Pragmatismo e piedi per terra, in puro stile valsassinese. Per Luca Benedetti quella con il Caravaggio è stata una panchina arrivata dopo un lungo periodo da titolare, accettata senza farne un dramma: “Il mister ha deciso d’inserirmi dopo il gol subito, c’era bisogno di me dopo l’ingresso del loro 17 (Guercilena, ndr), Il pareggio è un punto guadagnato, perchè il Caravaggio è una grandissima squadra che gioca bene al calcio, che ci ha schiacciati senza farci ripartire, abbiamo sofferto e l’importante è aver subito solo un gol. Il punto fa morale e ci permette di distanziare il Bolzano.”
Ora la testa va al Seregno: squadra in netta flessione che non vince da 40 giorni, ma sicuramente venderà cara la pelle: “Pensiamo solo a chi è andato da noi a loro (Romano e Cardinio), hanno caratteristiche che noi non abbiamo e personalità importanti. La squadra è sicura della salvezza, ma non verrà qui demoralizzata vista anche la rivalità. Dobbiamo essere ancora più cattivi e vogliosi, giocando con il coltello tra i denti.”
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