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Mercato in archivio, Minadeo: «Il segreto resta il gruppo. Dispiaciuto per Grassini, su Alaoui…»

Il direttore sportivo ha portato a termine un calciomercato da dodici operazioni complessive, con l’ultimo ingresso di Urso. Irrobustita la rosa a disposizione di mister Valente

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Tempo di lettura 5 minuti

Dodici operazioni, tutto compreso, in un mese di lavoro. È il bilancio sintetico del calciomercato invernale 2026 della Calcio Lecco 1912, chiusosi con l’arrivo di Oliver Urso dalla Reggiana: a tal proposito va precisato che i blucelesti copriranno una parte dell’ingaggio dell’esterno danese, preso con la formula del prestito secco per rinforzare la fascia sinistra. L’analisi delle operazioni condotte dal 2 gennaio al 2 febbraio è affidata anche al consueto appuntamento di fronte alle telecamere del diesse Antonio Minadeo, che rispetto a un anno fa non ha dovuto operare una vera e propria rivoluzione ma ha potuto limitarsi a effettuare degli ingressi mirati per rafforzare la rosa messa a disposizione di mister Federico Valente.

Il calciomercato invernale del Lecco

AcquistiCessioni
Sean Parker (28)Marco Frigerio (24)
Ismaël Konaté (19)Mattia Tordini (23), fp.
Edoardo Duca (28)Alessandro Galeandro (25), p.
Damiano Basili (21)Enrico Di Gesù (23), p.
Enrico Di Gesù (23), fp.Alejandro Mendoza (20), p.
Alejandro Mendoza (20), fp.
Oliver Urso (26), p.

Minadeo analizza il mercato del Lecco

Direttore, avete comprato tanto e bene. Parliamo di Urso:
«È maturato perchè con il mister abbiamo valutato delle opportunità per quel ruolo e il ragazzo è voluto venire a Lecco. Il mercato ha voluto aiutare i ragazzi che hanno fatto benissimo finora: grazie a delle uscire amicali e cordiali, come per Frigerio e Galeandro, abbiamo fatto un mercato molto tranquillo e sono contento che stiate apprezzando i ragazzi nuovi. Il nostro segreto è in un gruppo di ragazzi per bene che lavorano dando tutto, mettendo da parte il loro egoismo calcistico».

Sulla mancata uscita di Grassini:
«Non sono soddisfatto proprio per questo, perchè il ragazzo non avrà l’opportunità di giocare. Ci abbiamo provato in tutti i modi e a livello umano mi dispiace. Alaoui? Ci sono delle cose legate al mercato svizzero che chiuderà il 16 febbraio, vediamo cosa succede».

Urso tra i migliori esterni nel 2024, poi si è fermato:
«Ci sono anche dei problemi di lista in Serie B, la Reggiana ha preferito fare altre scelte. Abbiamo Kritta e Anastasini, spero riusciremo a dare spazio anche a Urso: m’interessa il suo gradimento verso il trasferimento a Lecco, aspettando la piazza fino all’ultimo giorno. Speriamo che faccia vedere le sue qualità».

Quattro prestiti e Parker fino al 2028: un investimento per il futuro.
«La disamina è attenta e posso confermare quello che dici, l’acquisto è programmato anche per il prosieguo del lavoro».

Un giudizio sul lavoro fatto in questi mesi:
«Con tanta umiltà dico che il bello è la gestione quotidiana di un gruppo di lavoro e comprendo anche coloro che lavorano in sede quotidianamente. La mia figura coordina in maniera armonica tutte queste anime e questa è la cosa più bella dell’ambiente Lecco; tutti mettono da parte l'”io” per il “noi” anche se a livello mediatico non vengono valorizzate pur essendo importanti come un allenatore».

Le ultime partite hanno visto scendere in campo dei giocatori che sin qui hanno giocato meno:
«I ragazzi chiamati hanno fatto tutti benissimo, anche alternandosi con i titolari. La rosa sin qui è stata fortissima e non solo dal punto di vista tecnico: non ho visto punti deboli, dobbiamo migliorare in tante cose ma l’aspetto umano è fondamentale».

Tanco, Zanellato, Kritta e Sipos: difficile tenerli?
«Vero che ci sono state delle avance di altri club, ma i ragazzi e la società non hanno dato l’input per proseguire in quei discorsi. Oggi tiro fuori anche un po’ di presunzione nel difendere questi ragazzi e quello che vedo quotidianamente: nessuno ha spinto per accelerare una trattativa, Lecco è ben vista e i ragazzi arrivati dalla Serie B non hanno generato della fatica per farli arrivare qui. Il più richiesto? Tutti quanti, sabato mi ha dato delle soddisfazioni la faccia di Dalmasso dopo il gol a Trento».

Possibilità Alborghetti? E Ferrini?
«Privarsi di un giocatore non è semplice, anche se gioca poco. Il gruppo l’ho tenuto così com’è nato: non abbiamo preso in considerazione queste cose, Ferrini è con noi ed è contento di rimanere, gli chiediamo di stringere i denti e di lavorare; comunque ha rifiutato un anno e mezzo di contratto da altre squadre per rimanere. Alborghetti (poi finito alla Virtus Entella, ndr) l’abbiamo cercato, poi è andato in Serie B: ci avevamo visto bene, insomma».

Rizzo verrà riscattato?
«A suo tempo dissi che mi sarebbe piaciuto prenderlo, ma ha una valutazione impossibile e siamo riusciti a prenderlo grazie ai buoni rapporti del mister. Non ha parametri da Serie C».

Interessati ad Alessandro Mallamo?
«Quelli del Sudtirol sono accostati al Lecco per il mister, ma noi stiamo cercando di rimanere in determinati parametri e lui è un po’ fuori da questi».

Avete ragionato già sull’estate?
«Ripartiremo da una base solida vedendo le scadenze dei contratti. Oggi abbiamo altri pensieri, escluso Parker che è stato inserito in questo ragionamento: durante l’estate valuteremo tutto, abbiamo davanti delle belle avventure».

Come mai così tanti infortuni?
«Quest’anno abbiamo avuto tante gioie e poche crisi, che fanno più male. La squadra spinge tanto e non si rifiata, c’è anche della malasorte che ci può condannare: non c’è una base scientifica, dipende anche da sorte e campi su cui ci andiamo ad allenare. Le strutture sono importanti per avere una squadra di calcio ad alti livelli e qualcosa in tal senso la paghiamo».

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