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Un’altra chance, ma l’Albinoleffe è una bestia nera. Zironelli: «Essere squadra con continuità. La concentrazione fa la differenza». I convocati

Blucelesti a confronto: a ottobre entrambe le squadre si sono impantanate, nelle ultime cinque gare nessuno ha fatto peggio. Aquile con quattro assenze sicure

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Tempo di lettura 4 minuti

Quando c’è aria di crisi, pensi e speri sempre che la prossima la partita che chiuderà la serie. In questo caso specifico sono sia Lecco che Albinoleffe a cercare di mettere un freno all’emorragia di punti lasciati per strada con l’arrivo della stagione fredda. Partite fortissimo, entrambe le lombarde ora si trovano quasi ai margini di una zona play off che pareva un obiettivo minimo, quasi scontato da raggiungere; se non altro in riva al lago si respira aria più buona dopo il pagamento degli stipendi avvenuto in settimana, che sicuramente avrà aiutato a stemperare gli animi. Per mister Mauro Zironelli e il gruppo squadra è, però, arrivato il momento di mettersi alle spalle un mese a tratti infernale, anche se a livello di gioco la squadra si è quasi sempre espressa a livelli quantomeno sufficienti. Di fronte ci sarà una vera e propria bestia nera, mai battuta in campionato da quando nelle Orobie hanno portato a termine la fusione tra Albino e Leffe: l’unico successo affonda le radici all’estate del 2019, quando a Gorgonzola arrivò una bella rimonta (1-2) in Coppa Italia di Serie C. La stessa competizione che, ad agosto, ha visto prevalere, sempre in rimonta, i padroni di casa, ora letteralmente massacrati dagli infortuni: saranno sicuramente otto i sicuri assenti al “Rigamonti-Ceppi”; si tratta diAlberto Savini, Andrea Pagno, Diego Borghini,Michael Ntube, Ruggero Riva,Gaël Genevier, Francesco Gelli eRiccardo Martignago, ma è dato a rischio forfait anche Jacopo Manconi, vicecapocannoniere del girone.

Verso Albinoleffe-Lecco: la conferenza di mister Mauro Zironelli

Mister, si trovano due squadre che stanno cedendo il passo:
«Fino alla settima giornata viaggiavamo a ritmo promozione, poi siamo incappati in una crisi di soli punti, ma non di gioco. Non si molla niente, se mola mia come dite voi. Quando la strada inizia a salire bisogna mettere giù la testa e recuperare il tempo perduto, come avviene nel ciclismo; bisogna farsi trovare pronti. Ora dobbiamo reagire in maniera notevole, ma lo spirito dev’essere quello battagliare. Il perdente si piange addosso, il vincente reagisce: la concentrazione deve tornare ai livelli delle prime sette partite. Per giocare, sappiamo giocare, dobbiamo essere squadra con continuità. Non fasciamoci la testa, stiamo bene e di questo se ne accorgono i ragazzi anche al netto delle assenze tipiche del periodo».

Davanti hai alternato molto:
«Ci sono state delle prestazioni altalenanti, è stato solo per questo. In casa vedevi una squadra, in trasferta un’altra e questo mi è capitato ben poche volte in carriera. Ho provato a cambiare, adesso gli attaccanti stanno tutti bene e facciamo in modo di cogliere l’occasione: le rotazioni sono state applicate, i ragazzi devono stare più sul pezzo».

Sugli assenti:
«Lakti, Bia, Giudici e Marzorati».

Un tabù da sfatare:
«È importante, ma noi dobbiamo pensare all’essere squadra, così com’è stato domenica, eliminando l’altalena di risultati. Questo dobbiamo fare, imparando a tenere duro fino all’ultimo: quando sei in difficoltà non devi mollare niente».

Under od over in mezzo, la perforabilità cambia:
«L’abbiamo valutato in settimana e abbiamo lavorato sull’essere meno perforabili. Non bisogna lasciare niente al caso. Abbiamo preso gol in situazioni normali, l’osservazione è giusta e ci abbiamo fatto una settimana diversa su questo aspetto».

A volte siete stati poco tignosi:
«La differenza la fa la concentrazione e va allenata spesso. Su queste cose si vincono o non si vincono le partite: ti fanno le pacche sulle spalle, la butti sugli arbitri, ma nel frattempo l’hai presa in quel posto. Non bastano le parole, certe caratteristiche vanno allenate».

L’Albinoleffe si accontenterebbe di un pari:
«Non credo a queste cose, è una squadra che sta insieme da tanti anni e fa un buon calcio. Sono in un momento carente dal punto di vista dei risultati, ma dobbiamo andare oltre alla semplice gestione delle partite: nel momento in cui sei forte, non ti resta altro che rimanerlo. Il risultato è una conseguenza di come attacchi e come difendi».

Sugli stipendi pagati:
«Fa sempre piacere, è normale. Ringraziamo il pres perché ha voluto dare un segnale, sappiamo che ha un animo docile nonostante qualche esternazione che ci può stare, nei limiti. È una persona che ci vuole bene: usa bastone e carota, diciamo che la carota la vediamo poco… (ride, ndr). Le sfuriate puoi condividerle e analizzarle a mente fredda, sappiamo com’è e gestiamo questa cosa».

Lecco-Albinoleffe: i convocati di Zironelli

Come annunciato in conferenza, mister Mauro Zironelli deve rinunciare a Leonardo Bia, Lino Marzorati, Luca Giudici ed Erald Lakti, i primi tre per problemi di natura fisica e l’ultimo convocato dalla Nazionale Under 21 dell’Albania. 23 gli elementi a disposizione del tecnico vicentino.

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