C’è nuovamente aria di grande appuntamento in casa Lecco. La squadra bluceleste, reduce da due deludenti pareggi interni consecutivi con Virtus Verona prima e Albinoleffe poi, sta lavorando mentre attorno è in corso la battaglia legale per provare a portare allo stadio “Mario Rigamonti” i tifosi. La gara d’andata fu tra le più sterili per produzione offensiva, ma rispetto ad allora l’Union Brescia ha cambiato guida tecnica – da Diana a Corini – e, inevitabilmente, pelle anche se il rendimento non è cresciuto in maniera vertiginosa per quanto non sia mai stato perso un match con le prime quattro della graduatoria. Mister Valente, dal canto suo, recupererà delle pedine importanti, dimezzando così la lunga lista degli indisponibili che durante l’ultimo appuntamento ha toccato quota otto indisponibili.
Prepartita Union Brescia-Lecco, parla Federico Valente
Mister, quasi non importa il risultato. Si vuole vedere un Lecco forte con le forti:
«Ogni fine settimana abbiamo una buona occasione per dimostrare le nostre qualità e il nostro gioco. Il nostro sport vive di risultati, qualcosa di più ancora in Italia: la vittoria non viene da sè, devi avere un’idea e un gioco propositivo perchè loro sono forti individualmente, creano tante anche sulle palle inattive; faremo bene a tenere la palla lontana dalla nostra porta. Siamo dietro di tre punti, non serve essere un matematico per capire il valore della partita su questo fronte. L’ultima partita ci deve lasciare qualcosa sul secondo tempo per l’intensità».
All’andata vi bloccarono praticamente ogni fonte di gioco, sabato troverete una squadra diversa?
«Hanno un buon mix, fanno una buona pressione sulla prima linea e poi abbassano il baricentro a centrocampo per ripartire con le due punte, qualitative. Sono molto verticali, cercano l’area e la mettono dentro anche sulle palle inattive da centrocampo. La differenza? Saranno a casa loro, su un campo grande che secondo me ci darà una mano ma che dovremo coprire bene».
Come stanno i giocatori?
«Sipos non ci sarà, ma sta meglio e sta riprendendo a corricchiare; ci aspetta l’infrasettimanale e poi andremo ad Arzignano e dev’essere preparato bene: ogni partita è importante. Voltan rientra e questa settimana sarà a disposizione per una parte di gara, mentre Romani sta molto meglio e si è allenato in questi giorni. Basili e Mallamo siamo fuori, così come Lovisa per la caviglia».
Vi aspetta una partita con momenti molto diversi al suo interno: cosa si aspetta?
«L’Union Brescia varia tra l’andare alto e l’aspettare, in entrambi i casi sono sempre pronti ad attaccare l’area in verticale; sono chiari, si prendono pochi rischi e giocano anche la palla sugli attaccanti: devi sempre essere in agguato e pronto a scappare. Poi ci saranno dei momenti in cui dovremo difendere, hanno qualità e impostano bene: vogliamo far bene, mostrando il nostro Dna su un campo top che permette determinate cose».
Contro l’Albinoleffe avete ottenuto 13 calci d’angolo senza sfruttarli:
«Ci abbiamo lavorato, anche sulle situazioni che portano a ottenere determinate situazioni. È anche difficile calciare su questo campo, ma cambia di nuovo tutto su uno più grande; oggi abbiamo provato le palle inattive a Rovagnate, dove è ancora più piccolo ma abbiamo replicato la larghezza di 68 metri per allenarci a trovare il giusto timing».
Come siete cambiati tra andata e ritorno?
«Troppo importante avere tutti in campo, chi ha giocato ha dato il meglio: delle partite sono state forti e ci sono stati degli step in avanti a livello di crescita per tutto il gruppo, anche attraverso l’integrazione dei nuovi arrivi; non è sempre facile, ma verso lo sprint finale sono sicuro che arriveremo in buone condizioni. Sappiamo cosa dobbiamo fare, forse fuori manca un po’ di pazienza ma il nostro gioco richiede un po’ di tempo che in Italia non c’è: l’andata è stata top per i risultati, ma le prestazioni non sono state sempre così buone; i risultati condizionano l’ambiente, per noi lo sviluppo individuale e come gruppo è troppo importante in vista dei play off: sarà una maratona, dobbiamo migliorare anche sull’entrata in area e le palle inattive, mentre nel primo tempo si lavora soprattutto per chiudere le ripartenze».
Squadra preparata a un risultato negativo?
«No, mi guarderebbero come un extraterrestre. Andremo lì per fare bene, poi vedremo il risultato ma il percorso rimane quello: non mi piace parlare di tendenze e serie di risultati, provo a vedere le cose positive e a come stanno lavorando».
Come sta Urso?
«Bene, ma si nota che non giocava da tempo. Ha una voglia importante oltre a un piede molto, molto interessante come ci ha dimostrato oggi».
L’aspetto ambientale inciderà:
«Sono d’accordo, vale anche per la partita interna con il Vicenza. Più alto arriveremo e meglio sarà, ma l’aspetto del pubblico, soprattutto per i ragazzi, cambia il mondo: è qualcosa da assorbire».
Rinforzerai il centrocampo?
«Come (Ride, ndr)? Con l’Albinoleffe abbiamo messo tre centrocampisti centrali. Dipende da cosa vogliamo: Zanellato indirizza il nostro gioco, Metlika, Duca, Pellegrino e Bonaiti sono più agili, Furrer sta sotto la punta, Parker o Konatè. Ci sono delle possibilità interessanti da considerare, vediamo anche la freschezza di coloro che fanno il Ramadan. Per me è una partita speciale, troverò tre ex Sudtirol come Mallamo, Cisco e Crespi; mi spiace che Andrea (Mallamo, ndr) non possa essere in campo».












