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Abbonamenti, cosa dicono i numeri (e gli aumenti)

Dal primo anno dell’era Aliberti a oggi la Curva Nord è salita del 20%, i Distinti del 79%. La “salvezza” sono le promozioni per gruppi e famiglie, oltre a quelle già presenti

Il "Rigamonti-Ceppi" è sempre il dodicesimo uomo in campo BONACINA/LCN SPORT
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Tempo di lettura 6 minuti

Un anno fa i numeri della campagna abbonamenti avevano acceso una discussione che si era trascinata per giorni, se non settimane. Stavolta i rincari sono più contenuti, ma il conto va fatto per intero: non solo sul confronto con l’estate scorsa, bensì sull’intero arco dell’era Aliberti. Perché è lì che si legge la traiettoria di questo triennio.

Tre anni, tre filosofie

Per capire dove siamo oggi bisogna tornare all’estate 2024. Aniello Aliberti era appena subentrato a Paolo Leonardo Di Nunno, il Lecco era appena retrocesso dalla Serie B e la scelta fu netta: tagliare i prezzi in modo pesante, riportandoli in linea con quelli della Serie C 2022/2023. Una mossa di consolidamento del rapporto con la piazza, che pagò: 1.951 abbonati alla chiusura estiva, 2.008 dopo la finestra invernale, meglio persino dell’ultima annata in Serie B (1.940).

L’estate 2025 segnò l’inversione: aumenti dal 33% al 118% a seconda dei settori, con la sola Curva Nord risparmiata. Il risultato al botteghino fu una flessione a 1.636 tessere, circa il 18% in meno rispetto all’anno precedente.

L’estate 2026 percorre una terza via: rincari più morbidi, ma questa volta senza eccezioni. Nessun settore resta fermo. Una decisione che il presidente Aliberti ha spiegato così: «Abbiamo ritoccato qualche prezzo, ma quello che ricaveremo verrà reinvestito come per ogni altro ricavo».

Cosa cambia rispetto a un anno fa

Il listino 2026/2027 alza tutti i prezzi di cinquanta euro nei settori di tribuna e nei Distinti, di venti in Curva. In percentuale, però, il peso è rovesciato: più leggero dove il biglietto costa di più, più pesante dove costa meno.

Settore2025/262026/27DifferenzaAumento
Tribuna centrale€400€450+€50+12,5%
Tribuna laterale€300€350+€50+16,7%
Distinti€200€250+€50+25%
Curva Nord€100€120+€20+20%
Box€10.000€10.000invariato

Dal listino sparisce invece la Tribuna d’Onore, quella che l’anno scorso era passata da 550 a 1.200 euro segnando il +118% più lampante. Restano i Box nella parte alta della tribuna, confermati a diecimila euro.

Prezzo più alto in Curva Nord

È il dato più visibile. Per due stagioni consecutive il settore popolare era rimasto a cento euro: nel 2025 il presidente Aliberti aveva rivendicato la scelta di aver «mantenuto prezzi popolari» proprio lì. Quest’anno la Nord sale a 120 euro, +20%: un incremento in valore assoluto contenuto, ma che percentualmente supera quello della Tribuna centrale. Se si allarga lo sguardo all’intero triennio, il quadro è questo:

Settore2024/252025/262026/27Variazione totale
Tribuna centrale€300€400€450+50%
Tribuna laterale€200€300€350+75%
Distinti€140€200€250+78,6%
Curva Nord€100€100€120+20%

Sui ridotti, dove il confronto è possibile, la progressione è altrettanto più marcata: la Tribuna laterale passa da 140 a 300 euro (+114%), i Distinti da 90 a 180 (+100%), la Tribuna centrale da 220 a 370 (+68%).

La buona notizia: più riduzioni, nascono i pacchetti

C’è però un capitolo in controtendenza ed è giusto darne conto. L’anno scorso la riorganizzazione delle riduzioni aveva ristretto drasticamente la platea: via il ridotto per le donne, under 18 agevolati soltanto nei Distinti, eliminata la tariffa ridotta in Curva Nord e cancellato l’abbonamento speciale da 25 euro per i bambini dai 6 ai 12 anni.

Per il 2026/2027 il ridotto torna valido in tutti i settori sia per gli over 65 (nati dal 1961 o prima) sia per gli under 18 (nati dal 2007 in avanti). Resta la gratuità fino ai sei anni compresi e per i portatori di handicap in carrozzina con accompagnatore. Un passo indietro rispetto alla stretta dell’anno scorso, che riapre la porta alle famiglie.

