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Pagelle | Un grande protagonista in campo: Giuseppe Rispoli di Locri. II Lecco domina a lungo, manca il killer instinct. Cittadella premiato oltre i meriti

Il primo arbitro del big match del “Tombolato” si mette in mostra dalla metà della ripresa in poi: rovinata la partita tra errori lampanti e metodi sbagliati. Per i blucelesti gran contributo di Parker dalla panchina

Giuseppe Rispoli di Locri BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 4 minuti

Calcio Lecco 1912 6,5: come all’andata, i blucelesti creano le occasioni migliori. Rispetto ad allora, però, ci sono follie arbitrali a condizionare un match vibrante e pieno di capovolgimenti di fronte. Alla squadra di Valente manca “solo” una cosa: il killer instinct per abbattere un avversario traballante.

Furlan 6: reattivo due volte nel primo tempo, sul piazzato di Rabbi vede la palla solo all’ultimo secondo e parte in ritardo.

Battistini 6,5: anche quando viene preso in campo aperto regge il confronto con Anastasia e Crialese. Spinge maggiormente nella ripresa.

Marrone 5,5: perde un duello aereo con Rabbi che porta al tiro da fuori di Anastasia, poi si perde la marcatura dello stesso che mettere fuori di testa. Prova a restare in campo a inizio ripresa, ma è un test fallito.

(dal 5′ st Ferrini 6: dentro quasi a freddo, prima mura Rabbi che poi si ritrova nuovamente lì il pallone. Compelssivamente un tempo solido).

Romani 5,5: c’è lui in marcatura su Rabbi quando arriva l’1-1. Non che gli renda la vita troppo facile, ma resta un duello individuale perso.

Urso 6: intraprendente e più di una volta imprendibile, ma non sufficientemente preciso dalla trequarti in su.

(dal 20′ st Voltan 6: hai sempre la percezione che possa combinare qualcosa di buono con la palla tra i piedi).

Zanellato 6,5: prova in crescendo, troverebbe anche il gol che Carella di L’Aquila gli cancella con una decisione discutibile, diciamo così.

(dal 40′ st Mallamo sv).

Metlika 6: gol pregevole, poi rallenta troppo e cestina la chance del possibile 0-2. Grossa ingenuità quando allarga il braccio e regala il rigore ai padroni di casa.

Kritta 6,5: sia nel primo tempo che nella ripresa è una spina nel fianco del Cittadella, arrivando varie volte al cross.

Duca 6: occupa sempre bene il campo alle spalle delle punte, ma non è sempre tecnicamente pulito.

(dal 40′ st Furrer sv).

Konatè 6: tocco delicato per aprire il campo a Metlika in occasione del gol del vantaggio, poi non trova sempre lo spazio giusto con Redolfi alle calcagna.

Sipos 5,5: dà l’idea di essere un po’ giù di tono, anche quando interviene goffamente di testa su un buon cross dalla sinistra che lo pesca a pochi metri dalla porta.

(dal 20′ st Parker 7: entra benissimo e quasi pesca il jolly su punizione, poi mette in porta Zanellato con una bella spizzata. Il primo giallo lo prende per rompere un contropiede – pur prendendo palla -, il secondo perchè se lo inventa Rispoli).

All. Valente 6,5: lunghe fasi di dominio del gioco, spazi occupati correttamente con varie occasioni create. Anche dai cambi pesca cose buone, il punto di domanda è sulla mancata uscita di Marrone a fine primo tempo.

Cittadella 6: in un mondo superficiale si dice che “chi vince ha sempre ragione”, ma – dopo l’andata – anche al ritorno la squadra di Iori pesca tutti e quattro jolly dal mazzo. Una fiammata per il pari, un’ingenuità avversaria per i tre punti. E tante grazie a Rispoli.

Maniero 6; D’Alessio 5,5 (41′ st Gatti sv), Redolfi 6, Angeli 5,5; Ghezzi 6 (41′ st Salvi sv), Amatucci 5,5 , Barberis 5 (26′ st Casollari 6), Anastasia 6,5 (26′ st Vita 6), Crialese 6; Rabbi 6,5, Falcinelli 5,5 (30′ st Castelli 6,5). All. Iori 6 .

Arbitro sig. Giuseppe Rispoli di Locri 3: l’arbitro non dovrebbe mai essere il protagonista della partita, è la regola aurea della categoria. Toglie un rigore per un contatto generato da Parker che è una pura valutazione di campo (inventandosi pure un doppio giallo), inoltre compie un errore di metodo in occasione della rete annullata a Zanellato: non esiste che affidi la prima revisione al quarto uomo Pizzi, intervenendo in prima persona solo dopo la chiamata di Valente. Avete mai visto un arbitro in grado di sconfessare la decisione di altri due componenti della squadra da lui diretta, tanto più in assenza delle sempre più necessarie telecamere da posizionare sui 16 metri? Decisioni e, soprattutto, metodologie che hanno generato il disappunto anche del designatore Orsato presente al “Tombolato”.

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