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Il Covid-19 libera Nesta, per Iocolano mancano le richieste

Per l’esterno della Ternana è tutto definito ormai da qualche tempo: lo smaltimento del focolaio la renderà anche ufficiale. Per il fantasista nessuna offerta. Le altre trattative e idee

Gian Marco Nesta in spalla a Simone Iocolano BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 4 minuti

Il mercato della Calcio Lecco 1912 è fermo a due sole operazioni portate a termine. Dal Brescia ha fatto ritorno, giusto giusto una settimana fa, il giovane difensore mancino Mattia Capoferri, 31 presenze e 1 gol durante la sua prima esperienza in bluceleste, mentre nella colonna delle uscite è stato iscritto il nome di Ferdinando Mastroianni, 29enne attaccante passato a titolo definitivo al Fiorenzuola dopo una prima parte di stagione da 1 rete in 17 presenze. Per il resto, parliamo di trattative abbozzate o anche ormai prossime alla definizione, frenate magari dal sopraggiungere del Covid-19 nei vari gruppi squadra. Per esempio i blucelesti aspettano solo l’ultimo via libera prima di riaccogliere Gian Marco Nesta, bloccato in Umbria dagli ultimi residui del focolaio che è scoppiato tra le file dei rossoverdi: l’aggiornamento di poche ore fa riferisce di quattro ulteriori calciatori ed un membro dello staff “negativizzati”, oltre ad un nuovo contagiato del gruppo squadra”; in totale sono quattro gli attuali positivi, due dei quali sono dei calciatori. Il progressivo tranquillizzarsi della situazione porterà Nesta, nipote della leggenda del Milan Alessandro, sulla strada del ritorno all’ombra del Resegone.

L’esterno destro di proprietà della Ternana ha collezionato 25 presenze e 3 assist durante la sua prima annata al nord Italia: titolare fisso a lungo, praticamene per tutto il girone d’andata, durante il girone di ritorno è stato relegato al ruolo di comprimario da mister Gaetano d’Agostino, tormentato da dei problemi alla schiena che ne hanno limitato il rendimento in maniera sostanziale. In estate sembrava tutto fatto per il passaggio alla FeralpiSalò, con tanto di contratto solo da firmare, ma all’ultimo momento la società bresciana ha fatto dietrofront, puntando su altri elementi. Rimasto in Umbria, il 21enne di Narni ha trovato pochissimo spazio nella Prima Squadra diretta da mister Cristiano Lucarelli: 3 panchine e 7′ in Coppa Italia sul campo del Venezia; allo score va aggiunta la partita giocata in Primavera 2 l’11 dicembre sul campo della Salernitana (3-1).

“Dare per avere”

La situazione che maggiormente interessa è, chiaramente, quella di Simone Iocolano, che sarebbe ambito da varie compagini della terza serie. Di proposte per il fantasista di Rivoli, 20 presenze e 4 gol in stagione, non ne sono arrivate: in estate l’interessamento più concreto era stato quello del Südtirol, che per il mercato invernale ha messo Francesco Galuppini del Renate (14 gol) in cima alla lista dei desideri in vista dell’assalto alla Serie B. Del resto il talentoso 28enne è sulla cresta dell’onda ormai da qualche anno e potrebbe essere all’ultima, grande chiamata della carriera; difficile ipotizzare un ritorno di fiamma della società altoatesina per Ioco, che il Lecco non la necessità di cedere ma per il quale è disposto ad ascoltare le eventuali proposte: dalla sua la società bluceleste ha un contratto lungo fino al 30 giugno 2023, che non porta a dover regalare la punta di diamante. Gli altri due nomi sulla lista dei partenti sono quelli di Ermes Purro, che il diesse Domenico Fracchiolla ha proposto da tempo al Fiorenzuola con la formula del prestito, e Filippo Lora, sulla lista di Ancona Matelica e Legnago ma al momento a secco di proposte concrete. I blucelesti non metteranno le barricate davanti al centrocampista, che ha ben figurato nella prima metà del girone d’andata, ma non filtra l’ansia di doverlo cedere a tutti i costi. Occhio, infine, alle posizioni di Khadim Ndiaye e Antonio Reda, che l’Atalanta potrebbe richiamare alla base per poi dare vita a un nuovo trasferimento a titolo temporaneo.

In entrata l’attesa è quella per la punta che si prenderà il posto al centro dell’attacco di mister Luciano De Paola e poco cambia se si parlerà di 4-4-2 o di 4-3-3: i nomi sono sempre quelli di Andrea Bianchimano (Perugia) e Vincenzo Plescia (Avellino), il sogno proibito, fino a un certo punto, rimane Manuel Sarao (Gubbio). Se e solo se uscirà Iocolano? Non per forza, dato che anche la situazione di Simone Andrea Ganz sarà da monitorare con attenzione.

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