Un altro nome nel mercato bluceleste. Secondo quanto riportato da La Casa di C, nelle ultime ore il Lecco ha portato un nuovo affondo su Alessandro Capello, attaccante classe 1995 dell’Arezzo, e sta contemporaneamente ragionando con la Virtus Entella su un possibile scambio tra Marwane Kritta e Matteo Casarotto, con un conguaglio a favore dei blucelesti. Che su Kritta ci fossero interessamenti dalla Serie B non è una novità: ne parliamo da tempo, andando oltre la pista Südtirol e il chiacchierato interesse del Catanzaro, anche considerando che i primi avevano ormai aveva mollato la presa da parecchie settimane. L’Entella, promossa in cadetteria nel 2025, si è mossa da tempo sul profilo dell’esterno italo-marocchino.

Chi è Matteo Casarotto
La sua è una delle storie più raccontate della Serie C recente. Nato ad Arzignano il 7 maggio 1998, cresciuto nel Montecchio Maggiore e in prima squadra a sedici anni, Casarotto ha segnato una sessantina di reti nei dilettanti prima di lasciare — a ventiquattro anni — un lavoro in conceria con contratto a tempo indeterminato per tentare la carta del professionismo. Nell’estate 2022 la Virtus Verona di Luigi Fresco lo ha tesserato da svincolato: doppio salto, dall’Eccellenza alla Serie C.
Il primo anno è servito per ambientarsi, con 3 gol e 6 assist in 26 gare di campionato. E c’è un dettaglio che a Lecco suona familiare: il debutto nel campionato di terza serie Casarotto lo fece proprio contro i blucelesti, il 3 settembre 2022, nel 2-2 del Gavagnin-Nocini. Il secondo anno lo ha lanciato: 9 reti in 22 partite — tutto nella prima metà di campionato — e una crescita evidente, interrotta però il 22 gennaio 2024 dalla rottura del legamento crociato. Pochi giorni dopo, il 1° febbraio, la Virtus Entella lo ha comunque acquistato per 300mila euro, scommettendo su un giocatore fermo ai box.
La scommessa ha pagato: rientrato pienamente, Casarotto ha giocato 34 partite nella stagione della promozione in Serie B dei liguri, con la Supercoppa di categoria in bacheca, e nel 2025/26 ha disputato un’annata piena in prestito all’ottima Casertana, chiudendo con 33 presenze, 5 gol e 4 assist più i playoff. In carriera sono 128 gare e 22 reti tra i professionisti. Quest’anno, rientrato a Chiavari, non fa parte dei piani per il campionato cadetto.

Centravanti, il buco resta
C’è però un dettaglio che i due nomi hanno in comune, non secondario. Né Capello né Casarotto, giocatori di buona qualità, sono prime punte: sono seconde punte, giocatori che in carriera hanno reso al meglio proprio quando avevano accanto un centravanti strutturato. Capello a Vicenza lavorava alle spalle di Morra e Stuckler; Casarotto, brevilineo e mancino, ha costruito i suoi numeri migliori nello stesso tipo di contesto. Sempre tenendo conto del fatto che i blucelesti dovrebbero poi trovare un sostituto di Kritta, oppure potrebbero ridestinare Urso sul lato mancino inserendo un altro esterno destro, con Sidler comunque spendibile su entrambi i lati: in tal senso qualcosa si starebbe muovendo sottotraccia.
Tradotto: uno dei due, o anche entrambi, arricchirebbe il reparto, ma il buco al centro dell’attacco resterebbe. Quel buco è aperto dalla cessione di Leon Sipos e non è stato chiuso da Alexander Murillo, che ha diciannove anni e deve ancora esordire tra i professionisti, né — come si è visto venerdì — da Andrea Magrassi. Nel frattempo la partenza di Sean Parker non è ancora stata finalizzata, con il giocatore che sabato mattina aveva comunque in programma il viaggio per Sorrento: necessità a parte, diventa complesso confidare in un elemento verosimilmente con la testa verso una nuova sfida professionale. Restano poco più di due giorni: il mercato chiude martedì alle 20 e in mezzo, lunedì sera, c’è Treviso-Lecco. La casella numero 9, dopo il pessimo affaire di venerdì, è ancora vuota.











