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Lecco, mercato finito: «Fatti investimenti importanti. E crediamo nello staff. Cremonese? Identità precisa»

In casa bluceleste le trattative hanno ribaltato quasi completamente il gruppo di Bonazzoli&Co: la prima uscita sarà contro la forte Cremonese, lì dov’è andato Luca Marrone

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Tempo di lettura 6 minuti

Passato recentissimo, presente e futuro a stretto giro di posta s’intrecciano al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco. La maxi campagna di mercato condotta da proprietà e dirigenza ha portato tantissimi volti nuovi all’ombra del Resegone e con la Cremonese vedremo per forza di cose una formazione con tanti interpreti alla prima chiamata in bluceleste. Compito non semplice, quello di mister Emiliano Bonazzoli e del suo staff: integrare rapidamente tutto questo materiale umano in schemi e non solo, con la possibilità di variare anche dal punto di vista tattico.

Verso Lecco-Cremonese, l’intervista del presidente Cristian Paolo Di Nunno

Presidente, tanti che se ne vanno e altrettanti che arrivano:
«Siamo felici del lavoro che è stato svolto, tra entrate e uscite. Va ringraziato il direttore sportivo Fracchiolla per il lavoro fatto, mentre la famiglia Di Nunno ha fatto degli investimenti importanti: ho sentito tante critiche, ma se vado a leggere i nomi dei giocatori presi tra Salcedo, Listkovski, Beretta, Parigini, Lamanna, Inglese… Penso sia stato un grandissimo lavoro di rinforzamento della squadra perchè crediamo nella salvezza. I soldi di Di Stefano sono stati subito reinvestiti».

Ci sono state delle riflessioni sullo staff tecnico:
«Abbiamo tenuto mister Bonazzoli e il suo staff perché ci crediamo. Speriamo in una bella risposta, domani».

L’impatto tra Inglese e il patron:
«È passato in ditta e li abbiamo fatti conoscere, parliamo di un ragazzo umile che stamattina alle 11 era qui per prepararsi in vista dell’allenamento. Contento? Vediamo a fine anno, le cessioni sono state fatte tutte e finite quelle ci siamo concentrati sugli innesti».

Verso Lecco-Cremonese, l’intervista del diesse Domenico Fracchiolla

Direttore, tanti nomi altolocati:
«Non è stato un mercato solo di quelli, ma anche due giocatori come Ierardi, che tutti volevano, e Frigerio. È stato anche un mercato di patrimonializzazione, Inglese era fuori dal progetto tecnico ma si è allenato con regolarità e Capradossi era in panchina a gennaio con il Milan. Abbiamo fatto una mini rivoluzione, siamo contenti anche per la plusvalenza di Di Stefano per quanto ci amareggi la sua partenza sul fronte tecnico. Subito dopo la cessione il presidente mi ha guardato e mi ha detto di cercare una punta, in due ore abbiamo fatto un’operazione che ha richiesto una spesa importante, più di quanto preso dal Modena».

Il 3-5-2 è una possibilità?
«Possiamo pensare a soluzioni diverse, ora. Lo schema tattico ha dato risultati e idee, anche con la FeralpiSalò siamo rimasti in partita fino al secondo gol subito. Questi giocatori devono inserirsi e adattarsi».

Quale l’acquisto più difficile e quale potrà sorprendere?
«Non è stato facile fare tutte queste operazioni, è stato un lavoro di squadra incredibile perché ognuno ha fatto la propria parte tra Milano, Cormano e Lecco. L’idea era quella di dare dei ricambi in tutte le zone, sicuramente l’operazione più affascinante è stata quella d’Inglese ma quella che porterà beneficio al club è quella di Frigerio perchè in estate era valutato un milione di euro dato che ci avevamo provato durante la settimana aggiuntiva. Louakima è un giocatore con un futuro, ma ci siamo sempre tenuti un’opzione per il riscatto: abbiamo pensato anche alla prospettiva. Ci sono tanti fattori nel calciomercato, noi non abbiamo avuto problemi per quanto riguarda l’indice di liquidità e questo vuol dire che il trend è stato virtuoso».

Verso Lecco-Cremonese, l’intervista di mister Emiliano Bonazzoli

Mister, settimana difficile:
«Settimana difficile perché arriviamo da una sconfitta pesante, dobbiamo resettare e dimenticare. I ragazzi hanno avuto dedizione e fuoco dentro, è una settimana importante per quanto riguarda campo e allenamenti. Di ragazzi nuovi ne sono arrivati e abbiamo cercato subito d’inserirli sotto tutti i punti di vista: chi è arrivato prima sta prendendo il passo e capendo quello che vogliamo, piano piano cercheremo d’inculcare le nostre idee».

Trovate una squadra molto forte:
«Sono secondi e hanno fatto due acquisti importantissimi, hanno un’identità precisa e giocatori scesi dalla Serie A sono rimasti quasi tutti. Nessuna squadra è semplice d’affrontare, gli stimoli per noi saranno doppi».

Siete reduci da tredici gol subiti in tre partite. Pensate a delle modifiche?
«Bisogna concedere meno agli avversari, poi abbiamo lavorato sugli equilibri per prendere meno ripartenze. I giocatori hanno voluto offendere di più per recuperare, subendo il secondo gol nel momento chiave. Siamo andati a lavorarci, ci saranno dei cambiamenti e qualcuno dei nuovi domani sarà in campo».

I nuovi possono adattarsi al modulo o…?
«Andiamo avanti con questo modulo, che puoi cambiare quando attacchi o difendi: i giocatori arrivati sanno fare più di un ruolo».

Tra i pali avremo Lamanna o Melgrati?
«Lamanna è arrivato mercoledì e dobbiamo ancora parlare con Locatelli per fare l’ultimo punto della situazione. Riccardo non è stato bene in settimana, ha avuto l’influenza quindi va valutato. Lamanna è un portiere che viene dal Monza, ha presenze tra Serie A e Serie B: va capito come sta, era il terzo portiere quindi va capito come risponderà».

Inglese è pronto?
«L’abbiamo visto stamattina, si muove bene e sta bene anche se non è stato messo in campo a Parma. Bisogna vedere quanto ha nelle gambe».

Il nuovo capitano è Celjak?
«Si».

Sugli infortunati:
«Buso non sta bene, Bianconi ha un virus intestinale, Caporale ha recuperato».

Su Louakima:
«Viene da un ottimo settore giovanile, deve un po’ capire come funziona il salto tra i grandi. Parliamo di un ragazzo molto introverso che sta iniziando a conoscere i compagni, può diventare una qualità a suo favore. Ha spinta e corsa, c’è da lavorarci ed è venuto in un posto dove si può fare».

Su Parigini, Listkovski, Salcedo:
«Salcedo sa fare l’esterno e la punta come contropiedista, anche se viene incontro e si butta in avanti. L’abbiamo affiancato a Novakovich per dare più densità. Parigini giocava con Vecchi a destra nel 4-3-3, ma preferisce stare a sinistra. Listkovski è un altro a cui piace stare a sinistra e rientrare, è uno che pedala ed è forte fisicamente, dall’ottimo dribbling. Ci potranno dare tutti una mano sin da subito, anche gli ultimi arrivati».

I convocati per Lecco-Cremonese

Non convocato Buso perché ammalato, mentre si vedono subito Lamanna, Capradossi, Lunetta, Ierardi, Parigini e Inglese.

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