Aglietti rimane, Fracchiolla saluta. Una domenica infinita, quella bluceleste: l’ennesimo giorno fatto di giravolte e ribaltoni ha prodotto mezza rivoluzione e il tradizionale danno d’immagine per la società. Decine di mezze notizie e speculazioni, mettere in fila le certezze è qualcosa di complesso ma ci proviamo: nel corso della mattinata, e questo ha pure delle prove fotografiche, mister Luciano Foschi è tornato a farsi vedere in centro Lecco dopo essere arrivato in città nella tarda serata di sabato e aver pernottato all’Hotel NH Pontevecchio; colazione con il recordman di presenze Lorenzo Marconi e «abbiamo sbagliato, rimaniamo con Aglietti», con conseguente ritorno a Reggio Emilia per l’allenatore della storica promozione in Serie B esonerato a ottobre. Confermato l’allenatore e, almeno inizialmente, anche il diesse Fracchiolla, con tanto d’indiscrezioni apparse sulla stampa nazionale che parlavano di dimissioni da parte del patron Di Nunno – che da azionista unico non ha incarichi da rimettere – in favore dei figli Gino e Cristian Paolo, difensori del duo tecnico.
L’ora “X” è quella delle 14: l’amministratore delegato compare a sorpresa allo stadio “Rigamonti-Ceppi” insieme al direttore generale Angelo Maiolo, si confronta con la squadra e recepisce – almeno stando a quanto da lui stesso affermato fuori dallo stadio e ai colleghi di ilovepalermocalcio.com – la sfiducia nei confronti di Fracchiolla. Il direttore sportivo viene sollevato dall’incarico, il tecnico rimane al proprio posto e conduce la seduta pomeridiana: chi ha giocato a Bolzano esce presto dallo stadio, qualcuno decisamente molto presto, gli altri rimangono sul campo e sotto la pioggia. Quella che emerge nel tardo pomeriggio è la penultima notizia di giornata: seconda rescissione consensuale – dopo quella del 2021 – in arrivo per il dirigente, che quindi rinuncerà ai contributi diversamente dagli allenatori esonerati, mentre in serata trova conferma la calendarizzazione del passaggio formale per la giornata di lunedì 4 marzo. Fatti salvi altri ribaltoni, ovviamente: quello che altrove è ovvietà, all’ombra del Resegone va sempre trattato con estrema cautela.












