Nessuno, a luglio, storse la bocca per l’arrivo di Jacopo Scaccabarozzi all’interno della Calcio Lecco 1912. Il giovane centrocampista di Olginate, dopo gli anni d’oro a Renate, gli alti e bassi a Piacenza e il buon campionato disputato con la Vibonese è tornato a casa per rimettersi in gioco. Contratto biennale a blindarlo e a renderlo un elemento di patrimonialità importante per la società bluceleste per un’operazione plaudita dai più.
Il campo, sin qui, non ha dato le risposte sperate a livello complessivo e, anche dopo la sconfitta di Busto Arsizio, Scacca ha dovuto mandar giù delle critiche feroci: «Penso che sia stato un avvio difficile a livello generale, che condiziona poi i singoli – spiega il centrocampista a LCN -. Preferisco sempre fare un discorso complessivo, perché serve il collettivo per uscire da momenti di questi tipo. Speravo in un inizio migliore, il minutaggio non è stato un granché, ma spero di trovare fiducia già dalla prossima domenica perché vorrebbe dire tanto».
Avere un ex regista come allenatore può aiutarlo a mostrare il suo potenziale: «D’Agostino è un mister propositivo, che pretende tanto da noi e vuole giocare a calcio, rispecchiando anche la sua carriera in Serie A. Si è già visto qualcosina a Busto, noi dobbiamo metterci a sua disposizione. Allenarsi in trentuno per me è una situazione nuova, la società e il tecnico faranno le loro scelte, noi siamo professionisti».












