Dopo il caso Trento, un altro stop. La vendita dei biglietti per Lecco-Pro Vercelli, in programma domenica 8 febbraio alle 14.30 al stadio “Rigamonti-Ceppi”, è stata bloccata. La Calcio Lecco 1912 ha comunicato che, «a seguito della determina dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive nr. 05/2026 del 2 febbraio 2026, trasmessa dalla Lega Pro in data odierna, ha provveduto a non avviare la vendita dei tagliandi per la partita Lecco-Pro Vercelli in programma domenica 8 febbraio alle 14:30 allo Stadio Rigamonti-Ceppi, e a sospendere momentaneamente le adesioni al programma di fidelizzazione». La vendita era stata inizialmente programmata per la mattina di oggi, ma l’apertura della biglietteria non è potuta regolarmente avvenire.
L’Osservatorio blocca Lecco-Pro Vercelli
Il documento, firmato dal Ministero dell’interno, dipartimento della pubblica sicurezza, dispone la sospensione del giudizio per acquisire informazioni relative all’incontro. In pratica, l’Osservatorio ha deciso di approfondire l’analisi dei rischi prima di dare il via libera. Fino a quando non vengono assunte determinazioni in merito, le società organizzatrici non possono avviare la vendita dei tagliandi e le adesioni ai programmi di fidelizzazione restano momentaneamente sospese.
Non solo Lecco
La determina non riguarda solo Lecco-Pro Vercelli. L’Osservatorio ha sospeso il giudizio per sei incontri complessivi, ovvero:
| Incontro | Campionato | Data |
|---|---|---|
| Sassuolo – Inter | Serie A | 8 febbraio 2026 |
| Lecco – Pro Vercelli | Serie C | 8 febbraio 2026 |
| Triestina – Novara | Serie C | 15 febbraio 2026 |
| Dolomiti Bellunesi – Pro Vercelli | Serie C | 15 febbraio 2026 |
| Leonzio – Messana | Eccellenza | 15 febbraio 2026 |
| Ferrandina – Barletta | Serie D | 15 febbraio 2026 |
Tutto questo arriva una settimana dopo la polemiche per il divieto di trasferta a Trento, dove i tifosi della provincia di Lecco non hanno potuto seguire la squadra al Briamasco per la partita di sabato 31 gennaio. Quella decisione aveva già generato proteste e striscioni, oltre alle indagini della Digos per lo striscione offensivo apparso all’esterno dell’impianto trentino.












