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Stadio Rigamonti-Ceppi, Valsecchi (Orizzonte per Lecco): «600mila euro a due mesi dal voto. Punto più basso dell’etica politica: soldi pubblici per comprare consenso bluceleste»

«Arcicontento, ma ci sono voluti mia mozione, cori “Gattinoni Vattene”, minacce del club e Aliberti pronto a lasciare stadio. I soldi con l’avanzo ci sono sempre stati. Manfrina elettorale: quanto dovuto da anni trova risposta solo in un momento delicato come quello elettorale»

Corrado Valsecchi BONACINA/LCN SPORT
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E infine arrivarono anche i 600.000 euro per lo Stadio Rigamonti Ceppi. In piena campagna elettorale se possono vendere anche la loro mamma lo farebbero senza esitazioni.

Sia chiaro: io sono arcicontento che si sia messa la parola fine a una negoziazione che dura da anni e solo dopo la mia mozione che chiedeva di utilizzare l’avanzo di bilancio milionario per dare soddisfazione alla Calcio Lecco di veder rispettato il diritto a ricevere dei contributi sulla base di spese di manutenzione e/o di adempimenti strutturali sportivi si sono aperti i varchi per una soluzione che poteva essere presa anticipatamente e con il buon senso amministrativo.

Invece c’è voluta la contestazione dei tifosi allo stadio con i cori “Gattinoni Vattene”, le minacce dei club, la presa di posizione del presidente Aliberti di lasciare lo stadio e trasferirsi altrove, le reazioni dei consiglieri di opposizione.

Magicamente arriva la soluzione

Adesso magicamente arriva la soluzione a due mesi dal voto e io sono felice perché è stato restituito a “Cesare ciò che era di Cesare” cioè della Calcio Lecco anche se solo in parte perché sappiamo che le spese sostenute dalla società erano di gran lunga superiori in investimenti che resteranno di proprietà del Comune.

Cittadini e tifosi non si faranno prendere in giro: punto più basso dell’etica politica

Sono anche certo che i cittadini/elettori di Lecco e i tifosi non si faranno prendere in giro da questa manfrina elettorale che fa toccare all’amministrazione il punto più basso dell’etica politica.

Qualcosa di dovuto da anni ha trovato parziale risposta solo in un momento delicato come quello elettorale.

I soldi ci sono sempre stati per lo stadio con l’avanzo, solo che ora con i soldi pubblici immagino intendano comprare il consenso bluceleste.

Servono etica e morale, tempi giusti senza manfrine

Faccio fatica a pensare che la politica sia arrivata a questo punto, mi auguro veramente che possa ritrovare un senso etico e morale che se è giusto riconoscere qualcosa lo si faccia nei tempi giusti senza tante manfrine e soprattutto con evidenti propositi di buttare fumo negli occhi della gente come sta succedendo per la vicenda del centro sportivo del Bione.

Corrado Valsecchi
Consigliere comunale di Orizzonte per Lecco

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