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Post partita | Malgrati: «Stiamo ricostruendo la fiducia. Serve più cattiveria». Pissardo: «Critiche anche ingiuste». Banchieri: «Gruppo straordinario»

I blucelesti ci provano, ma senza osare, con i milanesi e alla fine rischiano di perdere. Il tecnico: «I ragazzi devono stare sul pezzo», il portiere rimanda al mittente parte delle critiche

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Un punto è sempre meglio dello “zero” che ha rischiato di arrivare al 93′ di Lecco-Pro Sesto. È, in estrema sintesi, il pensiero bluceleste al termine della gara valsa la settima lunghezza nelle ultime tre uscite, ruolino di marcia positivo per chiudere un girone d’andata pesantemente intaccato dal black out totale patito tra ottobre e novembre. I milanesi, com’era previsto, si sono messi lì dietro con due linee compatte e hanno aspettato l’occasione per imbeccare Capogna, Grandi e Scapuzzi: nel finale di entrambi i tempi è stato necessario un grande Marco Pissardo per evitare una debacle che avrebbe avuto del clamoroso. I blucelesti, dal canto loro, sono stati troppo leggeri e scolastici per scalfire quello che via via è diventato un fortino: passare al 4-3-3 avrebbe forse potuto regalare qualche chance in più dal limite dell’area, ma con Galli, Morosini in panchina per onor di firma, Lora rimasto a scaldarsi per 45′ e Lakti subentrato solo nel finale per la questione minutaggio, alla fine in casa delle Aquile è decisamente passata la linea conservativa. Linea che, comunque, ha avuto bisogno di due colpi da campione dell’estremo difensore per dare il costrutto sperato.

Lecco-Pro Sesto: le parole di mister Andrea Malgrati

Mister, per questo score avresti firmato?
«Io sono un positivo di natura, vedo il bicchiere mezzo pieno e su 7 punti in 3 partite avrei messo la firma con il sangue. Eravamo consapevoli di trovare una squadra difensivista, anche se non pensavamo così tanto; ci possiamo rimproverare un possesso palla sterile durante il primo tempo, ma le loro punte difendevano a centrocampo. In questi casi o giri palla velocemente oppure calci dalla trequarti; questo oggi ci è mancato, ma i ragazzi hanno dato tutto facendo un’ottima prestazione contro una squadra che ha fatto le proprie fortune in trasferta. Un mese fa sicuramente avremmo perso, c’è da guardare anche a questo lato positivo e quello che si dice fuori non conta; i ragazzi stanno facendo bene e non si devono far condizionare, andando avanti per la loro strada».

Cos’è mancato in fase offensiva?
«Quando una squadra è così schierata e mette il pullman, come si usa dire, o calci da 25-30 metri oppure la fai girare più velocemente, com’è capitato maggiormente nel secondo tempo. Davanti ci è mancata della cattiveria. La squadra è stata ottima, due svarioni che possono capitare a parte».

Lo scorso anno si girò a 29 punti, l’anno prima con 10 punti in meno:
«Il girone d’andata ha avuto alti e bassi, troppi. Ripeto, i ragazzi devono essere convinti di quello che fanno senza essere condizionati perché arriviamo da un periodo difficilissimo; la fiducia si riconquista con tanto tempo, loro devono stare sul pezzo».

Dove si può migliorare questa squadra?
«Per prima cosa c’era da migliorare l’atteggiamento ed è stato fatto. Davanti dobbiamo essere più smaliziati e cattivi, ma analizzando il contesto generale non posso dir loro niente perché anche chi gioca poco o non gioca tiene un livello d’allenamento altissimo. Sono partiti fortissimo e poi due cazzotti li hanno svarionati; ora stanno tornando».

Manca la finalizzazione, anche con il tiro da fuori:
«È vero, è uno degli aspetti che abbiamo toccato a fine primo tempo. La soluzione è anche mettere la palla forte sul primo palo perché abbiamo gente che lo attacca veramente forte; quello o, ripeto, il tiro da fuori, ma con maggiore convinzione e continuità».

Sulle occasioni di Masini e Kraja:
«Fondamentale la scelta finale da effettuare, quando si arriva al tiro bisogna essere determinati. Dobbiamo metterci in testa che altre partite così potranno capitare; la squadra è forte, se gioca con convinzione può fare sempre male».

Rispetto a inizio campionato si verticalizza molto meno:
«Oggi si, perché era impossibile farlo visto il loro schieramento. Con il Seregno no, abbiamo trovato le nostre fortune; inoltre al mister piace difendere e ripartire velocemente».

Sul mancato passaggio al 4-3-3:
«Purtroppo sia Morosini che Galli non erano a posto a livello fisico. Non abbiamo potuto fare il solito campo, abbiamo provato a sfruttare la rapidità di Tordini largo a sinistra, qualche volta ha funzionato. Abbiamo un po’ di rammarico, ma sulla prestazione nel complesso non ho niente da dire».

Lecco-Pro Sesto: le parole di Marco Pissardo

Marco, una partita già vissuta un anno fa:
«Loro ci hanno aspettato e in questi casi si fa fatica, quando non trovi sbocchi t’innervosisci e rischi di prendere gol in contropiede. Abbiamo mosso la classifica e dopo Trento, Sudtirol a parte, avrei firmato per fare 7 punti in 3 partite».

Due interventi salva risultato:
«Io non ho mai parlato in questo mese e mezzo di critiche, faccio parlare sempre il campo. A volte sono stato attaccato giustamente e altre volte ingiustamente. Personalmente sono contento, a livello di squadra meno, mi sono ripreso qualcosa».

Con la Pro Vercelli cercherete una vittoria:
«Abbiamo i loro stessi punti, sarà una partita difficile. Abbiamo attraversato un brutto momento e siamo in ripresa, entrambe abbiamo ottime qualità e i percorsi sono stati simili».

Lecco-Pro Sesto: le parole di mister Simone Banchieri

Mister, un buon pareggio su un campo difficile:
«Direi ottimo, abbiamo giocato contro una squadra forte e ben costruita; faccio i complimenti a mister De Paola e a Malgrati. Al 90’ eravamo felici, quella palla gol al 93’ però… Pissardo è stato bravissimo anche su Ghezzi, non solo lì, ma queste cose fanno parte del gioco. Entrambe abbiamo fatto un’ottima gara, il gruppo è stato straordinario, in tutti i reparti nonostante le assenze. Siamo contenti del punto, mi ripeto».

Con che spirito affronterete la Giana Erminio?
«Lo stesso di oggi, che ci porta a non mollare mai contro ogni avversario. Le partite si affrontano così, credo che nessuno avrebbe scommesso su questo risultato e avremmo anche potuto vincere. Il gruppo si allena sempre e non si lamenta mai, Brentan ha giocato tutta la partita con una distorsione importante: questo dev’essere lo spirito della Pro Sesto. Il punto di oggi ci dà fiducia, questi ragazzi mi sorprendono sempre; gli addetti ai lavori non ci mettono neppure nel giornale, eppure abbiamo qualità».

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