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Post partita | Zironelli: «Mi sono rotto i c*******», Marzorati: «Terna di protagonisti», Zauli: «Vittoria preziosissima»

Altri due episodi clamorosi negano al Lecco la possibilità di strappare almeno un punto al “Moccagatta”. E il tecnico bluceleste adesso sbotta, così come il difensore

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Veleno, ancora una volta. Che sia per beghe interne o per l’ennesimo episodio arbitrale che dice male, poco cambia: il Lecco torna (anche) da Alessandria con un pugno di mosche in mano e almeno due ottimi motivi per recriminare. Prima il rigore, colossale, non assegnato per il fallo di ostruzione di Israel su Iocolano; poi, al novantesimo, il primo assistente Matteo Pressato di Latina completa il capolavoro annullano il gol regolare di Tomi Petrovic che avrebbe verosimilmente permesso di portare a casa almeno un punto. Che i blucelesti possano e debbano fare di più è palese, altrimenti la vittoria non mancherebbe dal 9 ottobre (Lecco 3-2 Padova), ma non si può trascurare l’enorme mole di episodi negativi, soprattutto se confrontata a quelli postivi: sbraiatare non paga, ma neanche stare zitti. Per quanto riguarda la panchina di mister Mauro Zironelli, la tranquillità con cui il patron Paolo Leonardo Di Nunno ha lasciato il “Moccagatta” può rappresentare un indizio in senso positivo, ma va ricordato che l’ultimo esonero, quello di mister Marco Gaburro, arrivò di martedì pomeriggio e, in quel caso solo per le modalità, fu un fulmine a ciel sereno.

Juventus U23-Lecco: le parole di mister Mauro Zironelli

Mister, encomiabile non commentare gli episodi, però…
«Per me ce l’hanno con Petrovic, è il secondo gol regolare che gli tolgono. Abbiamo fatto una buona partita, subendo gol per un bel tiro. Adesso basta: non mi sono mai lamentato, però è un continuo e mi dà fastidio. Capisco tutto, accetto perdere, ma così… Abbiamo attaccano tanto, ma ci siamo disuniti poco».

Sempre sugli episodi:
«Non mi sono mai lamentato, questo era buono di un metro: l’abbiamo visto tutti e dà fastidio, portare a casa un punto non ci avrebbe mica fatto schifo. Diamo fastidio? Certamente non siamo simpatici, anche se personalmente non ho mai detto niente».

Sui cambi:
«Petrovic sarebbe potuto entrare 5′ prima, ha dato una bella verve. Bene anche Tordini e gli altri: ci sono difficoltà a fare gol, quello è evidente e non possiamo girarci intorno. Ganz? Ha avuto un problema sabato mattina insieme a Mattia e Iocolano; hanno giocato quelli che stavano meno peggio. Simone sta facendo un po’ di fatica nonostante l’impegno, ha sbagliato palloni facili, cosa generalmente non da lui. L’assist per Tomi era suo».

Partita equilibrata regolata dagli episodi:
«Stiamo cercando di portare avanti i ragazzi. Ce la siamo giocata, avremmo meritato di portare a casa un punto. Un rigore così a noi l’avrebbero sicuramente fischiato contro; star zitti non paga, adesso sta diventando pesante e mi sono un po’ rotto i c*******».

Cosa manca per renderla una tua squadra al 100%?
«Qualche risultato. Con la manovra arriviamo sempre in fondo, 4-5 belle occasioni le costruiamo sempre. Non è questione di cambiare modulo: le linee di passaggio ci sono, i giocatori pure; vedi che i ragazzi sono in un momento difficile negli ultimi 20-25 metri».

Sul progetto Juventus U23:
«La qualità è molto alta, secondo me c’è stato un miglioramento sensibile figlio di un lavoro continuo. Ti ricordi le scoppole dei primi periodi, no? È stata creata un’ossatura, le difficoltà sono diminuite e si vede la progressione. Se un giocatore va con l’Argentina è tanta roba».

Nessuna nuova dal patron?
«No, non l’ho visto nel dopo gara».

