Nessun via libera, anzi: per Lecco-Union Brescia la partita dei biglietti è ancora aperta. L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha demandato la sfida di domenica 4 ottobre alle valutazioni del Casms, il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, «per l’individuazione di adeguate misure di rigore». E la prevendita resta congelata. Lo stabilisce la determinazione n. 36/2026 del 30 settembre, che LCN Sport ha visionato e che al momento non risulta ancora pubblicata sul sito dell’Osservatorio.
Cosa dice la determinazione
L’Osservatorio ha esaminato 120 incontri in programma dal 2 al 15 ottobre. Nella sezione dedicata al rinvio al Casms, Lecco-Union Brescia compare insieme ad altre otto gare, tra cui Cosenza-Foggia, Casertana-Monopoli e Barletta-Cavese di Serie C. Per tutte vale la stessa indicazione: le Leghe sono invitate «ad interessare le società organizzatrici per non far avviare la vendita dei tagliandi». Tradotto: la Calcio Lecco 1912 non può ancora mettere in vendita i biglietti, né per il settore ospiti né per il resto dello stadio. Al riparo restano soltanto i 1.401 abbonati.
Dal giudizio sospeso al Casms
Rispetto alla determinazione n. 35/2026 del 22 settembre il salto è evidente. Una settimana fa la gara era tra quelle a giudizio sospeso, con l’Osservatorio intenzionato ad «approfondire l’analisi dei rischi», insieme a Giugliano-Barletta e Cosenza-Foggia. Oggi due di quelle tre partite, la sfida del Rigamonti-Ceppi e quella del Cosenza, sono approdate al Casms.
La formula delle misure di rigore, nella stessa determinazione del 22 settembre, era stata usata per Reggiana-Spezia, anch’essa in calendario domenica 4 ottobre.
Il precedente di febbraio
Il copione ricorda quello di febbraio, a parti invertite. Allora l’Osservatorio aveva rinviato al Casms la valutazione degli episodi di Giana Erminio-Lecco e, pochi giorni dopo, il prefetto di Brescia Andrea Polichetti aveva firmato il divieto di vendita ai residenti in provincia di Lecco per Union Brescia-Lecco. Il ricorso d’urgenza della società bluceleste era stato respinto dal Tar.
La determinazione non entra nel merito delle ragioni del rinvio. Arriva però a due giorni dalla nota con cui la Questura di Brescia ha reso noti sei Daspo, di durata compresa tra i 18 mesi e i 6 anni, per l’assalto ai pullman dei tifosi del Treviso dopo la gara del 17 settembre al Mario Rigamonti.
Cosa succede adesso
I tempi sono stretti: si gioca domenica alle 12.30 al Rigamonti-Ceppi. Prima serve la valutazione del Casms; poi dovrà riunirsi il Gos, il Gruppo operativo sicurezza della Questura di Lecco, chiamato a tradurre le indicazioni in misure organizzative per la gara. L’eventuale misura restrittiva passerebbe infine, come avvenuto a febbraio, per un provvedimento prefettizio, questa volta di competenza del prefetto di Lecco Paolo Ponta. Solo a quel punto la prevendita potrà partire, con una finestra ridotta a pochissimi giorni.











