rigamonti-Ceppi” se la vedranno la seconda squadra per rendimento interno e la seconda squadra per fatturato esterno del girone A, di conseguenza ci sono gli ingredienti per godersi un bello spettacolo.
Prepartita di Lecco-Inter U23, le parole di Valente
Mister, cosa ti aspetti?
«Non hanno una rosa ampia, turnano molto e questo ci dà la difficoltà di capire chi scenderà in campo: abbiamo provato a leggere bene cosa fanno in campo».
Ci sono gli ingredienti per un bel match:
«Sì, sono d’accordo e anche in casa hanno espresso del buon calcio senza chiudere le partite. Hanno intensità e voglia di fare bene, mi aspetto una partita ad alto ritmo».
Su Duca:
«Edoardo ci ha raggiunto la scorsa settimana ed è arrivato da un’influenza e per questo non l’ho messo in campo, oltre al fatto che tutti in allenamento si erano meritati di iniziare o entrare. Ha fatto una settimana lunga, può farsi vedere anche dal nostro pubblico: non so se dal primo minuto o dalla panchina».
Sugli indisponibili:
«Questa settimana si sono fatti male due giocatori, ovvero Kritta e Romani, inoltre Voltan è stato operato e Battistini potrebbe farcela per il Trento quando potrebbe esserci anche Kritta. Provo sempre a trasferire ai giocatori che chi si allena bene poi merita di scendere in campo».
I pop corn sono esplosi:
«Mi piace la roba salata, anche troppo, e quando inizi a mangiarla ne vuoi sempre di più: vogliamo migliorare ancora e ci stiamo lavorando da un bel po’, entrare nella zona pericolosa è il nostro obiettivo. Poi c’è sempre un avversario: cerchiamo soluzioni contro l’Inter, che difenderà diversamente da altre squadre e sarà forte in ripartenza».
Sul rendimento offensivo:
«Leon si sposta sulla fascia e crossa per Zanellato, ma uno occupa la sua posizione in area: nel nostro gioco ci sono dei principi e su questo stiamo lavorando per occupare bene gli spazi».
Come mai avete dieci punti più dell’Inter?
«Se li avessero anche loro non sarebbero rubati, del resto non è facile allenare una formazione under 23 perché una volta hai dei giocatori e la volta dopo no. Io, al contrario, ho sempre i miei 24 elementi».
Lovisa è braccetto o esterno?
«Entrambi (ride, ndr). Abbiamo anche Ferrini e Anastasini, ma in generale abbiamo le possibilità: fa parte dello sport avere degli infortuni. Ferrini? Questa squadra da metà luglio ha iniziato un percorso insieme, è cresciuta tanto anche fisicamente e lui si è fatto male quando abbiamo aumentato volumi e intensità, quindi in quei 2-3 mesi è stato necessario avere della pazienza: se butti dentro uno che è al 100% una partita non al top gli fa più male che bene, valuteremo bene anche in base a quello che ci aspetterà lunedì sera».
Basili può fare la prima punta?
«Damiano ha le caratteristiche per farlo, ma non l’ha fatto ancora tanto: è un 2004 e deve capire che servono dei movimenti diversi, ma ha tanta, tanta fame di imparare; può fare anche il trequartista e la mezz’ala, il quinto non lo so (ride, ndr). Mercato? In nove giorni cambia il mondo, vogliamo quella punta ma – come detto da tutti – non prendiamo tanto per prendere… Ma penso che arriverà».












