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Lecco a Treviso con una punta. E il gong incombe

Il monday night del Tenni arriva in mezzo a una rosa in continuo movimento: Capello è arrivato, Rizzo sta per farlo, Parker è promesso al Sorrento. Davanti, però, il riferimento è il diciannovenne Murillo. E non ci saranno i tifosi blucelesti

Il Lecco non ha ancora segnato in gare ufficiali BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 5 minuti

Il campo, certo, ma è un fine settimana che parla di mercato. Lunedì alle 21 il Lecco gioca a Treviso il primo monday night della stagione, in uno stadio che torna al calcio professionistico dopo tredici anni e che si annuncia pieno di entusiasmo. Mister Federico Valente ha presentato la gara sabato pomeriggio, in una conferenza aperta dalla comunicazione societaria che il tecnico non avrebbe risposto a domande di mercato sui giocatori non arrivati. Una premessa che racconta quanto la fase finale delle varie sessioni si porti dietro un carico di tensione extra.

L’avversario: esperienza e un riferimento vero

Il Treviso di Gorini è una squadra esperta, con un centrocampo di qualità e una difesa strutturata, uscita sconfitta da Trento per un eurogol di Molina al 90′. Davanti ha Odogwu, che Valente conosce bene per averlo allenato al Südtirol: prestanza fisica, tecnica discreta, leadership silenziosa, e un gol già messo a segno alla prima. È, per ironia della sorte, esattamente il tipo di giocatore che il Lecco ha cercato per tutto agosto.

L’attacco bluceleste: una punta sola

Perché al netto del mercato, il conto davanti resta corto. Sean Parker è promesso sposo del Sorrento e non fa più parte del quadro tecnico, al di là di tutto: ad attenderlo, tra l’altro, c’è una squadra lanciata, che dopo il colpo sul campo della Salernitana ha battuto 1-0 il Crotone con un gol di Federico Ricci ed è terza in classifica. Alessandro Capello è arrivato dall’Arezzo, ma è una seconda punta destinata a giocare alle spalle del riferimento offensivo; Alexander Murillo, il classe 2006 preso dal Salisburgo, di quel riferimento è oggi — di fatto — l’unico interprete di ruolo in rosa. Ha diciannove anni e deve ancora esordire tra i professionisti in una prima squadra.

Valente lo ha descritto così: «È sopra l’uno e novanta, ma è agile», con corsa e attacco degli spazi, un paio di allenamenti alle spalle e una buona impressione lasciata. Alla domanda su chi avrebbe sostituito Furrer, impiegato da finto nove nelle due gare ufficiali, la risposta è stata una sintesi della situazione: «A oggi giochiamo con una punta, quindi…». Le alternative sono i due leggeri, Fasan e Galeandro, con Moutassime spendibile da trequartista; oltre al fresco arrivo Capello, ovviamente, e a Battimelli che però ha saltato larga parte della preparazione e ha passato in tribuna l’ultimo match con l’Arzignano.

Insomma, in sede di conferenza sarebbe stato interessante capire se il mancato arrivo di Magrassi abbia cambiato o possa cambiare i piani tecnici legati all’arrivo di una punta centrale.

Cosa può ancora cambiare entro martedì

Il mercato chiude martedì alle 20 e in casa bluceleste il lavoro non è finito, anzi. È definito il ritorno in prestito di Mattia Rizzo dallo Zurigo, classe 2006 impiegabile sia da esterno sia da braccetto, mentre resta sul tavolo l’ipotesi di scambio con la Virtus Entella tra Marwane Kritta e Matteo Casarotto, con conguaglio a favore del Lecco: la richiesta di informazioni dei liguri sull’esterno italo-marocchino, va detto, risale a settimane fa e non è quindi un’azione degli ultimi giorni.

Anche in quel caso, però, la casella scoperta resterebbe la stessa. Casarotto è una seconda punta: alla Casertana ha giocato in coppia con Michele Vano nel 3-5-2 di mister Coppitelli, all’Entella è stato affiancato a Bernat Guiu e a Davide Castelli, due riferimenti molto diversi tra loro. Guiu, come lui, dà il meglio quando accanto ha un centravanti strutturato pur non essendo un brevilineo: alla Pergolettese giocava con Caccavo, un nove di vecchio stampo. Castelli, al contrario, è fisicamente più imponente, un centravanti vero e proprio. Buon giocatore — le 75 partite disputate in due stagioni dopo la rottura del crociato smentiscono possibili fragilità: 38 con l’Entella nell’anno della promozione, 37 alla Casertana — ma un accompagnatore, non un centravanti d’area. E Alex Rolfini, l’alternativa più concreta di qualche giorno fa, dopo la risoluzione con il Catania sembra ormai indirizzato all’Alcione: nel girone A, tra l’altro.

Cenno sulla difesa: il ritorno di Mattia Rizzo aggiunge un elemento poliedrico che può essere speso anche come “braccetto” destro, ma il tasso di esperienza resta comunque parecchio basso anche viste le settimane da aspettare per avere Sidler nelle condizioni di giocare. Continuiamo a restare dell’idea che affiancare Arena — anche in termini di leadership — sarebbe cosa buona e giusta.

Magrassi a Reggio Calabria per ragioni personali?

Resta la coda dello stucchevole teatrino andato in scena venerdì. Andrea Magrassi, che ha lasciato Lecco dopo le visite mediche parlando di motivi personali e familiari, è oggi accostato con forza alla Reggina. Vale la pena guardare le date: la trattativa è stata anticipata dai colleghi de Il Dispaccio nella serata di venerdì 28, poche ore dopo il fattaccio di Lecco; sabato sera il patron Lotito ha promesso quattro acquisti tra cui un attaccante; in queste ore CityNow indica proprio Magrassi come il nome in quota per il reparto offensivo. TuttoC, dal canto suo, riferisce di movimenti anche da Latina, Novara, Alcione e Sambenedettese. Resta che, mentre a Lecco si contavano i danni, a Reggio Calabria il suo nome circolava già.

L’ultimo dettaglio

Al Tenni, domani sera, non ci sarà un tifoso bluceleste. L’ordinanza della Prefettura di Treviso ha disposto la chiusura del settore ospiti e il divieto di vendita ai residenti in provincia di Lecco: è la prima applicazione messa nero su bianco e per esteso del decreto firmato il 21 maggio dal ministro Piantedosi, che vale fino al 1° febbraio 2027. Sarà una stagione lunga, e la squadra dovrà imparare a farne a meno proprio adesso, nel momento in cui avrebbe più bisogno di una spinta in più.

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