Il mercato della Picco Lecco non conosce soste e, soprattutto, alza l’asticella dell’esperienza. La società biancorossa ha ufficializzato altri tre arrivi per il roster 2026/2027: Bianca Lapini, attaccante classe 2002 reduce dalla Serie A1, Giulia Patasce, schiacciatrice classe 2004, e Ilaria Pezzaniti, centrale classe 2008. Dopo Savio e Brembilla e il tandem Coba–Dalla Rovere, salgono a sette i tasselli del mosaico che coach Mauro Tettamanti sta componendo per la Serie B1.
Lapini, il colpo d’esperienza dalla massima serie
Se fin qui la nuova Picco aveva parlato soprattutto la lingua dei giovanissimi, l’arrivo di Bianca Lapini aggiunge al gruppo qualcosa che nessun’altra portava: il vissuto della massima serie. Attaccante classe 2002, 182 centimetri, la nuova biancorossa ha alle spalle cinque stagioni al Bisonte Volley Firenze, in Serie A1, un’esperienza che l’ha forgiata accanto a giocatrici di primo piano. È lei stessa a indicare il ricordo più prezioso: «È stata un’esperienza fantastica che mi ha lasciato un bagaglio tecnico e personale molto grande. Il momento più significativo è stato sicuramente l’esordio in Serie A1».
Una banda solida in seconda linea, che a Lecco intende mettere sul piatto proprio ciò che ha imparato ai piani alti del volley italiano: «Cercherò di dare le mie qualità in seconda linea e magari portare la mia esperienza e determinazione, aiutando anche le più piccole del gruppo». La scelta biancorossa, spiega, è stata immediata: «Fin da subito la società mi è sembrata professionale e accogliente. Ho tanta voglia di mettermi in gioco e di migliorare, per questo non ho esitato ad accettare di far parte di questo progetto». Chi si definisce «buona, solare e testarda» ha già pronto anche il saluto ai tifosi: «Con la loro voce saranno il nostro giocatore in più. Vi aspetto al palazzetto carichi per questa nuova stagione insieme!».
Patasce, una schiacciatrice che sa lottare in difesa
Anche Giulia Patasce porta in dote categoria e chilometri. Schiacciatrice classe 2004, 181 centimetri, arriva da un’annata in Serie B1 con il TMM San Feliciano Volley Magione, ma il capitolo che considera decisivo nel proprio percorso è arrivato prima, subito dopo il settore giovanile: la prima stagione in Serie A2. «Mi sono ritrovata subito a confrontarmi con una realtà completamente diversa, fatta di ritmi, responsabilità e livello di gioco molto più elevati», racconta. «È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere tanto, sia tecnicamente che personalmente».
Il fondamentale su cui si riconosce di più è la difesa, un tratto che si sposa con il profilo di giocatrice «determinata, resiliente e costante» tratteggiato dalla società: «Mi piace lottare su ogni pallone e dare continuità al gioco. Anche in attacco cerco di essere incisiva e sfruttare al meglio le mie caratteristiche». A convincerla è stata la chiarezza del disegno biancorosso: «Il progetto mi è sembrato ben strutturato e con un obiettivo di crescita. Ho percepito entusiasmo e la volontà di costruire qualcosa di importante, valorizzando sia il gruppo che le singole atlete». Sul piano umano, la sua attenzione va al clima dello spogliatoio: «Cerco sempre di creare un ambiente sereno e positivo, perché il benessere del gruppo è fondamentale per lavorare al meglio».

Pezzaniti, la prima centrale arriva dal Vero Volley
Se Lapini e Patasce portano esperienza, Ilaria Pezzaniti porta prospettiva e presidia un ruolo fin qui scoperto: è la prima centrale annunciata dalla nuova Picco. Classe 2008, 185 centimetri, arriva da quattro anni di formazione nel settore giovanile del Vero Volley, un percorso che ha il suo apice in un titolo tricolore: «La vittoria dello scudetto nel 2024 è stata sicuramente l’esperienza più significativa».
A convincerla, spiega, è stato soprattutto il metodo di lavoro trovato al Bione: «Fin dal primo allenamento mi sono sentita a mio agio. Mi è piaciuto molto l’ambiente, il modo di lavorare e l’attenzione dedicata alla tecnica. È stato stimolante e mi ha dato la sensazione di poter crescere ancora». Determinata e ambiziosa, si presenta con l’etica del lavoro come biglietto da visita: «Mi piace allenarmi con costanza, mettermi sempre in gioco e dare il massimo per aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi». L’obiettivo tecnico è dichiarato senza giri di parole — «Ho tanta voglia di diventare sempre più efficace in campo» — così come l’entusiasmo per l’esordio biancorosso: «Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e di dare tutto per questa squadra».
Sette tasselli, una nuova identità
Con questa tripla mossa la fisionomia della nuova Picco comincia a leggersi con più chiarezza. Il palleggio è affidato alla coppia Savio–Coba, l’opposto mancino è Brembilla, mentre il reparto degli attacchi di banda si affolla con i centimetri di Dalla Rovere, l’esperienza di Lapini e la difesa di Patasce; Pezzaniti, intanto, apre il capitolo delle centrali.
Resta la linea tracciata a giugno — investire sui giovani — ma il mercato biancorosso l’ha nel frattempo corretta con un dosaggio accorto di esperienza: prima la Serie A2 con Coba, poi quella di Patasce, infine la Serie A1 con Lapini. La rosa non è ancora completa, ma il cantiere del Bione ha ormai un’ossatura, e un’idea sempre più definita di che squadra vuole essere.










