Il Lecco sboccia al “Ferruccio” di Seregno. Un primo quarto d’ora meraviglioso la squadra guidata da mister Andrea Malgrati, in panchina al posto di mister Luciano De Paola colpito dal Covid-19. Il vice allenatore vede i suoi ragazzi, la gran parte dei quali condividevano con lui il campo fino a pochi mesi fa, mettere in campo la miglior partenza della stagione, condensatasi negli acuti degli scatenati Giudici, Iocolano e Petrovic; i padroni di casa poi crescono e creano dei problemi, ma quello che arriva oltre l’ultima linea viene respinto dal palo o fermato da un ottimo Marco Pissardo. Nella ripresa Celjak firma il poker, Cortesi trova il gol della bandiera, ma in sala stampa i (larghi) sorrisi sono tutti colorati di bluceleste: due vittorie di fila mancavano da febbraio (Carrese 1-2 Lecco, Piacenza 0-1 Lecco), ma quelle ottenute nella stessa Piacenza e nella vicina Brianza restituiscono una dimensione più consona a quello che è il valore della rosa. Con 180′ ancora da disputare davanti al pubblico amico del “Rigamonti-Ceppi” prima della sosta invernale, avere il sesto posto a solo un punto dice solo una cosa: la giostra è ripartita.
Seregno-Lecco: le parole di mister Andrea Malgrati
Mister, parla il risultato:
«Prima della partita ho preso il cuore in mano e con quello ho parlato ai ragazzi, c’era emozione. Sono un professionista e cerco di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, ho chiesto loro di fare altrettanto. La partita è stata fantastica, abbiamo messo in campo quanto provato in settimana. Ringrazio soprattutto chi non è entrato e Sparandeo, che ho voluto».
Gara costruita sulle ripartenze:
«Loro lavorano molto sulle seconde palle e si scoprono. Avremmo potuto gestirla meglio e su questo lavoreremo, ma c’è stata grande dedizione e ne sono veramente contento».
Sullo 0-3 ve li siete portati un po’ in casa:
«Dietro hanno fatto un’ottima prestazione, quando giochi contro una squadra così fisica non è facile. Si sono impegnati molto, era normale e logico avere un po’ di timore perchè si arrivava da un periodo molto difficile».
La prospettiva è di gestire la squadra per una-due settimane:
«È già successa nell’ultima… Il mister ci ha dato molto a livello a caratteriale, oggi la partita è stata maschia ma con bellissime giocate. Non dimentichiamoci del lavoro di mister Zironelli, ci ha dato tantissimo».
Su Petrovic e Iocolano:
«I ragazzi stanno attraversando un momento difficile, ci ho parlato. Gli avevo chiesto di essere pronti a morire in campo e sono contento delle loro prestazioni»
Prima allenatore lecchese dopo “Popo” Rigamonti:
«Questa è casa mia, ne sono felice. Sono contento e orgoglioso di essere partito da una vittoria del genere, ma ora avremo davanti una partita molto difficile contro una squadra che non ha niente da perdere. Gli avevo chiesto di morire in mezzo al campo».
Seregno-Lecco: le parole di Tomi Petrovic
Tomi, quanti ne mettiamo a referto?
«Per ora segniamo un gol, vediamo alla fine… Finalmente il gol: è arrivato quasi Natale. Devo ringraziare anche il mister per la fifducia».
Tante cose belle oggi:
«Sapevamo tutti che era durissima, loro giocano tanto sulle seconde palle. Eravamo pronti a tutto e siamo partiti forte».
Decisivo dal primo minuto:
«Non ero pronto mentalmente, secondo me continuerò così».
A chi lo dedichi?
«Ai tifosi, perchè sono sempre con noi e ci sostengono».
Seregno-Lecco: le parole di Simone Iocolano
Simone, grande prestazione individuale e di squadra:
«Potevamo e dovevamo fare solo queste cose, prendendo i tre punti perché erano fondamentali per il nostro percorso. Abbiamo interpretato la gara con lo spirito giusto e su questo campo non è facile: loro mentalmente sono molto bravi, abbiamo capito di dover fare qualcosa in più. Tutti abbiamo avuto il giusto atteggiamento, non è facile nemmeno subentrare in una partita del genere».
Manca solo un pizzico di personalità per essere una grande squadra:
«A mio parere non abbiamo gestito male la partita, a Piacenza questo aspetto è uscito maggiormente ma era normale dopo un periodo molto difficile. Dietro hanno saputo benissimo cosa fare: se si può giocare si fa, altrimenti no. Probabilmente i due mesi duri erano dovuti a questa difficoltà di lettura».
Grande serenità mentale:
«Non l’ho mai persa, a 32 anni mi conosco e ho dovuto affrontare anche due retrocessioni. Dopo Trento ero a pezzi, al calcio tengo tantissimo, solo a mia moglie e mia figlia tengo di più. L’allegria non l’ho mai persa, anche in allenamento. L’esultanza non c’è stata, oggi avevo il sorriso dentro: era uno sfogo per il momento che abbiamo vissuto tutti quanti, dobbiamo tenercelo in testa».
Il mister ti ha accomunato a grandi campioni:
«Mi hanno fatto molto piacere, chiaramente. Lui ci trasmette grande grinta sin dal primo minuto d’allenamento, lo posso paragonare a uno come Gattuso, che stava con i grandi campioni grande a questa caratteristica».
Sul mercato:
«Non ci vado spesso, se dimentico qualcosa ho il fruttivendolo sotto casa…».
Seregno-Lecco: le parole di mister Alberto Mariani
Mister, cosa non ha funzionato?
«I primi 15′ ci hanno indirizzato la gara, poi abbiamo provato a reagire, colpendo un palo e trovando le grandi parate di Pissardo».
La settimana ha influito sull’atteggiamento?
«Noi abbiamo cercato di pensare sempre e soltanto al campo, ai ragazzi non posso rimproverare nulla e chiedere di più. Nonostante i minuti iniziali non posso dire niente, i valori del gruppo sono grandi, in ogni allenamento viene messo in campo tutto e questo ce lo si trova la domenica».
Si aspettava il Lecco così?
«Si, avevamo studiato la squadra e sapevamo come poter far male. Ci siamo riusciti, ma senza finalizzare. Noi abbiamo da lavorare».
Le assenze hanno pesato?
«Non ne abbiamo mai parlato, tutti hanno fatto il loro tranne per l’avvio di gara. I ragazzi possono fare tutti bene».
Paure di ricadute mentali?
«Nessuna, so che carattere hanno i ragazzi e conosco la capacità di reazione. Da domattina ci rimetteremo sotto per preparare la partita con il Piacenza».












