Ci ha dormito su, ma il giudizio non è cambiato. Aniello Aliberti, presidente della Calcio Lecco 1912, nella mattinata di lunedì ha fatto il punto sulla sconfitta di domenica al “Pier Cesare Tombolato”: una partita che il Lecco ha dominato a lungo, portandosi in vantaggio con Metlika e creando le occasioni più nitide, ma che si è trasformata in un caso arbitrale a partire dal 74′ fino al fischio finale. Tre punti persi, uno scontro diretto non capitalizzato, e la consapevolezza – condivisa da mister Valente – che la direzione di gara di Giuseppe Rispoli di Locri abbia pesato in modo determinante sul risultato.
Gli episodi e il giudizio su Rispoli
Il copione è noto ai tifosi che hanno seguito la partita o il racconto in tempo reale: gol di Zanellato annullato con una gestione del fuorigioco affidata in prima battuta al quarto uomo Pizzi anziché all’arbitro, rigore per il Lecco all’88’ cancellato dopo revisione e trasformato in doppio giallo a Parker con conseguente espulsione, più un episodio dubbio su un pallone che sarebbe rimbalzato sul palo e sulla linea. Aliberti non usa giri di parole: «Gli errori arbitrali di questo genere ammazzano la voglia di competere. Quello che è successo ieri è penalizzante: non sono stati due episodi, ma tre o quattro. Nonostante l’arbitro fosse di esperienza, al quarto anno, credo serva una classe arbitrale di maggiore qualità. Spesso i guardalinee non aiutano l’arbitro come dovrebbero».

Orsato era in tribuna
Sugli spalti del “Tombolato” domenica sera era presente Daniele Orsato, responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Serie C (CAN C). Una presenza che – pur non essendo una novità – non è passata inosservata, anche alla luce di quanto circolato negli ambienti tecnici dopo la partita: secondo indiscrezioni raccolte da lcnsport.it, Orsato non avrebbe gradito la metodologia adottata da Rispoli in occasione del gol annullato a Zanellato, dove la scelta di affidare la prima revisione al quarto uomo – anziché gestirla direttamente – rappresenta un errore di procedura difficile da giustificare. Aliberti ha preferito non confrontarsi direttamente con il designatore a fine partita: «Ero talmente arrabbiato che ho preferito non parlare con lui per rimanere sereno e rispettoso. Un errore ci può stare, ma tre o quattro condizionano pesantemente la partita, specialmente dopo una prestazione così importante».

«Scriverò a Marani»
Il presidente bluceleste ha già deciso come muoversi sul piano istituzionale. Non un’uscita pubblica a caldo, non una conferenza stampa polemica: una lettera riservata al presidente della Lega Pro Matteo Marani: «Proprio perché voglio essere rispettoso delle regole e non creare casi mediatici, scriverò una lettera riservata a Marani. È un amico che lavora per migliorare il mondo della Serie C, ma è giusto segnalare la mia disapprovazione per questi eventi affinché non accadano più, né per noi né per gli altri. Non andrò in televisione a urlare, ma questi elementi vanno sottolineati perché la partita è stata condizionata».

«Farò i complimenti alla squadra»
Al netto della rabbia per gli episodi, Aliberti riconosce una prestazione di alto livello: «Sono contento della prestazione, quella di ieri è stata una delle partite giocate meglio. Il calo di qualche settimana fa è stato fisiologico dopo un ottimo girone di andata. La fiducia in Valente non è mai crollata: sta facendo un ottimo lavoro e lo dimostra la partita di domenica. A differenza di altre gare in cui eravamo entrati in campo impauriti o congelati, qui parliamo di una prestazione è stata eccellente». Il messaggio per lo spogliatoio è chiaro: «Incontrerò la squadra per fare i complimenti e chiedere di non demoralizzarsi per un risultato ingiusto».
600mila euro in arrivo dal Comune. «Campo da rifare»
A margine del tema sportivo, Aliberti ha toccato anche la questione infrastrutturale. I 600mila euro che il Comune di Lecco trasferirà alla Calcio Lecco – riconoscimento per le torri faro installate dalla società ed entrate nel patrimonio comunale – aprono secondo il presidente uno spazio per affrontare il problema del manto sintetico del “Rigamonti-Ceppi”, che quest’anno ha condizionato gli allenamenti e imposto soluzioni alternative a Rovagnate. «Sono fondi dovuti per rimborsare lavori che la Calcio Lecco aveva già eseguito e che io stesso ho pagato. Ora dobbiamo trovare una soluzione con l’amministrazione: penso si possa rivedere la convenzione e utilizzare il credito sportivo per le opere restanti. Il campo va rifatto in un modo o nell’altro perché è finito; non possiamo rischiare di arrivare alle prime piogge con un terreno su cui non si può giocare. Confido che riusciremo a trovare una soluzione definitiva con il Comune».













