II Lecco, sulla falsariga di quanto accaduto all’andata, anche al ritorno perde una partita assurda con il Cittadella. Magari non con lo stesso dominio visto al “Rigamonti-Ceppi”, ma sicuramente con le occasioni più grosse create dalla squadra di Valente al di là del bel gol segnato da Metlika a metà primo tempo. Pesano ancora una volta gli episodi: gol di Rabbi tra una selva di gambe dopo un batti e ribatti, palo-palo di Parker appena entrato in campo su calcio di punizione, gol annullato a Zanellato per un dubbio fuorigioco, rigore trasformato da Castelli con tanto di palo-gol, nuovo rigore – questa volta per il Lecco – cancellato dopo revisione al Fvs che porta al doppio giallo per Paker. Di sicuro, al netto delle decisioni da analizzare a freddo, il signor Rispoli da Locri si è preso la palma di protagonista al “Tombolato”.
Cittadella 2-1 Lecco, l’intervista di Federico Valente
Mister, puniti da situazioni difficili anche da inquadrare:
«Oggi non trovo le parole. Complimenti al Cittadella che ha vinto e complimenti ai ragazzi tranne per i 5-10′ iniziali del secondo tempo che ci hanno portati all’1-1, con un approccio diverso non prendi mai gol. Dev’essere un insegnamento, le partite che arriveranno si disputeranno si giocheranno su piccoli episodi: oggi ci tolgono un gol su un fuorigioco che nessuna telecamera mostra, poi tolgono un rigore su un duello che in area si fa sempre così. Dispiace veramente tanto, un punto l’avrei preso ma ci deve insegnare che con tutta l’intensità del primo tempo sprechi dell’energia e ti devi premiare facendo del gol. Testa bassa, analizzare e pedalare per preparare la partita con il Vicenza. Vediamo come stanno Duca e Marrone».
Qual è il fastidio maggiore?
«Io guardo solo a dove posso incidere e con il 2-0 avremmo vissuto una partita diversa; lavoreremo sicuramente su quello, abbiamo avuto varie situazioni. L’arbitro non posso cambiarlo, ma io non capisco perchè si alzi la bandierina quando si può ricontrollare a gol fatto: è difficile giocare sempre al limite».
Su Sipos e Parker:
«Leon sta bene, ma sapevamo che lasciandolo alto avremmo potuto tenere bassi i loro difensori: il nostro piano era questo, per questo oggi è sembrato meno in partita, ma non ha bisogno di tante occasioni per fare gol. Chiaro che dopo ott settimane fuori l’ho tolto per dare freschezza e Parker ha preso subito il pallo: è entrato benissimo, chiaramente ci mancherà ma abbiamo delle alternative».
Cittadella 2-1 Lecco, l’intervista di Matteo Battistini
Matteo, il commento sugli episodi:
«Onestamente è difficile commentare una partita del genere, sicuramente abbiamo fatto un’ottima partita a parte i primi 5-10′ del secondo tempo: nel primo la prestazione è stata ottima e il rammarico è quello di non averla chiusa. Penso che gli episodi si commentano da soli».
Marrone era infortunato: ha un po’ condizionato a inizio ripresa?
«No, sono stati bravi loro a prenderci alti e forse avremmo dovuto capire noi la situazione tenendo la palla lontana dal campo».
Il percorso verso i play off è a buon punto?
«Abbiamo ritrovato fiducia e forza, le ultime prestazioni l’hanno dimostrato. Oggi proviamo rabbia e questa roba ci deve rimanere dentro per darci positività in vista delle prossime partite: servono questo spirito e gioco».
Negli spogliatoi c’è stato più…
«C’era rabbia per gli episodi e per il risultato, ma anche noi potevamo fare qualcosina in più. Abbiamo parlato di entrambe le cose».
Cittadella 2-1 Lecco, l’intervista di Manuel Iori
Mister, giocata e decisa dagli episodi:
«Non sono d’accordo. Abbiamo giocato entrambe a viso aperto, dopo aver preso gol e rischiato il secondo abbiamo avuto le nostre occasioni, poi abbiamo fatto un ottimo secondo tempo e gli episodi sono venuti dalla nostra parte».
Cos’è piaciuto di più?
«Che abbiamo preparato una gara e l’abbiamo eseguita, pur con qualche errore. Bisogna dare merito al Lecco che è un’ottima squadra che gioca un’ottimo calcio, come dico da prima del campionato: sapevamo che sarebbe stata una partita da “vita o morte”, ora ci giochiamo tanto negli altri scontri diretti e vedremo. Oggi ai ragazzi devo dire “bravi”, nella consapevolezza di dover far meglio in alcune situazioni».
Sul gol subito:
«Anastasia non ha stretto il campao, siamo usciti in ritardo… Tante piccole cose da sommare. È uno scontro ddiretto, sai che di qua e di là pèuò succedere di tutto».
In ottica play off?
«Lo dirò dopo Brescia, ma oggi mi porto a casa tante volte come l’aver rimontato dopo essere andati sotto contro una squadra forte».
Maniero?
«Scelta tecnica, Saro aveva perso qualcosa in delle situazioni e gli avevo parlato prima di Arzignano per non farmi andare a casa con dei dubbi, invece non è andata così: ho preferito cambiare in un momento delicato».
Ancora sulla vittoria:
«Rimontare con un Lecco così non è facile, hanno tante armi nel loro bagaglio e cercano di usarle al meglio. Devi stare attentissimo ad allungarti, come dimostrato dal primo gol».
Deve dare consapevolezza?
«Deve darci il valore di quello che siamo, giocare così uno scontro diretto deve darci questa risposta. Sono contento, tanto, di questa prestazione perchè è stata sentita e voluta».












