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Lecco, arriva l’Alcione. Valente: «Zanellato non ci sarà. Piano B? Ho anche il C e il D…»

Dopo la sconfitta sul campo del Vicenza per i blucelesti è il momento di tornare a casa, per un altro scontro diretto: allo stadio Rigamonti-Ceppi, nel giorno dell’Immacolata, è atteso l’Alcione Milano.

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Tempo di lettura 4 minuti

Si respira già aria di festa in città, nel “ponte” lungo dell’Immacolata, ma per il Lecco non è tempo di rilassarsi. Dopo la sconfitta sul campo del Vicenza, la terza nelle ultime quattro partite, i blucelesti tornano allo stadio Rigamonti-Ceppi per un altro scontro diretto, con l’Alcione che attualmente è al quinto posto in classifica a -3 punti dalle stesse Aquile. Una partita, insomma, da non sbagliare, in una fase in cui, nonostante buone prestazioni, la squadra di mister Federico Valente non sta riuscendo a ottenere i risultati sperati.

Pre partita Lecco-Alcione: l’intervista di Federico Valente

Mister, a Lecco arriva un cliente “scomodo” come l’Alcione: che settimana è stata?
«Tipica, abbiamo dato un giorno libero in più perché si gioca di lunedì, vogliamo affrontare queste partite con la massima intensità. L’Alcione sta facendo bene, non è una sorpresa che sia lì: ha un’idea chiara, noi abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. Domani poi ci sarà l’ultimo step della rifinitura».

L’Alcione è una squadra rognosa, con un ex come Bonaiti: lo vedremo in campo? Ci saranno novità di formazione?
«Stefano finora non ha forse avuto quei minuti che si aspettava, ma è uno che si sacrifica tutti i giorni, sta spingendo e vuole migliorare, si adatta, fa gruppo, è uno che con i nuovi arrivati ha creato subito connessione. Ha dato una mano anche a Furrer, per esempio, sono andati subito a mangiare fuori. Dire che lunedì giocherà significherebbe sbilanciarsi, ma è sicuramente nei miei pensieri. Zanellato si è dovuto fermare, non siamo sicuri di quanto sia grave il problema ma non faccio il gioco delle tre carte, ci sarà una possibilità per qualcun altro. Ferrini si è allenato, ma non è ancora al massimo dopo due mesi fuori».

L’attacco ultimamente ha stentato: avete lavorato per trovare qualche soluzione?
«Siamo consapevoli che per fare gol servono più cose: non è solo la rifinitura della palla, sono i movimenti, l’attaccare la porta in maniera cattiva, bisogna essere anche un po’ “ignoranti” lì davanti. Non è questione di qualità ma di mentalità, di capire che ognuno ha il suo dovere in zona gol e assist. Ci abbiamo lavorato, ma non è che abbiamo ribaltato tutto. Dobbiamo essere più intensi e concreti, abbiamo analizzato i video».

Nei giorni scorsi è arrivato il rinnovo di Mihali.
«Non è un caso, abbiamo valutato la sua crescita e accompagnato il suo sviluppo. Al di là dei minuti in campo ci ha dimostrato che è un giocatore con una potenzialità grande, è polivalente. Si adatta, ed è una dote molto importante per noi allenatori, ma anche per lui. Non è scontato».

Perché si ha l’impressione che a volte si costringa la squadra ad essere “ordinata”?
«Prima di pareggiare bisogna stare attenti a non prendere il 2-0… Abbiamo lavorato sui momenti della partita in cui si aspetta l’avversario più basso, con il Vicenza negli ultimi minuti non abbiamo fatto bene perché tutti facevano un po’ il loro. In certi casi deve subentrare il piano B ma deve essere un’idea chiara, lì non c’era».

Abbiamo parlato di Mihali, come procede invece il percorso di crescita di Anastasini?
«Di pari passo, ma non voglio dire che firmerà anche lui domani quel contratto (sorride, ndr). Ma loro due li ho presi subito con me, anche Anastasini in ogni allenamento è molto sul pezzo, vuole strafare, resta “in agguato”. Farà il suo percorso, è molto importante per noi come società e per me come allenatore. Siamo molto connessi con il direttore e con il giocatore, ci parliamo».

Cosa succederà senza Zanellato? Forse era curioso anche lei (di capire cosa fare in sua assenza, ndr)?
«No (ride, ndr). Ho già il piano B, C, D in tasca… Io vedo i ragazzi ogni giorno. Frigerio sta facendo buoni progressi, in settimana potrebbe iniziare a fare qualcosa con la squadra. Furrer sta bene, Ferrini è in ripresa gli altri sono tutti a disposizione».

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