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Ora come allora?

Esattamente come un anno fa, un Lecco in crisi di risultati riceve una squadra in altrettanta difficoltà: si tratta dell’Albinoleffe di mister Michele Marcolini, allora seduto sulla panchina del Novara

Il Lecco batte il Novara di Marcolini l'11 novembre 2020 e riprende quota CALCIO LECCO 1912
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Bene o male, la storia bussa sempre alla porta. Talvolta nella stessa, talvolta in forme diverse. Tra Lecco e Albinoleffe mette sempre in palio qualcosa: durante gli Anni Ottanta, bel prima della fusione avvenuta tra le Orobie, era una sfida continua per primeggiare in Interregionale (oggi Serie D), oggi la posta in palio è rappresentata da tre punti dal peso specifico notevole. Blucelesti di qua e blucelesti di là, con classifiche costruite in un modo del tutto simile: partenza lanciata per entrambe, poi la fermata improvvisa che ha visto le due lombarde perdere terreno a braccetto. A Lecco mister Mauro Zironelli è sicuramente a rischio, mentre da parte seriana non si registrano voci particolari in merito alla panchina di mister Michele Marcolini; l’ultimo allontanamento, da quelle parti, risale al 27 novembre 2018: fu proprio l’attuale tecnico a prendere il posto di mister Massimiliano Alvini, poi si aprì il meraviglioso biennio targato Marco Zaffaroni. All’ombra del Resegone, invece, la data è quella del 1 ottobre 2019: via mister Marco Gaburro, con tanto di sommossa popolare, dentro, con qualche giorno di ritardo, mister Gaetano D’Agostino. Lecco e Albinoleffe si sono già trovate in estate al “Città di Gorgonzola” per il Primo Turno di Coppa Italia: finì 2-1 per i padroni di casa, bravi a ribaltare con Cori e Tomaselli l’iniziale rete siglata di Simone Iocolano su calcio di punizione.

Nessuno ha fatto peggio

Riavvolgiamo per un attimo il nastro all’11 novembre 2020: quella sera, con tanto di ritardo per un caso di positività al Covid-19 registrato in casa bluceleste, andò in scena un tiratissimo Lecco-Novara, che vide lo stesso Marcolini al timone della squadra piemontese, anche se in quella specifica occasione la squalifica gli impedì di sedere in panchina; pochissime occasioni, rete decisiva di Doudou Mangni nel finale. Fu il colpo che riavviò una giostra incagliatasi improvvisamente dopo la vittoria ottenuta nel già leggendario derby del “Sinigaglia” (0-3). Un anno dopo siamo tornati più o meno allo stesso punto: il Lecco ha messo insieme 3 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 5 uscite, esattamente come l’Albinoleffe. L’avrete già capito: sono le squadre che, in questo specifico periodo, hanno fatto peggio. Per le Aquile lo score è lo stesso di quel post derby, mentre per il tecnico quella lecchese fu una tappa di avvicinamento all’esonero arrivato il 14 dicembre 2020, dopo sole 7 partite (4 pareggi, 3 sconfitte).

Fattore Manconi, fattore campo

Veniamo alla pura analisi numerica. Gli orobici hanno vinto tre partite esterne in trasferta, poi hanno perso a Crema (1-0) e pure sul campo della vicecapolista Padova (2-0), ma nel complesso il rendimento sui campi altrui è il terzo del girone (12 punti, 2 a partita); i nostri, invece, in casa hanno sempre segnato e pure tanto: 15 volte in 6 occasioni diverse, per una media di 2,5 gol a partita e 2,16 punti conquistati in ogni match (4° rendimento interno). Fattore campo e fattore Manconi: l’attaccante seriano, in campo per il 99% dei minuti disponibili, ha già segnato 7 volte in 13 partite (0,54 g/p, 0 assist), migliorando la già ottima media della stagione 2020/2021 (18 gol in 43 partite, 0,42 g/p, 3 assist) e ritrovando la via del gol nell’ultimo impegno interno con la Pro Vercelli (1-1); nell’estate 2020, dopo la bella esperienza con la Giana Erminio (5 gol e 2 assist in 8 presenze) c’era anche un bel triennale sul tavolo per portarlo all’ombra del Resegone, ma la direttiva presidenziale spinse verso l’ingaggio di Juan Kaprof.

Jacopo Manconi BONACINA/LCN SPORT

Vien da sè che Manconi sarà il pericolo pubblico numero uno, con Martignago e Cori a poter dire ampiamente la loro insieme agli altri soliti noti; occhio agli infortunati Savini, Pagno, Ntumbe, Borghini e Gelli, tutti pezzi importanti della rosa, mentre in casa Lecco la situazione più delicata è sempre quella relativa alla tenuta emotiva del gruppo, perché di buone cose se ne sono viste anche ad Alessandria, con tanto di veleno per le decisioni arbitrali avverse.

Lecco e Albinoleffe sono due squadre in crisi, sicuramente di risultati; ora, come un anno fa, la speranza è che l’esito finale sorrida a chi gioca in casa.

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