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Pagelle | Lecco: il carattere c’è, manca il killer instinct. Morosini, un buon ingresso dalla panchina. Südtirol, il solito schema. Casiraghi Mvp

L’ingresso in campo del centrocampista regala maggior pericolosità, così come quello di Ganz. Il fantasista ospite fa il bello e il cattivo tempo

Tommaso Morosini BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Calcio Lecco 1912 6: la prova è caratterialmente buona, non mancano la buona volontà e produrre occasioni nitide contro il Südtirol non è impresa da tutti, anche se il rendimento negli ultimi trenta metri andrà elevato. A Piacenza bisogna confermarsi su questi livelli.

Pissardo 5,5: sul gol-partita ha le sue colpe, marcate. Si riscatta parzialmente nella ripresa con una gran parata sulla legnata di Rover.

Celjak 5,5: ci ha abituato a essere preciso in difesa e puntuale in attacco. Da un mese gioca con il freno a mano tirato, anche se stavolta di errori sostanziali non ne commette.

Merli Sala 6: lo spirito battagliero non gli è mai mancato, in due-tre circostanze lo tira fuori per limitare i danni.

Battistini 5: migliora complessivamente nella gestione del pallone e nel finale cresce esponenzialmente, ma entra negli highlights perché viene scavalcato dal pallone che Odogwu gira in porta e si fa rubare quello che Rover per poco non mette sotto la traversa.

Zambataro 6: un “buco” nel primo tempo, ma nel complesso una prova positiva su entrambi i fronti del campo.

Masini 6: nella prima frazione è quello che tocca più spesso la palla e talvolta pecca d’imprecisione negli appoggi, ma nella ripresa è tra quelli che suona la carica.

Kraja 6,5: tra i più positivi, senza ombra di dubbio. Da limite non si fa mai pregare e in genere trova sempre la porta.

(dal 35′ st Lakti sv).

Lora 5,5: prova di buona sostanza. Anche troppa, quando arriva forte su Casiraghi e commette il fallo che porta alla punizione del gol-partita. Se c’è da “remare” non si tira indietro.

(dal 9′ st Enrici 6: per la prima volta in stagione agisce da subentrato, lasciando più libero Zambataro al suo fianco. Lo si rivede anche in avanti).

Tordini 6: lui e Iocolano sono chiamati ad aprire il gioco e buttarsi tra le linee. Entrambi giocano soprattutto per gli altri, di spazi per concludere non ne hanno.

(dal 18′ st Morosini 6,5: con un contrasto vinto apre la strada a Ganz per l’occasione più grande della partita, ma è decisamente dentro le azioni).

Mastroianni 5,5: corre e salta tante volte per afferrare qualcosa di buono, ma con Zaro è questione complessa. Un paio di leziosismi di troppo.

(dal 9′ st Petrovic 5,5: più o meno come sopra).

Iocolano 6: per rendere al 100% deve giocare con allegria e, chiaramente, non è il momento adatto. Due-tre aperture sono da rivedere, così come ne escono veramente male un paio.

(dal 18′ st Ganz 6,5: prima palla toccata, il gol sfiorato. La seconda vola alta, ma la palla è senza peso e la torsione complessa da eseguire correttamente).

All. De Paola 6,5: sicuramente si vede più cattiveria in campo, mentre la lucidità va e viene. Paga la solita pallaccia inattiva, ma questo Lecco ha qualche giocatore che si sposa con il suo modo di vedere le cose.

Sudtirol 6,5: la capolista applica il solito schema e porta a casa la solita vittoria di misura quando la partita chiamerebbe il pareggio. Tutte virtù, ovviamente. Casiraghi Mvp.

Poluzzi 6,5; De Col 6 (dal 17′ s.t. Malomo 6), Zaro 6,5, Curto 6, Davi 5,5 (dal 17′ s.t. Fabbri 6); Tait 6, Odogwu 7, Broh 5,5; Rover 6,5 (dal 27′ s.t. Moscati 6), Casiraghi 7 (dal 27′ s.t. Voltan 6); Fischnaller 6. All.: Javorcic 6,5.

Arbitro sig. Michele Giordano di Novara 6,5: qualche chiamata un po’ fiscale, ma il metro è equo.

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