Domenica alle 18, in Trentino, la Calcio Lecco giocherà la sua seconda amichevole stagionale senza un solo spettatore bluceleste. Alla stessa ora, a duecentotrenta chilometri di distanza, si chiuderà la finestra che chiede ai tifosi di rinnovare il proprio posto al “Rigamonti-Ceppi”, parte uno della nuova campagna abbonamenti. Due scadenze che coincidono per caso, ma che raccontano anche il momento: il club chiede fiducia mentre la rosa si assottiglia, al di là del nutrito gruppo presente a Pergine Valsugana.
Prelazione in scadenza
Attenzione a non confondere i due tempi della campagna. Alle 18 di domenica 26 luglio si chiude soltanto la prelazione, la fase riservata a chi era abbonato nel 2025/2026 e vuole confermare la stessa poltrona: si svolge esclusivamente online sul portale Vivaticket, subentrato a Etes nella gestione della biglietteria. Chi non rientra in quella platea, o chi lascia scadere il termine, non resta a piedi: da lunedì 27 luglio alle 10 parte la vendita libera, aperta a tutti fino alle 20 di domenica 9 agosto, anche alla biglietteria della Curva Nord.
Sui numeri della prelazione, però, il club al momento non ha diffuso alcun dato. Nessun bollettino intermedio, nessuna cifra parziale, una curiosità che si spera di veder soddisfatta domenica sera.
Il punto sul mercato
Perché il dubbio, tra i tifosi, c’è. Dalle voci raccolte in queste settimane emerge una platea quantomeno perplessa, e le ragioni non stanno tanto nel listino dei prezzi — dove i rincari sono diffusi ma contenuti, con la Tribuna centrale a 450 euro e la Curva Nord a 120 — quanto in ciò che è successo nello spogliatoio, con una serie di cessioni e di voci che inevitabilmente stanno generando nervosismo misto a senso di smarrimento tra i supporter blucelesti.
Il capitano Matteo Battistini e il portiere Jacopo Furlan sono già alla Reggiana. E la lista potrebbe allungarsi. Su Niccolò Zanellato la trattativa con il Casarano ha subito un rallentamento: secondo quanto raccolto da LCN Sport il centrocampista ha trovato l’intesa con il club pugliese, ma sul versante lecchese non tutti i nodi sono sciolti. Resta ancora vivo un contratto lungo, fino al 2028, e ben remunerato.
Su Leon Sipos siamo probabilmente al dunque. L’interesse del Cesena è stato rivelato in esclusiva su queste colonne, ma non si è trasformato in un passo decisivo verso il giocatore; parallelamente si sono mosse alcune società di terza serie e qualche sondaggio dall’estero. Risulta che stavolta, rispetto ai due casi sopracitati, si vogliano fare dei passi per provare a trattenere il bomber bluceleste, che ha un accordo dotato di una clausola risolutoria. La scelta, in tal caso, diventerebbe tutta del “Leone di Varaždin”.
Giorni probabilmente importanti anche per Marwane Kritta — sempre nel mirino del Sudtirol e non solo —, mentre sul fronte Antonio Metlika l’interesse del Bari è tornato a circolare senza aggiungere nulla di nuovo: il Lecco valuta il cartellino una cifra importante e i pugliesi stanno già investendo pesantemente altrove, ma del resto parliamo di un pupillo di Antonio Minadeo, passato da poco alla società biancorossa. Nell’elenco dei profili che la società proverebbe a cedere per liberare risorse rientra anche Anas Alaoui, che ha un ingaggio elevato e sul quale un mercato va però ancora costruito. Resta sempre un enorme buco al centro della difesa, con Mihali e Grassini adattati come perni del reparto: resta il buco e resta la distanza economica con Gregorio Tanco.
Nuovo campo di allenamento
Sul piano tecnico, il ritiro si è sdoppiato. Da oggi il lavoro con la palla si svolge al Centro Sportivo Ischia, nella frazione omonima di Pergine Valsugana, mentre le sedute a secco in palestra restano nell’impianto utilizzato sin dal primo momento. Una scelta che ha una ragione visibile: il manto sul quale si è giocata la prima amichevole non era in condizioni esattamente ideali, come ha riconosciuto lo stesso Federico Valente e come si vede senza sforzo negli highlights.
Nella locale frazione di Ischia si giocherà anche domenica alle 18 contro il Porfido Albiano, formazione di Prima Categoria: quattro categorie di distanza, un test che vale come allenamento più che come verifica rispetto a quanto visto con l’Anaune. La gara è a porte chiuse per la disposizione della Prefettura di Trento, che vieta la vendita dei tagliandi ai residenti in provincia di Lecco. E non sarà un caso isolato, perché il seguito bluceleste resterà fuori da tutte le gare esterne fino a febbraio 2027, conseguenza dei fatti di Lecco-Catania dello scorso maggio.














