Il rapporto tra il Comune di Lecco e la Calcio Lecco 1912 si avvia verso una nuova fase. Nella seduta della commissione consiliare congiunta I (Cura della città, lavori pubblici e infrastrutture) e II (Bilancio e servizi istituzionali) del 18 marzo, l’assessora ai lavori pubblici Maria Sacchi ha annunciato che palazzo Bovara trasferirà alla società 600mila euro a titolo di riconoscimento per le migliorie apportate allo stadio “Rigamonti-Ceppi” — le torri faro installate da Livio Impianti — che sono entrate nel patrimonio comunale. In parallelo, è attesa a breve la proroga della convenzione dell’impianto oggi valida fino al 22 agosto 2030, con esenzione dal canone annuo per l’intera durata.
Si tratta dell’epilogo formale di una vicenda esplosa con forza nell’autunno 2025, quando le tensioni tra il presidente Aniello Aliberti e l’amministrazione comunale avevano raggiunto il punto di rottura, con la minaccia di trasferire le partite del Lecco a Zanica e le polemiche sulla convenzione in vigore dal 2018. La svolta era arrivata il 27 novembre con l’incontro tra Aliberti, il sindaco Mauro Gattinoni e gli assessori Emanuele Torri e Giuseppe Rusconi. Da allora il dialogo era ripreso su basi nuove, con il Comune che aveva esplicitato la propria disponibilità a riconoscere economicamente le migliorie apportate dalla società e a rivedere i termini della convenzione.
I 600mila euro e la proroga della convenzione
L’annuncio di Sacchi in commissione chiarisce i contorni dell’accordo. I 600mila euro vengono inseriti nella variazione di bilancio previsionale 2026-2028 come voce di conto capitale: si tratta di un trasferimento che riconosce alla Calcio Lecco il valore delle torri faro installate dalla società, opere che, diventando parte integrante dello stadio di proprietà comunale, ricadono nel patrimonio pubblico. La proroga triennale della convenzione porterà la scadenza all’estate 2033; durante l’intero periodo il Comune non riscuoterà il canone annuo.
La formula non è inedita: nel 2018, a fronte di circa 500mila euro di intervento per il rifacimento del manto sintetico, la convenzione era già stata prorogata con esenzione del canone per dieci anni. Il meccanismo ora applicato segue lo stesso schema, adattato al valore delle migliorie più recenti.
La polemica politica: «Inopportuno a ridosso delle elezioni»
La scelta di inserire questo trasferimento nella variazione di bilancio presentata a marzo non è passata senza contestazioni. Il consigliere Simone Brigatti (Fratelli d’Italia) ha sollevato una questione di opportunità politica, collegandola al contesto elettorale: «Questo è il primo anno in cui approviamo il rendiconto a marzo e non ad aprile, per permettere a questa giunta di impegnare i fondi entro i 45 giorni dalle elezioni. C’è un tema di opportunità: dovrebbe essere chi vincerà le elezioni a scegliere come utilizzare le risorse dell’avanzo disponibile». A far discutere, infatti, c’è stata la scelta di indirizzare parte dei 2,8 milioni di euro di avanzo disponibile emersi dal rendiconto di gestione 2025.
L’assessore al bilancio Roberto Pietrobelli ha risposto respingendo le critiche e difendendo l’impostazione complessiva della manovra: «Abbiamo cercato di garantire un rapporto tra parte corrente e investimenti utile a consentire all’ente di poter operare e investire nel futuro con la garanzia di poter onorare il servizio del debito. Credo sia una scelta di valore che anche chi ha interesse a governare la città nei prossimi anni può apprezzare».
Un percorso lungo quasi due anni
Quella tra Comune e Calcio Lecco è una partita aperta da tempo. Già nel maggio 2025 il consigliere Corrado Valsecchi aveva sollevato in consiglio comunale la questione delle manutenzioni e della cabina elettrica, ricevendo dall’assessora Sacchi risposte giudicate evasive. A novembre, dopo la bocciatura della mozione che chiedeva tempi certi per la cabina, un’intesa economica sulle migliorie e la possibile vendita dello stadio, il clima si era ulteriormente deteriorato. Oggi quell’intesa economica è nei documenti ufficiali di bilancio, e la proroga della convenzione è in dirittura d’arrivo. Un risultato concreto arrivato poche ore prima l’entrata in servizio della nuova cabina elettrica al “Rigamonti-Ceppi“.












