La nuova Picco Lecco continua a prendere forma un mattone alla volta, e il secondo tassello ha la firma di un opposto. Dopo la palleggiatrice Gaia Savio, la società biancorossa ha ufficializzato l’arrivo di Giulia Brembilla, opposto mancino classe 2008: un altro profilo giovanissimo, perfettamente in linea con la rosa verde che coach Mauro Tettamanti sta costruendo per la Serie B1.
Un’altra 2008 per la rosa
Il filo conduttore del mercato biancorosso è ormai evidente: dopo aver salutato dodici giocatrici del vecchio gruppo, la Picco riparte dai giovani, e Brembilla ne è la conferma. Coetanea di Savio, porta in dote i colpi di un opposto mancino — 184 centimetri secondo i dati del database Volleybox — una risorsa preziosa per qualsiasi sistema d’attacco. E arriva a Lecco con un bagaglio già ricco per la sua età: una promozione in Serie C, un titolo territoriale Under 18 e diversi riconoscimenti individuali.
Chi è Giulia Brembilla
Il percorso di Brembilla è quello di chi ha bruciato le tappe senza saltarne nessuna. Cresciuta per tre stagioni al Chorus Volley Bergamo, si è poi trasferita al Lemen Volley, con cui ha vinto il campionato di Serie D e conquistato la promozione in Serie C. L’ultima tappa prima di Lecco è stata il Volley Certosa, dove ha vissuto il doppio impegno tra la Serie B2 e l’Under 18: da lì sono arrivati il titolo territoriale Under 18, il premio di MVP della finale e quello di miglior attaccante al torneo “Le Incredibili”.
Proprio l’ultima annata, la più impegnativa, è quella che la giocatrice indica come punto di svolta. «L’ultima stagione mi ha permesso di crescere molto, affrontando sfide importanti che mi hanno formata come giocatrice», racconta Brembilla. «È stato un anno che mi ha dato consapevolezza e motivazioni nuove».
La scelta di Lecco
Lo sguardo, ora, è rivolto in avanti. La scelta biancorossa, spiega, è maturata subito: «Mi è sembrata fin da subito l’opportunità giusta per me. Qui posso mettermi alla prova, lavorare sodo e continuare a crescere in un contesto professionale e ben strutturato». Parole che raccontano il motivo per cui il progetto Picco, pur ripartendo da zero, attrae profili giovani in cerca di un ambiente in cui maturare.
Potenza in attacco, presenza a muro e tanta voglia di migliorare sono le doti che la nuova arrivata mette sul piatto, accompagnate da grinta e spirito di sacrificio. Ma è il carattere il tratto su cui insiste di più: «Affronto ogni sfida col sorriso, ma con la massima concentrazione. Mi piace sostenere le compagne e costruire un clima positivo». Un identikit che, a diciotto anni appena compiuti, dice molto della direzione intrapresa dalla società: costruire attorno a giocatrici con fame e margini di crescita.
Con Brembilla il puzzle biancorosso guadagna il suo secondo pezzo. La rosa è ancora in gran parte da comporre, ma la rotta è tracciata: la Picco che verrà sarà giovane, ambiziosa e decisa a farsi valere in una Serie B1 che, con la nascita della Serie A3, è diventata la quarta serie nazionale. Il futuro, per usare le parole della società, attacca forte.










