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Interviste | De Paola: «Davanti abbiamo un problema. Fa rabbia prendere gol così». Merli Sala: «Siamo incazzati». Vecchi: «85′ di dominio»

I blucelesti tengono botta per 90′ sul campo della corazzata FeralpiSalò, ma nel finale decide il guizzo di Guerra. De Paola torna a chiedere un attaccante

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Anche il Lecco paga dazio alla FeralpiSalò, specializzata nelle vittorie sul fil di lana. I blucelesti ballano, durante il primo quarto d’ora del “Turina”, e si attaccano a super Marco Pissardo, poi si sistemano e assaporano a lungo il buon gusto di un pareggio sul campo di una corazzata; alla fine sbuca la testa di Guerra, che sfrutta una dormita difensiva e fredda il numero uno bluceleste, rendendo amarissimo il boccone da ingoiare dalla squadra di mister Luciano De Paola. Squadra che fa di necessità virtù, ma che ha messo ancora una volta in mostra la lacuna nella zona centrale dell’attacco: Petrovic ha vissuto un altro pomeriggio difficile, faticando in maniera palese nel gioco aereo, fondamentale troppo importante quando si ha la necessità di scavalcare il centrocampo con le palle lunghe, ca va sans dire. Sarà meglio colmare la lacuna da qui a sabato, quando al “Rigamonti-Ceppi” arriverà la Triestina.

Post FeralpiSalò-Lecco: le parole di mister Luciano De Paola

Mister, certificata l’esigenza di avere un centravanti di peso:
«Nei primi 15′ siamo andati in difficoltà e Pissardo è stato molto bravo, poi mettendoci con il 4-3-3 ci siamo difesi bene. Abbiamo giocato contro una corazzata che ha fatto cinque cambi importanti, ma mi fa incazzare prendere gol al 93′ a difesa schierata, in cui il mio quarto di destra guarda la palla. Se lo fa un esperto me le fa girare di più. La partita l’abbiamo finita con sei under ed è quello che vuole il presidente: davanti non teniamo mai una palla e non facciamo salire la squadra, in questo momento ci serve un giocatore fatto ed è quello che vale per tutte le altre squadra. Per me è molto importante questa cosa».

Aldilà dell’errore, non avete mai punto:
«Non avremmo potuto fare diversamente, Capoferri e Galli hanno chiuso con dolori, Morosini non giocava da tanto. Se non prendiamo gol così, non lo prendiamo mai e questo fa rabbia; su quelle situazioni lavoriamo tutta la settimana e dà fastidio. Abbiamo perso due giocatori importanti, ma non dobbiamo piangere e convincere il presidente a prendere un giocatore di peso là davanti. Non abbiamo problemi nè in mezzo nè in difesa, ma là davanti perché non teniamo una palla».

Due scelte: Marzorati out e Celjak idem.
«Marzorati aveva la febbre, Celjak un problema al retto femorale. Questi giocatori sono talmente importanti che perderli vorrebbe ritrovarsi in mezzo a un’autostrada a sei corsie. Abbiamo adattato Zambataro e ha fatto una buona partita, idem Giudici ha fatto bene, poi nel finale siamo calati ed è normale che sia così. In settimana ci troviamo con il presidente e vediamo cosa dobbiamo fare. Cosa gli dirò? Era in panchina, ha visto tutto».

Sull’attaccante:
«Ci sono, ma costano. Dobbiamo prendere un giocatore importante, che abbia carattere e sappia far salire la squadra. Quello esperto e di personalità fa crescere il giovane. Ganz? Avevamo paura delle palle inattive, Petrovic ci aiuta sulle palle inattive».

Buona prestazione di Lakti:
«Alla fine dovremo giocare con questi se il patron dovesse andare avanti su questa linea. Dobbiamo recuperare Morosini che può ricoprire il ruolo di Iocolano. Ci dobbiamo salvare con questi e la squadra non mi dispiace, normale che in ripartenza non abbiamo mai impensierito la squadra avversaria».

Gol viziato da un fallo su Petrovic:
«Si, ma io a lui ho detto che ogni tanto deve saltare con i gomiti larghi. È troppo buono? Si, esatto».

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Ivan, avreste firmato per il pari:
«Sarebbe stato buono, purtroppo lo perdiamo negli ultimi minuti. Stiamo lavorando bene e tutto, dobbiamo continuare. All’inizio è stato bravo Marco (Pissardo, ndr), poi ci siamo sistemati. Siamo incazzati».

Vi siete adattati alle difficoltà:
«Si, lo spirito di questo Lecco l’avete notato. Possiamo dar fastidio a squadre costruite per stare in alta classifica. Voltiamo pagina e pensiamo alla Triestina».

Sulla punta:
«Oggi Petrovic ha fatto un po’ meno, ma non è facile quando ti chiudono due-tre difensori. Noi dobbiamo essere bravi a tenere alti i livelli d’intensità e agonismo, ma arriveremo anche a questo. Da qua a febbraio dobbiamo fare tanti punti».

Sulla partenza di Iocolano:
«Bene per lui, la sua volontà era quella di andare. La squadra è contenta per lui e lui deve essere orgoglioso dei compagni che l’hanno aiutato ad arrivare alla Juventus. Dispiace averlo perso, nello spogliatoio dava sempre il proprio contributo»

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È merito dell’allenatore o di Guidetti-Guerra?
«Di questo gruppo, è merito loro. Guerra è un giocatore che ha fatto tanti gol in altre categorie, eppure va in panchina ed entra così. Sono contento che ci sia già questo spirito nella prima partita del nuovo anno. Il gruppo di venti giocatori rende difficili le scelte».

Tante occasioni sciupate:
«85′ a senso unico, diventa difficile se non la sblocchi. Il Lecco ha fatto veramente poco, ma ti può impensierire in ripartenza e sulle palle inattive. Abbiamo corso pochi rischi».

Su Legati:
«Credo sarà un lungo stop per un problema muscolare alla coscia. Abbiamo un po’ problemi in mezzo alla difesa, recupereremo Suagher e Pisano per tempo. Eros ha avuto problemi di diverso tipo e ha faticato a rientrare, Suagher si porta dietro da tempo un problema. Salines? Buono per tutto, gioca con grande personalità; tanto di cappello a lui, siamo contenti di averlo».

Partiti fortissimo, poi…
«… Ci hanno preso le misure. Il pallino del gioco l’abbiamo tenuto noi e abbiamo avuto delle occasioni, chiudendola al 90′. Un pareggio? La prestazione mi avrebbe soddisfatto in ogni caso».

Sui tanti gol alla fine:
«Ci sono cinque cambi e chi è fuori equivale a chi inizia. Se si entra con la mentalità giusta si può fare gol alla fine. Adesso vinciamo partite che a inizio stagione avremmo perso».

Su Castorani:
«Ci darà una grossa mano, ha delle qualità importanti».

Sulla lotta al vertice:
«Guardiamo al nostro percorso, abbiamo 6 punti in più rispetto all’andata. In un campionato tutti hanno delle battute d’arresto, per ora manca il Südtirol».

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