La partita di sabato 30 agosto tra Triestina e Lecco rischia di subire un’improvvisa complicazione. Lo stadio Nereo Rocco resta con il campo da gioco a metà, ostaggio di una situazione che vede la Triestina al centro delle polemiche, dato che la società alabardata non avrebbe ancora saldato la propria quota di spesa per il rifacimento del terreno, pari a circa 80 mila euro. Lo riporta il quotidiano Il Piccolo. La sfida è in programma alle 18 presso l’impianto triestino: il Lecco, reduce dalla vittoria per 2-1 contro l’Ospitaletto nel primo turno di campionato dello scorso sabato 23 agosto, cercherà continuità dopo aver superato la delusione della sconfitta in Coppa Italia contro la stessa formazione bresciana. La Triestina, invece, vive una fase di estrema difficoltà: gli alabardati hanno iniziato la preparazione con notevole ritardo e hanno già collezionato due sconfitte, perdendo 2-1 ad Arzignano in Coppa Italia e 1-0 contro l’Alcione Milano a Sesto San Giovanni nel debutto in campionato, con un gol spettacolare da centrocampo di Pitou che ha deciso la partita.
Il nodo dei lavori al manto erboso
Il problema che potrebbe compromettere la regolare disputa del match ha origini precise. Gli 80mila euro sono indispensabili per completare l’ibridazione della parte di prato dove era stato montato il palco del concerto di Robbie Williams. La situazione presenta aspetti paradossali: mentre la maggior parte del terreno di gioco è stata completata grazie ai 200mila euro versati regolarmente dagli organizzatori dell’evento musicale, rimane incompiuta la zona centrale del campo. Come riportato dal quotidiano locale, la ditta incaricata dei lavori ha completato la nuova rizollatura della zona occupata dal palco, ma resta da eseguire l’ultima fase, la cucitura delle fibre sintetiche con l’erba naturale. Il problema principale è che l’azienda ha dichiarato di non voler riprendere le operazioni senza il bonifico della Triestina, nonostante servirebbe soltanto una giornata per concludere l’intervento.
La situazione presenta urgenze concrete che potrebbero avere conseguenze immediate. Martedì i mezzi dovranno spostarsi su un altro cantiere e, senza il pagamento, i 2.400 metri quadri del Rocco rimarrebbero esclusi dalla rigenerazione. Questo scenario genererebbe un doppio problema per il club triestino. Da un lato, la Lega Pro potrebbe negare l’omologazione per le prossime partite casalinghe, a cominciare proprio da quella di sabato contro il Lecco e dalla successiva in calendario per il 9 settembre; dall’altro, l’utilizzo del campo in condizioni non uniformi comprometterebbe rapidamente le zolle non cucite, generando costi futuri ancora maggiori per la società.












