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Che noia, che barba

Dopo un mese in cui si è parlato quasi esclusivamente di Covid-19, finalmente si torna in campo. Il Lecco riceve la Pro Vercelli e spera anche di sbloccare il suo mercato

Lecco-Pro Sesto, ultima gara giocata dai blucelesti: era il 18 dicembre BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Siamo all’antivigilia del ritorno in campo della Calcio Lecco 1912. I blucelesti non scendono in campo dal 18 dicembre 2021, quando ricevettero la Pro Sesto e, per il secondo scontro di fila, non riuscirono ad andare oltre lo 0-0. Poi sono arrivati il 20 dicembre, il Covid-19, quattro rinvii e, fortunatamente, la progressiva normalizzazione della situazione sanitaria: oggi le infezioni si fanno decisamente meno sentire sul fronte delle Aquile, dove si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli in vista dell’esordio nel girone di ritorno con la Pro Vercelli. Anche in casa delle bianche casacche la situazione si sta via via risolvendo, ma lo scoppio posticipato del focolaio sta facendo vivere settimane più agitate rispetto a quelle vissute all’ombra del Resegone. Sarà un fattore da tenere in considerazione in vista della gara, che chiuderà una pausa invernale probabilmente mai così lunga. Ma finalmente si tornerà a parlare di calcio giocato, accantonando sia la pandemia che il mercato. Avevano un po’ annoiato, diciamocelo.

Come a giugno

Più che uno stop per le festività, questo periodo è sembrato quello di giugno, avvio della lunga sosta estiva tra una stagione e l’altra: il clima quasi primaverile non è stato ulteriormente scaldato dal calciomercato. Vale per tutti, non sono per il Lecco: durante la scorsa settimana si sono registrati pochi movimenti ufficiali per le sessanta compagini di terza serie; sarà il ritorno in campo, fissato per tutti all’interno del prossimo fine settimana, a sbloccare la situazione? In vista c’è poco di clamoroso: chiaramente le big cercheranno d’irrobustire le fila inserendo qualche pezzo pregiato (GaluppiniSüditrol, per capirsi), mentre le altre potrebbero dover aspettare fino all’ultima settimana per combinare qualcosa di sostanziale. In casa bluceleste, per fare un esempio, da settimane si parla della partenza di Ermes Purro, che però fa ancora parte del gruppo squadra; in entrata, invece, è praticamente tutto fatto per il ritorno di Gian Marco Nesta, ma manca l’ultimo via libera della Ternana per permettere di concludere l’operazione, fortemente voluta dallo stesso esterno umbro. Allo stesso attuale sono cosa fatta il passaggio di Ferdinando Mastroianni al Fiorenzuola e il ritorno, sempre in prestito, di Mattia Capoferri dal Brescia.

Per il resto la nave è ancora lì, ancorata al porto di partenza: così com’era nato, l’ipotizzato scambio tra Plescia e Iocolano, già poco convincente di suo, pare essere già andato nel dimenticatoio per le difficoltà trovate dall’Avellino nel condurre il mercato in entrata. E se oggi si torna a fare il nome di Doudou Mangni dopo i tentativi estivi, non dimentichiamoci del compagno di reparto Manuel Sarao, mentre Andrea Bianchimano è dato per prossimo al passaggio alla Viterbese. Pensiamo, infine, a un Filippo Lora dato sul piede di partenza da inizio mese, ma senza offerte concrete in mano e che il Lecco si terrebbe comunque non malvolentieri in rosa. Nessuno, oggi, ha tutta questa voglia di cedere a cuor leggero i propri pezzi, vista la difficoltà nel reperimento delle alternative e non sarà il diesse Domenico Fracchiolla ad avviare il classico valzer, non avendo la possibilità economica per farlo. Intanto mercoledì si tornerà in campo, con tutte le incognite del caso: una bella botta anche per la componente dell’interesse, inevitabilmente sfumata senza calcio giocato da commentare.

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