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C’è ancora vita sul pianeta Lecco

I blucelesti sono reduci da un periodo nero, che ha portato a incassare 2 soli punti su 18 disponibili. Società e staff si sono confrontati con la squadra prima dei doppi allenamenti

Il Lecco sotto la Curva dopo la sconfitta con l'Albinoleffe BONACINA/LCN SPORT
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Via, esonerati. No dai, votiamo. Vabbè, rimangono. Da un certo punto di vista, dal teatro dell’assurdo al quale tutti abbiamo preso parte, seppur nelle vesti di spettatori, è uscito l’esito più logico: Fracchiolla, Zironelli e Malgrati lasciati al loro posto. Il mirino, nel corso delle ore, si è spostato più che altro verso la squadra, che certo non si è fatta del bene contro l’Albinoleffe: rimontati i bergamaschi, i blucelesti sono riusciti a incappare in due défaillances dalle dimensioni notevoli, perdendo non due, ma addirittura tutti e tre i punti che parevano ormai essere stati messi in tasca. Martedì mattina, quindi, la giornata è partita con un confronto, etichettato come acceso, avvenuto negli spogliatoi del “Rigamonti-Ceppi” e durato una mezz’ora abbondante; il messaggio trasmesso dev’essere stato più o meno questo: va bene che la situazione ambientale è quella che è, ma sul campo si può sicuramente dare di più. Poi tutti in campo per il primo dei nove allenamenti settimanali: già dalla ripresa, infatti, il gruppo è stato sottoposto alla misura delle doppie sedute. Se non altro qualche buon segnale c’è: la reazione con gli orobici e l’incazzatura diffusa dimostrano che da queste parti c’è ancora vita; la cosa è più che positiva, ovviamente.

In gergo si chiama fare quadrato per fare schermo contro le bordate interne e, ovviamente, quelle arrivate dall’esterno: del resto, anche se la situazione in questo caso non è esplosa, anche la tifoseria non è contenta dei 2 punti su 18 ottenuti nelle ultime 6 uscite; troppi, tra l’altro, quelli buttati via, più che persi per meriti altrui. Il risultato di quanto fatto al “Rigamonti-Ceppi” lo si dovrebbe vedere già a Trento: di sicuro sarebbe potuta capitare una trasferta migliore, dato che il rendimento interno dei neopromossi gialloblù (1,67 punti per partita) è praticamente in linea con quello delle Aquile (1,86 p/p); ovviamente i blucelesti stanno pagando soprattutto il poco fatto fuori dalle mura di casa: parliamo di 4 punti in 7 partite (0,57 p/p), peggio di tutti in questa speciale graduatoria. Un punto nelle ultime cinque, con l’ultima (e unica) vittoria arrivata l’11 settembre sul campo della Giana Erminio grazie alla rete di Mattia Tordini, apice di una delle migliori prestazioni stagionali.

Mattia Tordini BONACINA/LCN SPORT

C’è tutto il tempo per migliorare questi parziali, chiaramente, anche tenendo conto del fatto che i trentini sono reduci da una doppietta di sconfitte subìte tra le mura del “Briamasco”: doppio 1-2 con FeralpiSalò prima e Pergolettese poi, arrivato a rompere una serie iniziale fatta di 3 vittorie e 1 pareggio. I precedenti più recenti parlano di due vittorie all’inglese ottenute consecutivamente dai blucelesti: prima nel 2013 (Mauri e Castagna), poi nel 2017 (Cristofoli e Roselli); nel 1995 ecco un’altra vittoria (2-3) firmata Maretti, Giaretta e Foschi, mentre nel 1994 arrivò una sconfitta (1-0) con gol di Ferraguti; l’ultimo pari? 23 maggio 1993, un italianissimo 0-0 di fine stagione che regalò un punto ai blucelesti in crisi. È il momento di attaccarsi un po’ a tutto, anche alla storia.

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