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Se ne riparla a giugno

La famiglia Di Nunno aspetterà ancora per qualche giorno il possibile arrivo di qualche imprenditore interessato alla società. In caso negativo, andrà avanti con le proprie gambe

Paolo Di Nunno e Angelo Maiolo. A sinistra Angelo Battazza BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 3 minuti

Maggio 2022 passerà verosimilmente alla storia come il mese dell’attesa a tinte blucelesti. Circa 24 ore fa vi raccontavamo degli ultimi 23 giorni in casa Calcio Lecco 1912, i cui tempi sono stati scanditi inizialmente dalle risoluzioni con il diesse Domenico Fracchiolla e mister Luciano De Paola. Poi, ecco le voci e il confermato interesse verso mister Alessio Tacchinardi, ma vi abbiamo messo nero su bianco anche il nome di un altro ex, giocatore in questo caso, come Alberto Colombo, che nel proprio contratto ha l’opzione per rinnovare con il Monopoli fino al 30 giugno 2023 ma oggi sembra essere più lontano che vicino rispetto alla panchina dei pugliesi dopo una stagione decisamente positiva. E poi ci sono state le voci su voci per quanto riguarda la possibile cessione della società bluceleste: il patron della Tritium Marco Foglia s’è tirato fuori dall’ipotetica corsa, almeno ufficialmente, nonostante la fresca retrocessione in Eccellenza, ma anche sugli altri fronti non si è andati oltre i pourparler, che essi siano stati formali o meno.

Per il momento la proprietà Di Nunno ha preso una linea abbastanza precisa: aspettare. Aspettare e capire se si muoverà qualcosa di concreto fino alla fine di maggio: una settimana ancora, poi la proprietà avvierà i lavori per la stagione 2022/2023, con il termine per l’iscrizione alla prossima Serie C fissato per il 22 giugno. Questo è quello che filtra dall’ambiente lecchese ed è implicito il rischio di perdere qualche altro pezzo dell’ultima squadra, in senso lato, in caso di proposte che potrebbero arrivare da altri lidi. E pare farsi strada l’ipotesi d’inserire una figura che faccia da collante tra proprietà e resto della società, in affiancamento al diggì Angelo Maiolo: tutti avrete pensato “il direttore sportivo”, ma in realtà il compito di allestire la prossima rosa sarà eventualmente affidato al vicepresidente Gino Di Nunno, che ha pubblicamente dichiarato di essere aperto a «consigli esterni»; difficilmente lo stesso Fracchiolla, pur in altre faccende affaccendato, si rifiuterebbe di dare un consiglio una tantum a colui che ha definito come un «amico fraterno». Rimane comunque fondamentale la gestione quotidiana dell’ambiente, un punto critico che lo stesso Fracchiolla ha trasformato in punto di forza durante il suo biennio abbondante in via Don Pozzi. La carica di diesse potrebbe essere formalmente ricoperta dal segretario Nicodemo Cecconi, inserito nell’Elenco Speciale dei Direttori Sportivi con posizione nell’elenco numero 2000.

Nel frattempo proseguono i discorsi per dare ulteriore linfa al Settore giovanile, che durante l’ultima annata ha ottenuto risultati di buon livello ma dev’essere ulteriormente potenziato in varie aree per proseguire con il percorso di crescita intrapreso.

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