Seguici

Calcio

Interviste | Valente: «Peggior partita dell’anno». Marrone: «Schiaffo giusto da prendere». Vecchi: «Sulla strada giusta»

Vittoria all’inglese per l’Inter U23 nel gelo del “Rigamonti-Ceppi”: risultato più che giusto per la squadra di Vecchi al cospetto di un Lecco mai visto così scarico in questa stagione

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 5 minuti

Dominio Inter U23 al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco. È un giudizio netto e anche facile da consegnare ai posteri quello che accompagna l’analisi della sconfitta bluceleste (0-2) contro la seconda squadra nerazzurra, già la migliore per rendimento esterno e aiutata dalle Aquile che hanno offerto la peggior prova stagionale, rimanendo in balìa dell’avversario praticamente per tutta la gara al di là del fatto che la prima rete sia arrivata non prima d’inizio ripresa. Pasticci con la palla tra i piedi e pure in una traballante fase difensiva che vanno bel al di là delle varie assenze che hanno colpito la rosa di Valente durante le ultime settimane: con prime, seconde e terze linee sarebbe stato quantomeno improbabile per chiunque portare a casa punti nella gelida serata lecchese.

Lecco 0-2 Inter U23, l’intervista di Federico Valente

Mister, quando andate sotto non vi avvicinate alla porta avversaria:
«Ci sono 15 giornate, oggi è stata una giornata “no”. Non c’eravamo, non c’era quello che volevamo fare: i complimenti alla squadra avversaria, noi non abbiamo messo ritmo. Mi dispiace per il pubblico che ci ha sostenuti per 95′, dobbiamo imparare come sempre c’è da imparare in una sconfitta: il campionato è lungo, ma almeno portare a casa lo 0-0… Se non sei in partita, almeno porti a casa il punto. Dobbiamo analizzare i “perchè” di tante cose».

Dopo il secondo gol è finita in anticipo:
«Peggior partita dell’anno. Non c’è stata la forza di reagire, ma già dopo il primo gol preso. Non c’era l’energia giusta, il problema non è tanto perdere: dico le cose come sono, avremmo dovuto capire subito che mollare non aiuta ma che bisogna tirare indietro le maniche come fa Luca Marrone che per 94′ ha voluto riprendere tutta la partita. Dispiace per la tanta gente che c’era allo stadio, sono incredibili per l’atteggiamento che hanno e tocca a noi restituire questo affetto».

Sofferto ancora le due punte avversarie:
«Sulla prima linea di pressing non siamo stati in grado di dare il sostegno per la palla sotto, punto. Bisogna far meglio. Sipos? Ha cercato la palla lui in quella posizione esterna, sapevamo che sulla fascia destra avrebbero potuto soffrire e così nasce la prima occasione. Analizzeremo e ne parleremo in questi due giorni».

Il cambio di Duca per Basili?
«Era arrivato, non ha il ritmo partita».

Oggi hai guadagnato Lovisa:
«Dopo sette mesi non è facile entrare da titolare e inizialmente ha sofferto la pressione, poi ha fatto bene; dopo 60-65′ ho pensato di cambiarlo, ma sotto di due ho fatto altre scelte. Anche se in questo momento sono incazzato nero, nelle sconfitte rimetti a posto le antenne e prendi una scossa. Oggi in troppi avevano una giornata no, può succedere ed è meglio una partita così: non mi piacciono le bocciature, ma loro sanno in primis questa cosa e sono sicuro che da sabato».

Furrer rimasto in campo:
«Ho fatto 4-5 pensieri, ma per me eravamo troppo lontani dal nostro gioco: avrei potuto buttare dentro tutti, ma da fuori vedi se mancano l’energia e il crederci; questo deve dare la scossa, senza la voglia giusta non arrivi da nessuna parte».

Lecco 0-2 Inter U23, l’intervista di Luca Marrone

Luca, siete mancati in tante cose:
«Intanto ringrazio il mister per le belle parole, da giocatore più grande cerco di dare l’esempio ai più giovani. È sotto gli occhi di tutti che non è stata la nostra miglior partita, si percepiva che qualcosa non andava come le altre volte: è un campionato difficile e dobbiamo tirare su le maniche».

Cos’è successo sul primo gol?
«Credo si siano ostacolati Furlan e Zanellato, poi il tiro è stato deviato e sulla linea non sono riuscito a far nulla; forse stasera ci meritavamo un rimpallo sfavorevole e uno schiaffo giusto da prendere. Dobbiamo rinforzare le cose positive fatte finora».

Cosa c’è da salvare?
«Difficile, anche io dal campo non ho percepito energia e voglia di buttare dei palloni in area per cercare una mischia, un episodio. come ho detto, forse staera era giusto che non andasse dalla nostra parte: domani analizzeremo».

Può aver inciso il mercato?
«Non credo, anche perchè il mister ci vede tutti i giorni e manda in campo chi spinge. Siamo concentrati sul nostro cammino, sicuramente stiamo spingendo da tanti mesi e una partita negativa ci può stare: non toglie ciò che di buono c’è stato prima».

Lecco 0-2 Inter U23, l’intervista di Stefano Vecchi

Mister, la miglior prova stagionale
«Sì, altrimenti non vieni qui a vincere considerato che ho sempre fatto fatica con squadre molto più esperte. Siamo molto contenti, questa vittoria deve darci la consapevolezza di essere sulla strada giusta».

Come si evolve la vostra prospettiva?
«Abbiamo una responsabilità maggiore, ora ci aspettiamo questo livello come ha detto Baccin negli spogliatoi. Abbiamo dentro un percorso di maturità».

Stante ha impressionato:
«Fino a 3-4 partite fa è stato il più presente, poi per vari motivi l’ho penalizzato. Magari in tanti stasera era un incognita, ma ha fatto una gran gara e gli va dato merito di allenarsi sempre a testa alta: è stato uno dei miglior in campo».

La chiave del successo?
«Grande intensità a tutto campo, in precedenza siamo andati in modo scriteriato mente oggi siamo stati organizzati e molto bravi difendendo la qualità del Lecco soprattutto a sinistra».

Vicenza, é fatta?
«Sì, nessuno farà 80 punti tranne loro che ne faranno molti di più. Sono molto contento per i ragazzi: a volte si pianta da qualche parte e i frutti li raccoglie qualcun altro».

Condividi questo articolo sui Social

Lecco Channel Web Radio

Diario 1912 - Il nostro podcast

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio