I giorni febbrili sono stati quelli immediatamente successivi a Lecco-Pro Patria. Una chiusura così repentina della stagione ha inevitabilmente avuto l’effetto di esasperare gli animi, con i problemi rimasti talvolta a mezz’aria che sono diventati in tempo zero di strettissima attualità. Le parole del diesse Domenico Fracchiolla hanno scosso l’ambiente, ma erano anche lì a sedimentare da qualche tempo; impossibile dimenticare i dissapori vari, a star bassi, sparsi qua e là durante la stagione. Quelle dichiarazioni sono sembrate a tutti una sorta di saluto anticipato alla piazza, eppure gli ultimi giorni, durante i quali i contatti con la proprietà non sono cessati, sembrano aver disteso gli animi. E gli altri contatti la proprietà li ha tenuti con i potenziali acquirenti interessati alla società bluceleste, ormai consolidatasi a medio-alto livello in Serie C nonostante la varie vicissitudini che hanno interessato il triennio in terza serie. Nel mentre la squadra sta concludendo l’ultima settimana di allenamenti allo stadio “Rigamonti-Ceppi” insieme a mister Luciano De Paola, anche lui in attesa di capirne di più sul suo futuro.
Si può fare, ma sarebbe sbagliato dare per scontata la cessione: vero, il patron Paolo Leonardo Di Nunno l’ha annunciata (e smentita) tante di quelle volte da perdere il conto, ma i recenti problemi di salute l’hanno portato ad aprirsi in maniera più concreta al passaggio di mano. I più ricorderanno che anche nel 2021 più di una cordata s’interessò alla situazione dei blucelesti e arrivarono delle offerte sul tavolo, ma alla fine da Cormano non arrivò mai il via libera definitivo. Un anno dopo siamo, bene o male, allo stesso punto: Di Nunno sta dialogando con gli interessati, o con i loro intermediari, e anche il vicepresidente Gino Di Nunno avrebbe fatto capolino a Lecco nei giorni scorsi a questo scopo.
La richiesta: due milioni di euro
Alcuni nomi sono ormai di dominio pubblico da tempo: parliamo di Marco Foglia, patron della Tritium (Serie D), o del suo avversario, sul campo, Gianni Sassella della Casatese, che sarebbe però inserito in una cordata più ampia. In questi giorni è venuto fuori anche il nome di Roberto Felleca, ex proprietario di Foggia e Como che giusto un anno fa si era detto pubblicamente interessato all’acquisto della Pistoiese e di recente ha fatto altrettanto pure con il Catania, senza dimenticarsi del Livorno (agosto 2021). Nel mazzo mettiamo anche l’interessamento dell’impresa italo-americana specializzata nello smaltimento dei rifiuti della città di New York, che ha preso possesso dei documenti contabili per svolgere la necessaria due diligence. La richiesta della proprietà, stando alle indiscrezioni, sarebbe di due milioni di euro, con la necessità di tenere conto che la massa debitoria ammonta a 433.764 euro e i crediti toccano i 140.842 euro, bilancio del 30 giugno 2021 alla mano. E, quindi, a conti fatti, non si discosterebbe da quel milione e mezzo ventilato a inizio marzo.
Vien da sé che i discorsi sul futuro di dirigenti e staff tecnico sono stati messi in stand by, con tutti i rischi del caso. In casa bluceleste i contratti di nove giocatori saranno in vigore anche oltre il prossimo 30 giugno e da qualche tempo Fracchiolla si era messo all’opera per costruire l’intelaiatura del Lecco 2022/2023, ma prima poter andare oltre l’acquisto di Longo sarà necessario rinnovare formalmente la fiducia al direttore sportivo. Con o senza cambio di proprietà.












