Seguici

Calcio

Valente e il nodo mercato: «Momento delicato, ma siamo allineati. Su Zanellato…»

Il tecnico bluceleste dopo il 5-1 all’Anaune: la conferma sull’esclusione di Zanellato, le assenze spiegate una per una e il nodo del mercato. «Abbiamo più di tredici uscite e non tanti arrivi, la squadra si sta ancora formando»

Condividi questo articolo sui Social
Tempo di lettura 3 minuti

Al termine della prima amichevole stagionale contro l’Anaune Val di Non, mister Federico Valente ha affrontato a bordocampo il commento legato alla partita in sè e, inevitabile, all’assenza di Niccolò Zanellato, rimasto in tribuna nel giorno in cui veniva dato vicinissimo al Casarano. Spazio, chiaramente, al tema mercato che mette al centro una rosa ancora parecchio incompleta, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo all’interno del quale si sono alternati Mihali e Grassini come centrali puri; due esterni di ruolo, per ben capirci.

Lecco 5-1 Anaune, l’intervista di Federico Valente

Primo test stagionale, con l’organico ancora rimaneggiato. Tra buone cose — gli sviluppi sulle catene laterali — e qualche richiamo ai suoi per movimenti da perfezionare:
«È chiaro che adesso abbiamo una settimana di lavoro alle spalle e le gambe sono pesanti, ma non deve essere una scusante: abbiamo fatto sette allenamenti di fila, anche stamattina (ieri per chi legge, ndr) ci siamo allenati. Per questo oggi volevo vedere grinta e intensità, e loro hanno provato a metterle in campo, anche giocando la palla rasoterra su un campo non facile. Tante cose che ho visto mi sono piaciute, altre le dobbiamo ancora migliorare».

Zanellato si è allenato in mattinata, ma non ha giocato: è stata una scelta precauzionale, vista la trattativa che lo riguarda? E gli altri — Sipos, Metlika, Di Gesù e Tondi, che stamattina hanno svolto lavoro atletico supplementare — sono rimasti fuori per pura gestione?
«Penso che le scelte siano di natura tecnica e tattica. Chiaro che in questo periodo, se c’è una trattativa o no, conta anche l’aspetto mentale di un giocatore: a volte è difficile avere la testa libera, e nessuno si vuole fare male. Su Zanellato è stata una scelta della società sulla sua richiesta. Sugli altri: Antonio [Metlika] si è fermato perché gli si è infiammato un dente. Leon [Sipos], dopo sette giorni, dobbiamo capire come gestirlo per le sue caratteristiche, soprattutto su un campo dove si fatica nei cambi di direzione».

Il mercato resta aperto fino a settembre e pesa sulla costruzione del gruppo.
«Questo mercato che dura fino ad agosto non è una cosa semplice per nessuno. Se guardiamo adesso, abbiamo più di tredici uscite e non tanti arrivi: per questo la squadra si sta ancora formando. Ma io lavoro con chi c’è, e stanno spingendo, stanno facendo un lavoro intenso. Se paragono con l’anno scorso, oggi mi è piaciuto di più: c’era più dinamicità, più verticalità, e su un campo meno bello di quello dell’anno scorso. Per questo prendo le cose positive».

Un anno fa era ripartito chiedendo di avere l’80-85% del gruppo già all’inizio del ritiro. Oggi a che punto è la rosa, e in quanto tempo contate di avvicinarvi al cento per cento?
«Il mercato ti dà quello che hai: i giocatori in rosa sono sotto contratto, e puoi fare movimenti solo se ci sono anche uscite. Per questo è un momento delicato. Però siamo allineati con la società, sia con il nuovo direttore sportivo sia con il presidente che con l’amministratore delegato Michele Aliberti e con Virna Bonfanti ci aggiorniamo ogni giorno sui movimenti e sui tanti rumors che circolano. Questi dieci giorni di ritiro ci danno una mano per fare gruppo, ma è anche difficile farlo se poi hai chi arriva e chi va via. Per questo, dire una percentuale adesso faccio fatica: in tre giorni si può cambiare mezza squadra oppure restare questa squadra. Penso che le prossime due settimane daranno la direzione di dove possiamo evolverci come società».

Condividi questo articolo sui Social

Lecco Channel Web Radio

Diario 1912 - Il nostro podcast

LECCO CHANNEL NEWS TV

SEGUICI SU FACEBOOK

Altre notizie in Calcio