Masini e Kraja leader a livello caratteriale?
«Hanno fatto una grande partita, stanno acquisendo padronanza del ruolo e si è visto nella ripresa, quando hanno tirato fuori dei passaggi illuminanti e si sono buttati dentro le linee; è chiaro che manca qualcosa, ma dobbiamo andare avanti su questa linea. È quello che succede più spesso che dà a pensare; va bene i vecchi, però…».

Sulla striscia di risultati:
«Chiaro che danno fastidio, ma bisogna guardare come vanno le partite perché oggi rimane l’amaro in bocca. Poche volte mi è capitato di di avere serie così. Cosa mi preoccupa? Il morale dei ragazzi, alla quarta-quinta legnata di fila ci s’inizia a fare a fare delle domande e in Serie C non te lo puoi permettere. Qua si rischia per delle cose a cui non posso porre rimedio, gli episodi li avete visti e commentati tutti. Creiamo e speriamo che giri, il senso l’avete capito».

Juventus U23-Lecco: le parole di Lino Marzorati

Lino, davanti non riuscite a metterla dentro:
«Quella di oggi è stata la migliore delle ultime 4-5. Il gol l’abbiamo fatto, ma il guardialinee voleva fare il protagonista… 20 fuorigioco, su quello di Petrovic è stato sicuro, poi ho scoperto il fallo su Iocolano. Oggi abbiamo sbagliato quasi niente, la prestazione c’è stata e dobbiamo imparare soprattutto dalle partite passate».

Così è più dura:
«Individualmente mi hanno impressionato, in più la terna ha scelta di fare protagonismo perchè quando si arbitra la Juve serve la perfezione. È capitato anche a me quando da ragazzo giocavo nel Milan».

Sull’infortunio:
«Oltre al danno c’è stata anche questa beffa. Dalla mia esperienza stimo tre settimane di stop, ho sentito il dolore dello stiramento tra flessore e bicipite femorale sinistro. Ci saranno ragazzi all’altezza, che anche oggi non hanno sbagliato niente. Bisogna continuare ad avere la rabbia giusta, a 35 anni certe cose mi fanno passare la voglia, i miei compagni più giovani devono tirare fuori qualcosa di più».

Juventus U23-Lecco: le parole di mister Lamberto Zauli

Mister, oltre alla vittoria è arrivata anche la prestazione:
«Intanto è una vittoria preziosissima arrivata contro una squadra importante. Prima della doppia trasferta di Bolzano avevamo fatto 5 risultati utili consecutivi, facciamo cose di grande qualità dentro la partita, sanno star dentro alle gare quando diventano sporche».

Su Soulè:
«Un gol importantissimo, ha talento ed evidente. Si è approcciato alla squadra con personalità e sta crescendo; si allena e gioca con grandissima umiltà, noi lo stiamo accompagnando in questa crescita. Lo accompagniamo in questa grandissima esperienza che vivrà da domani. Tornerà da noi? Si deve godere questa opportunità, quando tornerà starà a lui».

Squadra molto giovane:
«Abbiamo una squadra veramente giovane, ha voluto dar loro la possibilità di fare un campionato lungo e impegnativo. Tutti vogliono fare i calciatori di un certo livello e la società gli mette a disposizione tutto per fare bene». 

Su Akè:
«Abbiamo avuto problemi fisici su tanti giocatori nel ruolo di terzino, lui nasce attaccante e ha quelle caratteristiche. A Mantova e oggi ha dato qualità nella fase di ripartenza, per questi ragazzi il campionato di terza serie serve sotto tutti i punti di vista, giocare basso gli può fare bene».

Su Stramaccioni:
«Ha trovato spazio sin dall’inizio dopo l’esperienza alla Vis Pesaro, ci sarà spazio per tutti. Lui lo apprezziamo ogni giorno, è sempre concentrato e sta crescendo partita dopo partita, allenamento dopo allenamento».

Sul clean sheet:
«L’atteggiamento in mezzo al campo permette spesso di non prendere gol, è quello che gli stiamo trasmettendo».

Sugli episodi:
«Non posso dire assolutamente dire la mia, dalla posizione non posso avere avuto la giusta visuale».

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