La società ha anche introdotto due formule che possono cambiare il conto, entrambe disponibili soltanto nella seconda fase. Il pacchetto “Famiglia” prevede che, sottoscrivendo insieme due abbonamenti interi più uno o più ridotti, uno dei ridotti costi un euro: vale in tutti i settori. Il pacchetto “Allo stadio con gli amici” stabilisce invece che ogni cinque abbonamenti sottoscritti insieme, uno intero costi un euro: vale però solo nei Distinti.

I costi che non si vedono

Qui arriva la parte che il listino non racconta completamente. I diritti di prevendita sono inclusi nel prezzo, ma restano fuori due voci: le commissioni di servizio e la Fidelity Card da 5 euro, sulla quale l’abbonamento viene caricato. A queste va aggiunta la spedizione della tessera a casa in caso di acquisto online, che con VivaTicket è generalmente fissata a quota 10,90 euro.

Facendo una stima prudenziale, si arriva a circa 15,90 euro di costi accessori. Non è una cifra teorica: la prima fase, quella della prelazione dal 20 al 26 luglio riservata ai vecchi abbonati, si svolge esclusivamente online. Chi vuole confermare il proprio posto, dunque, non ha alternative. Solo dalla seconda fase, dal 27 luglio, riapre la biglietteria della Curva Nord, con orari per i mercoledì e i giovedì.

Ecco come cambia il conto finale:

SettoreListinoCon accessoriRateo a partita
Tribuna centrale€450€465,90€24,52
Tribuna laterale€350€365,90€19,26
Distinti€250€265,90€13,99
Curva Nord€120€135,90€7,15

Per la , i 15,90 euro peserebbero oltre il 13% sul prezzo di listino.

Quando conviene davvero?

E qui si arriva al dato più interessante di tutta l’operazione. Incrociando il costo dell’abbonamento con quello dei biglietti singoli — 45 euro in Tribuna centrale, 30 in laterale, 15 nei Distinti, 10 in Curva Nord — si scopre quante partite servono per pareggiare i conti.

SettoreCosto realeBiglietto singoloGare per pareggiareRisparmio su 19 gare
Tribuna centrale€465,90€4511€389,10 (45,5%)
Tribuna laterale€365,90€3013€204,10 (35,8%)
Curva Nord€135,90€1014€54,10 (28,5%)
Distinti (senza promo)€265,90€1518€19,10 (6,7%)
Distinti (con promo)€207,38€1514€77,62 (27,2%)

L’abbonamento conviene molto a chi siede in Tribuna centrale, dove basta presentarsi a undici partite su diciannove per andare in pari. Conviene, sulla carta, meno nei Distinti, dove servono diciotto gare su diciannove: in pratica, chi ne salta due nell’arco della stagione ci rimette. Il risparmio, in quel settore, si ferma al 6,7%: questo, ovviamente, se non si aderisce alla promozione “Allo stadio con gli amici”, che permetterebbe di avere un abbonamento in forma quasi gratuita, evidentemente una proposta pensata per incentivare l’acquisto della tessera per gruppi ampi. Cinque abbonamenti sottoscritti contemporaneamente, infatti, farebbero toccare quota 1.001 euro, cui sommare 25 euro per le Fidelity e le spese di spedizione da (stimati) 10,90 euro, che sarebbero però da dividere per cinque. In questo caso il costo pro capite scenderebbe a quota 207,38 euro, perfettamente sovrapponibile a quello della stagione precedente.

Il contesto tecnico

I numeri, però, non vivono nel vuoto. Questa campagna parte a pochi giorni di distanza delle cessioni di capitan Battistini e di Jacopo Furlan alla Reggiana, in un’estate già segnata dalle polemiche e con una rosa ancora largamente da completare. Un anno fa il presidente aveva accompagnato i rincari con la promessa di una squadra ambiziosa, inoltre l’organico era stato formato quasi completamente prima della partenza partenza o nei primi giorni di ritiro; quest’anno l’asticella dichiarata è quella dei primi cinque posti, con una rosa però ancora conoscere.

Sarà il botteghino, nelle prossime tre settimane, a dire come questa prima parte di estate sarà stata digerita dalla piazza.

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