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Scontri Lecco-Catania, «i tifosi pagano con il divieto di trasferta. E le istituzioni?»

Dopo la sospensione delle trasferte per le tifoserie, chiesta trasparenza sul dispositivo di sicurezza: “Se sono emerse lacune, chi ha sbagliato si dimetta”

Una fase degli scontri del 17 maggio 2026
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Dopo gli scontri di Lecco-Catania è arrivato il divieto di trasferta per le tifoserie. Una misura che può essere necessaria per garantire l’ordine pubblico, ma che non può chiudere la questione.

Chi ha sbagliato ne risponderà individualmente. Ma bisogna anche capire se il dispositivo di sicurezza abbia funzionato e, se non ha funzionato, perché. C’erano uomini, controlli e misure di prevenzione: come è stato possibile arrivare comunque allo scontro? È stata avviata una verifica? Ci sono state carenze o errori organizzativi?

Non chiediamo processi sommari né dimissioni a prescindere. Chiediamo trasparenza, verifica e responsabilità, e una volta emerse le lacune e gli errori, chi ha sbagliato tra le istituzioni rassegni le dimissioni.

Perché non è accettabile che il conto venga presentato soltanto ai tifosi, mentre sulle eventuali responsabilità istituzionali cala il silenzio.

Il divieto è arrivato. Ora devono arrivare anche le risposte.

Forza Vecchio Cuore Blu Celeste

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