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Interviste | Valente: «Fuorigioco? Non c’era. Sulle due punte…». Duca: «Mancata fame in area». Dossena: «Ai ragazzi chiedo questo»

Giusto pareggio tra i blucelesti e gli azzurri: un tempo a testa al “Rigamonti-Ceppi” tra traverse, pali, parate e il grosso dubbio sul gol annullato a Sipos

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Tempo di lettura 5 minuti

Il Lecco sbatte su Boseggia, traversa e fuorigioco, il Novara su Furlan traversa, palo esterno e non capitalizza all’interno di un finale in crescendo: in soldoni, i blucelesti tornano al terzo posto pur senza sfruttare fino in fondo l’occasione concessa dalle avversarie – terza gara interna di fila senza gol – mentre gli azzurri mettono in fila il diciassettesimo (!) pareggio in campionato. Partita vibrante, quella del “Rigamonti-Ceppi”, che consegna giustamente un punto a due compagini che si sono affrontate a viso aperto per tutta la gara: resta il giallo del gol annullato a Sipos per fuorigioco di Kritta a metà primo tempo; un giallo che le riprese ufficiali non chiariscono, ma che per mister Valente ha un verdetto certo: è stato un abbaglio del primo assistente Cerrato.

Lecco 0-0 Novara, l’intervista di Federico Valente

Mister, successo un po’ di tutto, gol a parte:
«Due giorni fa ho detto che loro hanno cambiato modo di giocare, per me nel primo tempo abbiamo avuto 2-3 occasioni nettissime e il fuorigioco non c’è: il Fvs non c’era questa immagine e fa male perchè era una giocata provata in allenamento. C’era un’occasione oggi, anche se abbiamo portato a casa un clean sheet. Sipos ci ha dato una mano e questo risultato ci dà fiducia».

Sulle due punte e i cambi:
«Non ero sicuro che Konatè tenesse 90′ quel ritmo, poi con Parker siamo tornati a essere più pericolosi. Anche Bonaiti ci ha dato intensità e avremmo potuto creare delle occasioni: le due punte ci hanno dato una grande mano ed è vero, ma con Voltan pensavo di avere più palleggio tra le linee; il campo si è appesantito e non ci ha aiutati in questa fase».

Calo fisico nel secondo tempo?
«Mi pareva ci fosse a fine primo tempo, poi è chiaro che 5′ di non possesso ci sembrano tanti. Devo vedere i dati, ma da fuori ho avuto un’altra sensazione».

Su Urso e Kritta:
«Oliver è con noi da 3-4 settimane e si vede che pian pianino si sta mettendo a posto, ha fatto un buon primo tempo. A piede invertito ci dà una mano per cambiare lato, ma usa anche il destro. Kritta è ancora in Ramadan, finirà la settimana prossima: ho il massimo rispetto e sarò contento quando potrà fare il suo giorno in maniera regolare, cambierà qualcosina».

Sul duello Agyemang-Rizzo:
«I quinti devono giocarsi l’uno contro uno, hanno avuto dei cross ma senza crearci così tanti pericoli nel primo tempo. Difendendo l’area come facciamo noi non concediamo così tanto, vanno riguardate le azioni perché Mattia poteva ripartire due volte e avere delle occasioni chiare».

Sipos: questa la consegna per la fase difensiva?
«Gli attaccanti sono i primi difensori, lui ci mancava e ha avuto una grande occasione dopo 10″. Difensore, attaccante… Lui ha capito ciò che vogliamo in tutte le fasi di gioco ed è troppo importante per questa squadra. Sorrideva negli spogliatoi ed è la cosa più importante».

I nostri difensori non segnano ed è strano:
«Parliamo e lavoriamo tanto sulle palle inattive, dipende tantissimo dal battitore e vogliamo aumentare la qualità: forse con questo campo sarebbe stato meglio muoverla prima visto che era difficile non scivolare. Dobbiamo crederci e rimanere dentro: è una questione di mentalità, ma se la palla non arriva come si deve diventa difficile».

Lecco 0-0 Novara, l’intervista di Edoardo Duca

Edoardo, la saga dell’errore sottoporta:
«Ci dobbiamo lavorare ogni settimana, io per primo avrei dovuto far gol e all fine conta quello. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Peccato, ma comunque è sempre un punto e sono sicuro che ci rifaremo a Busto».

Siete in alto da tanto tempo e tu sei abituato a frequentare determinate zone:
«Questa è una squadra giovane e la malizia ti aiuta a vincere partite del genere. Stiamo facendo un grande percorso e non è scontato stare in alto: la differenza la fanno mentalità e atteggiamento, con quelle i punti si fanno sempre. Lo dimostra il Vicenza».

Un Lecco con e senza Sipos:
«Non ha fatto 10 gol per caso, si muove bene e conosce i movimenti senza palla. L’ha dimostrato sul gol che mi sembrava buono dal campo. Konatè e Parker lavorano bene, lui ha una presenza fisica importante e fiuto del gol: non c’è solo l’attaccante, comunque, e dobbiamo essere più affamati negli ultimi 15 metri».

Ti aspettavi di rimanere così tanto in campo?
«C’è stato un momento con tante seconde palle e mentalmente si fa più fatica diverso a quando si rincorre. Il campo è pesante e toglie tanto, a un certo punto mi sono sentito abbastanza sulle gambe e comunque bisogna pedalare. Sono contento che chi mi ha dato il cambio l’ha fatto bene».

Lecco 0-0 Novara, l’intervista di Andrea Dossena

Mister, uno 0-0 atipico:
«Mi sono divertito, volevo questo tipo di gioco perché ai ragazzi chiedo di dominare le partite. Da quando sono arrivato voglio questo, proporre calcio ad alta intensità: la strada è lunga, dobbiamo leggerci di più ma da un po’ di tempo non trovavamo una squadra che ci mettesse alle corde e il Lecco ci ha messi lì per una decina di minuti».

Tanti pareggi:
«Concediamo poco all’avversario e stiamo bene nell’altra metà campo, ci manca il guizzo e anche stasera ci siamo rimpallati da soli davanti alla porta. Prima o poi arriveranno anche i gol».

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