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Union Brescia-Lecco, i dettagli sul ricorso. Il giudice mette fretta al prefetto: risposta in tempi brevi

Il presidente del Tar della Lombardia, sezione di Brescia, ha già emesso un decreto: chiede chiarimenti scritti al Prefetto entro le ore 14 di giovedì, poi deciderà sulla misura cautelare. La partita è sabato alle 14:30

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C’è già un passaggio fondamentale sul ricorso per Union Brescia-Lecco. Poche ore dopo il deposito della documentazione al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione staccata di Brescia, è arrivata già oggi — martedì 25 febbraio — la prima risposta della giustizia amministrativa. Il presidente del TAR, Angelo Gabbricci, ha firmato un decreto presidenziale, visionato da lcnsport.it, con cui chiede alla Prefettura di Brescia di depositare entro le ore 14 di domani, giovedì 26 febbraio, «una relazione esplicativa adeguatamente documentata sulla vicenda». E ha anticipato senza margini di ambiguità che, trascorso quel termine, «sull’istanza in esame verrà senz’altro emesso un provvedimento cautelare monocratico». Tradotto: il TAR si pronuncerà comunque prima della partita, nel bene o nel male.

Cosa chiede il TAR alla Prefettura

Il decreto presidenziale non è una semplice formalità: il presidente del TAR, infatti, ha indicato con precisione i due punti su cui la Prefettura di Brescia dovrà fornire chiarimenti.

Il primo riguarda i precedenti tra le due tifoserie. Il TAR richiama espressamente i dati portati dalla Calcio Lecco 1912, rappresentata dai suoi legali Daniele Baccomo, Christian Malighetti e Angelo Bonaiti, a sostegno del ricorso: il 5 maggio 2024, a Brescia, 439 tifosi lecchesi avevano seguito la squadra in trasferta senza intemperanze; il 19 ottobre 2025, a Lecco, 886 tifosi bresciani erano stati ospitati al Rigamonti-Ceppi senza che si verificassero episodi rilevanti. Il TAR chiede alla Prefettura di spiegare perché questi precedenti non siano stati considerati sufficienti a escludere misure così restrittive.

Il secondo punto è ancora più diretto: il tribunale chiede alla Prefettura di motivare «le ragioni per cui va escluso che restrizioni diverse e minori per i tifosi lecchesi — ovvero anche per quelli bresciani — non siano idonee a garantire la sicurezza pubblica». In sostanza, il TAR chiede: perché il divieto totale di vendita ai residenti lecchesi, e non misure più graduali?

Il ricorso per Union Brescia-Lecco

La Calcio Lecco 1912, si legge nel documento emanato dal Tar e visionato da lcnsport.it, chiede l’annullamento — previa sospensione dell’efficacia — del provvedimento firmato dal Prefetto Andrea Polichetti il 23 febbraio 2026 e comunicato il 24 febbraio, con cui è stato disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Lecco per Union Brescia-Lecco del 28 febbraio. Il ricorso impugna anche tutti gli atti preparatori a monte: la nota della Questura di Brescia del 12 febbraio all’Onms, la Determinazione n. 7/2026 dell’Osservatorio del 16 febbraio, la Determinazione n. 8/2026 del Casms del 17 febbraio e le successive note della Questura del 18 e 19 febbraio.

La partita si giocherà sabato 28 febbraio alle ore 14:30 allo Stadio Mario Rigamonti. Il caso del LR Vicenza, verificatosi qualche mese fa proprio in occasione della trasferta di Brescia, rappresenta l’unico precedente recente di una società di Serie C che abbia ottenuto dal TAR l’annullamento o la sospensione di un analogo provvedimento prefettizio. Quella vicenda ha dimostrato a tutti che la strada del ricorso amministrativo, pur difficile nei tempi, è praticabile.

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