Lecco e il Lecco sono in Serie B. Perugia e Foggia faranno ricorso, ma l’ammissione dei blucelesti da parte del Consiglio federale chiude una lunga pagina fatta di sole vicende extracampo. Il presidente Cristian Paolo Di Nunno ha parlato in una conferenza stampa organizzata in maniera molto rapida nel pomeriggio di venerdì: «Volevo partire facendo innanzitutto dei ringraziamenti per i due avvocati che ci hanno difeso, Salvatora De Lorenzis e Domenico Zennari. E altri ringraziamenti vanno alla società Calcio Padova che ci ha dato il permesso per giocare appunto nel suo campo. Inoltre la società ringrazia il Comune e il prefetto e la Questura di Padova».
Dopo i ringraziamenti di rito, il figlio del patron Paolo Leonardo Di Nunno ha ricordato che «Siamo stati oggetto certamente di un supporto da parte della città e di molti giornalisti o addetti ai lavori, anche di un certo prestigio, però anche di parecchi attacchi. Noi, in realtà, eravamo abbastanza tranquilli perché secondo me una promozione che conquisti sul campo difficilmente la puoi togliere. Ce la siamo meritata sul campo vincendo la finale dei play off, un documento in ritardo non può compromettere tutto questo. Tutto quel cammino che abbiamo fatto penso sia una cosa un po’ difficile da compiere e, comunque, noi ci abbiamo sempre creduto. Avessimo perso questo, saremmo andati avanti a fare ricorsi. È andata bene, meglio così».
Qualche amarezza? «Sicuramente la prima bocciatura alla Covisoc; erano tutti convinti, tutti i giornali, a scrivere dell’ammissione, poi alle dieci e mezza è arrivata una pec dov’è stato detto che non siamo stati ammessi al campionato di Serie B. Mi ha lasciato un po’ di amarezza in bocca, però sapevamo che andando avanti comunque con ricorsi, e con gli avvocati bravi che abbiamo assunto, ce l’avremmo fatta e così è stato».
Si è perso del tempo per tutta questa faccenda: «Sicuramente è stato perso, abbiamo perso due settimane abbondanti per prepararci e iniziare a preparare la squadra. Però sono sempre stati in contatto con mister Foschi. La squadra s’inizierà a preparare sin da subito, ci siamo messi in moto e sicuramente arriveranno le prime ufficialità già tra poco, ma non in giornata. Direttore sportivo? Ci siamo guardati un po’ intorno. C’è da dire che anche l’anno scorso, senza direttore sportivo, guardate dove siamo arrivati. Quindi? Non lo so ancora da definire, sinceramente. Squadra? Sappiamo che la Serie B è un altro campionato rispetto alla serie C, il livello è molto più alto. Ci saranno da prendere sicuramente giocatori di esperienza che hanno già fatto la categoria, perché l’obiettivo primario è la salvezza e puntare comunque su dei giovani che, come quest’anno, hanno dimostrato di poter giocarsela alla grande. Noi quest’anno abbiamo avuto una squadra veramente giovane e siamo arrivati fino alla fine».
Piace qualcuno? «Tanti giocatori. L’obiettivo è iniziare a confermare i giocatori che avevamo l’anno scorso e che reputiamo siano in grado di fare la Serie B, e successivamente andare a vedere altre squadre per prendere giocatori da altre squadre importanti». Stadio? «Ho parlato con il Comune, avendo parlato con chi deve fare i lavori. Sicuramente inizieranno fin da subito perché, come ho detto più volte, noi non vogliamo andare a giocare in campi esterni, ma vogliamo giocare nel nostro campo qui a Lecco. Quindi prima possibile. Prima iniziamo, prima c’è la possibilità di giocare le partite in casa nostra: non penso ci voglia così tanto come si pensa in realtà».
Anche l’organigramma necessita di un potenzialmento: «Sicuramente prenderemo qualche figura in più ad aiutare Cecconi e il mister, perché comunque si tratta di un’organizzazione diversa. Qualche innesto ci sarà». Ritiro? «Partono il 14 luglio a fare le visite mediche, poi andremo il 16 a Saint-Vincent e ci staremo per dieci giorni-due settimana».
Cos’ha detto il patron? «Eravamo in ufficio con lui, sentivo già urlare “Serie B! Serie B”. Quindi è abbastanza contento dopo una settimana veramente tosta anche per lui, una liberazione».
Il comunicato ufficiale del Lecco
“Si comunica che, acquisiti i pareri della Covisoc e della Commissione Criteri Infrastrutturali e Organizzativi, il Consiglio Federale FIGC ha deciso – all’unanimità – l’ammissione della Calcio Lecco 1912 al campionato Serie B per la stagione 2023/24.
Con l’occasione la Famiglia Di Nunno, i Presidenti, i Direttori desiderano ringraziare tutti gli organi competenti Consiglio Federale FIGC, Covisoc e Commissione Criteri Sportivi-Organizzativi e Infrastrutturali, gli Avvocati Salvatora De Lorenzis e Domenico Zinnari, la Calcio Padova nella persona del Presidente Dott. Francesco Peghin e dell’Amministratore Delegato Dott.ssa Alessandra Bianchi, il Sindaco di Padova Dott. Sergio Giordani, il Prefetto di Padova Dott. Raffaele Grassi, il Questore di Padova Dott. Antonio Sbordone, il Sindaco di Lecco Dott. Mauro Gattinoni, il Prefetto di Lecco Dott. Sergio Pomponio, il Questore di Lecco Dott. Ottavio Aragona, l’Assessore allo Sport Del Comune di Lecco Dott. Emanuele Torri.
La Famiglia Di Nunno, i Presidenti, i Direttori desiderano altresì esprimere riconoscenza ai tifosi del Lecco per non aver mai fatto mancare il loro sostegno”.
Il Foggia fa ricorso al Coni
“In merito alla decisione presa oggi dal Consiglio Federale, riguardante l’accoglimento dell’iscrizione del Calcio Lecco 1912 al campionato di Serie B 23/24, il Calcio Foggia comunica di aver dato mandato all’Avvocato Eduardo Chiacchio, che davanti al Collegio di Garanzia dello Sport presso il C.O.N.I., presenterà ricorso con scadenza Lunedì 10 Luglio 2023. Nella stessa giornata di Lunedì, alle ore 17.30 presso la sala A. Fesce dello stadio P. Zaccheria, il presidente Nicola Canonico terrà una conferenza stampa”.












